Per una volta sono stati soccorsi dalla gente comune e non dalle forze armate. E' successo a Malta, dove domenica notte sono arrivati una novantina di somali su un gommone partito dalla Libia. L'imbarcazione non è stata intercettata dai radar delle navi militari maltesi e così è finita direttamente su una delle più belle spiagge dell'isola, a Għajn Tuffieħa, dove un centinaio di persone stavano passando la notte al chiaro di luna festeggiando. Lo sbarco sulla spiaggia affollata ha colto tutti di sorpresa, ma alla fine pare che ognuno abbia fatto il meglio per rifocillare i naufraghi, comprese le 20 donne e i 4 bambini, prima che arrivasse la polizia maltese per arrestare i nuovi arrivati con l'accusa di ingresso illegale nel paese. I naufraghi erano in mare da diversi giorni e hanno raccontato che 7 dei passeggeri sono morti di stenti durante la traversata e che i loro corpi sono stati abbandonati in mare.
Le traversate dalla Libia sono di fatto cessate dallo scorso 20 agosto 2011, giorno della liberazione di Tripoli. La rete di contrabbandieri che organizzava gli imbarchi infatti era vicina agli uomini del regime e oggi non ha il supporto logistico per organizzare l'imbarco di decine di migliaia di persone all'anno, come avveniva negli anni passati, quando Gheddafi incoraggiava le partenze. L'altro motivo della riduzione degli imbarchi è il fatto che il numero di emigrati africani in Libia è molto diminuito dopo la guerra: circa 700.000 lavoratori stranieri hanno infatti lasciato il paese durante i combattimenti e adesso la nuova Libia ha instaurato un regime di visti che favorisce l'immigrazione araba (da paesi come Tunisia ed Egitto) piuttosto che quella africana.
Il risultato è che dall'autunno scorso gli sbarchi avvengono in numeri limitatissimi, nell'ordine di alcuni gommoni al mese, nonostante da diversi mesi il mare sia buono e facilmente navigabile. Le poche centinaia di persone che si ostinano a tentare la traversata sono in maggioranza cittadini somali, per i quali non c'è una casa dove ritornare, dato che alle spalle si lasciano un paese, la Somalia, devastato da più di vent'anni di guerra civile e da una dura escalation di violenza nell'ultimo anno.
Di seguito i dettagli della notizia dei 7 dispersi sulla stampa maltese.