La storia va avanti ormai da quattro giorni. E non fa onore a nessuno. Domenica scorsa una nave da guerra della marina spagnola, la
Almirante Juan de Borbón, impegnata nella missione Nato in Libia, ha soccorso un vecchio peschereccio partito da Zuwara e finito alla deriva con un carico di 111 passeggeri diretti a Lampedusa in fuga dalla guerra in Libia, comprese 17 donne e 8 bambini piccoli. La barca aveva il motore in panne e anche il tentativo dei militari spagnoli di ripararlo si è dimostrato inutile. Così, come prescritto dal diritto marittimo internazionale, è scattato il salvataggio e i 111 naufraghi sono stati presi a bordo sulla nave da guerra. Il soccorso è avvenuto a circa 78 miglia dalla Tunisia, 88 da Lampedusa e 141 da Malta. Da allora è iniziata una frenetica attività diplomatica per convincere qualcuno a prendersi i naufraghi. Tecnicamente, il comando della nave militare ha dichiarato l'evento Sar (
Search and Rescue, ovvero ricerca e soccorso) alle capitanerie di porto italiane e maltesi. Nessuno dei due paesi però è disposto ad autorizzare lo sbarco dei cento indesiderati profughi di guerra. Roma si sarebbe giustificata sostenendo che il luogo dei soccorsi era troppo lontano per consentire un utile intervento delle motovedette e che, comunque, il centro di accoglienza di Lampedusa era saturo e non poteva accogliere altri naufraghi. Malta invece si sarebbe rifiutata di intervenire perché la fregata si trovava a oltre dieci ore di navigazione. Alla fine però qualcuno ha deciso di forzare il blocco navale, e la nave da guerra ha mosso i motori in direzione del porto di La Valletta. Malta è stata informata della mossa in ritardo, quando ormai la fregata era a sole 40 miglia dall'isola, e ha reagito bloccando l'accesso al porto di La Valletta e inviando
una nota di protesta al comando della Nato. Intanto però le condizioni dei naufraghi a bordo sarebbero critiche. Una donna incinta, il figlio e un uomo con una ferita alla mano sono stati trasferiti a bordo di una motovedetta tunisina. Mentre un'altra donna, un neonato di dieci mesi e un ragazzo sono stati trasferiti in elicottero oggi a Malta per essere ricoverati in ospedale.