CIAO SN MIRIAM... APENA CIANO KIAMATO. CIANO DT KE KABBOUR L'ANNO MANDATO AL MAROCCO. Hanno espulso il papà di Tareq, di cui avevo scritto ieri. La notizia me l'ha data sua sorella con questo sms. A lei l'hanno riferito i compagni di sezione di Kabbour al centro di identificazione e espulsione di Modena. L'hanno chiamata oggi pomeriggio, quando la polizia l'ha portato via. Gli agenti sono entrati dopo pranzo, senza nessun preavviso, gli hanno detto di prendere la sua roba e l'hanno scortato all'aeroporto, probabilmente a Bologna. Ad aspettarlo a Casablanca non ci sarà nessuno. Perché tutta la sua famiglia vive in Italia. I genitori, le sorelle, la moglie, l'ex compagna e suo figlio. Il ricorso che aveva tentato per lui l'avvocato Calisto Terra, di Gioia dei Marsi, è stato completamente inutile. Kabbour viveva in Italia da vent'anni, in un altro paese europeo avrebbe già avuto la cittadinanza. In Italia la legge gli vieta di vivere con la propria famiglia. Ma dove stiamo andando a finire?
Il blog di Gabriele Del Grande. Sei anni di viaggi nel Mediterraneo lungo i confini dell'Europa. Alla ricerca delle storie che fanno la storia. La storia che studieranno i nostri figli, quando nei testi di scuola si leggerà che negli anni duemila morirono a migliaia nei mari d'Italia e a migliaia vennero arrestati e deportati dalle nostre città. Mentre tutti fingevano di non vedere.
Showing posts with label Italiani nei Cie. Show all posts
Showing posts with label Italiani nei Cie. Show all posts
08 March 2011
07 March 2011
Il compleanno di Tareq
Il 15 marzo Tareq compie cinque anni. E spera tanto che per il suo compleanno papà torni a casa. Ormai non lo vede più da due mesi. “Ma dov’è andato papà, Tareq?”, gli chiedo. “A Avezzano”, mi risponde timidamente, per poi correre a nascondersi dietro le scale, inseguito dalla cuginetta Sara che lo corregge con il tono di una che la sa lunga: “Non è vero! È andato in Marocco!”. Dopo le iniziali risate, nel salotto della famiglia Abaziad scende un attimo di imbarazzo. Nessuno ha ancora spiegato ai bambini cosa è successo davvero. È che certe cose è difficile spiegarle ai più piccoli. Come si fa per esempio a dire a un bambino che nel 2011 esiste una legge in Italia che impedisce a un padre di vivere accanto al proprio figlio se non ha un foglio di carta che si chiama “permesso di soggiorno”. E che senza quel foglio di carta, i carabinieri vengono a casa, bussano forte alla porta, gridano e ti caricano sulla macchina come nei film per portarti in una specie di prigione lontano dalla tua famiglia e dalla tua città. No, meglio non far preoccupare i bambini, e lasciarli giocare come se niente fosse, nei prati di questo paesino abruzzese.
30 March 2010
Espulsi con i figli in Italia: due storie dal Cie di Milano
11 March 2010
Marcia indietro della Cassazione: espulsi anche con i figli in Italia
tratto dall'Ansa
ROMA - Marcia indietro della Cassazione in tema di immigrazione: gli immigrati irregolari, con figli minori che studiano in Italia, non possono chiedere di restare nel nostro Paese sostenendo che la loro espulsione provocherebbe un trauma "sentimentale" e un calo nel rendimento scolastico dei figli. Infatti, secondo il nuovo orientamento della suprema corte che smentisce una recente sentenza, l'esigenza di garantire la tutela alla legalità delle frontiere prevale sulle esigenze di tutela del diritto allo studio dei minori.
ROMA - Marcia indietro della Cassazione in tema di immigrazione: gli immigrati irregolari, con figli minori che studiano in Italia, non possono chiedere di restare nel nostro Paese sostenendo che la loro espulsione provocherebbe un trauma "sentimentale" e un calo nel rendimento scolastico dei figli. Infatti, secondo il nuovo orientamento della suprema corte che smentisce una recente sentenza, l'esigenza di garantire la tutela alla legalità delle frontiere prevale sulle esigenze di tutela del diritto allo studio dei minori.
01 February 2010
Il tempo sospeso
Dopo il nostro speciale sugli "italiani" detenuti nei centri di identificazione e espulsione, arriva uno speciale della Rai, realizzato da Marzia Marzolla e Fabio Trappolini per il programma Crash. Le telecamere sono entrate nel centro di identificazione e espulsione di Ponte Galeria, a Roma. Ecco gli effetti perversi del giro di vite voluto contro gli emigranti senza documenti di soggiorno. Famiglie spezzate per chi vive in Italia da una vita, e una inutile pena accessoria per chi esce dal carcere. Parlano gli emigrati detenuti, gli operatori di polizia e il garante dei detenuti del Lazio.

21 January 2010
Cassazione: no alle espulsioni di chi ha i figli in Italia
ROMA, 20 GEN - La Cassazione dice 'nò ai giudici che negano agli immigrati irregolari presenti in Italia, e genitori di figli minori, l'autorizzazione a prolungare la loro permanenza nel nostro paese per stare a fianco ai bambini. In particolare la Suprema Corte ha accolto il ricorso di un immigrato irregolare africano, padre di due bambini, al quale la Procura del tribunale per i minorenni di Milano aveva revocato l'autorizzazione temporanea a prolungare di due anni la sua permanenza in Italia per restare stare accanto ai figli. Per la Cassazione non c'è dubbio che «per un minore, specie se in tenerissima età, subire l'allontanamento di un genitore, con conseguente impossibilità di avere rapporti con lui e di poterlo anche soltanto vedere, costituisca un sicuro danno che può porre in serio pericolo uno sviluppo psicofisico armonico e compiuto».
24 October 2009
Cie di Torino: un militare gli spezza un dente, lui lo denuncia
A Torino ha una figlia di otto mesi e la moglie. Ma rischia il rimpatrio
Due minorenni marocchini rinchiusi al Cie di Torino
Cie Torino: parlano gli immigrati che tentarono la fuga il 28 settembre
23 October 2009
Cie di Torino: algerino ingoia cinque pile per tornare in libertà
TORINO - Hammami non è uno stinco di santo. Vive in Italia da 10 anni, tre dei quali li ha passati al carcere di Pavia con una dura condanna per spaccio. Dieci anni in cui non ha mai avuto un permesso di soggiorno. Al centro di identificazione e espulsione di Torino l'hanno portato il 22 agosto scorso, all'uscita dal carcere di Pavia, a fine pena. Dice di essere algerino, di Annaba. E sa che le probabilità di essere rimpatriato sono molto scarse, a causa della mancata collaborazione del consolato algerino. Delle due una: “O mi rimpatriano, e non ho niente in contrario, oppure mi rilasciano, io qua dentro sei mesi non resisto, ho già fatto tre anni di galera, ho diritto alla libertà”. E ingoia una pila. La mette sulla lingua per lungo. Poi chiude la bocca e la butta giù. Poi ne ingoia un'altra. “Guarda giornalista, guarda”. E poi una terza. Se non avessi appena visto le lastre in infermeria penserei a un gioco di prestigio. Il medico gli ha fatto fare una radiografia dello stomaco. Sotto le costole, si vedono le sagome di una vite autofilettante di cinque centimetri, due pile, di quelle di 1,5 V e un accendino, di cui però si vede solo la parte metallica. Ma le radiografie sono di ieri. E nel frattempo Hammami si è mangiato altre cinque pile, un tassello di plastica e un pezzo del cellulare. Davanti ai miei occhi. É iniziato tutto ieri. Con la notifica della proroga del trattenimento di altri 60 giorni.
19 October 2009
Algerino sì o no? Alì, rimbalzato tra Algeri e Milano e da 9 mesi nei Cie
BARI – Avete mai spedito un pacco postale? Se l'indirizzo del destinario è sbagliato o se per qualche motivo il destinatario non è presente e nessuno ritira il pacco, dopo un po' il pacco viene rispedito al mittente. E se il mittente non lo ritira entro un tempo prestabilito, dopo un po' viene mandato al macero. Alì è uno di quei pacchi. L'Italia lo ha rispedito in Algeria, ma l'Algeria lo ha rimandato al mittente, in Italia. Intanto però sono passati nove mesi, nove mesi che Alì ha passato in stato di detenzione. In questo momento si trova al centro di identificazione e espulsione di Bari. E ci ha raccontato telefonicamente la sua vicenda.15 October 2009
Apolide croato cancellato dalle anagrafi, l'Italia si ostina a rimpatriarlo
BARI - Secondo il censimento del 2001, la Croazia ha una popolazione pari a 4.437.460 abitanti, 9.811 dei quali sono apolidi. Già perché dopo la firma degli accordi di pace di Dayton nel 1995, che posero fine alla guerra scoppiata nel 1991, molti cittadini della dissolta Jugoslavia si ritrovarono cancellati dalle anagrafi dei nuovi Stati indipendenti. All’epoca Boris viveva in Italia da un pezzo. A Milano era arrivato nel 1989, prima della guerra, quando era ancora un ventenne cittadino jugoslavo. L’amara sorpresa arrivò nel 2002.09 October 2009
La paura fa 90, gocce di Valium. Compleanno coi denti rotti al cie di Torino
LUCCA - Durante il liceo lavoravo come magazziniere in un consorzio agrario, a Porcari, in provincia di Lucca. Ci andavo quasi ogni pomeriggio. Con un ciclomotore Grillo. E spesso mi fermavo a fare miscela dall’unico benzinaio di strada, davanti allo stadio comunale, prima del ponte sul Leccio. Sono passati dieci anni. E confesso che mi ero persino dimenticato dell’esistenza di quel benzinaio. Ma poi stamani ho ricevuto una telefonata da un ragazzo di Agadir. Si chiama H., mi chiamava dal centro di identificazione e espulsione (Cie) di Torino, dove è rinchiuso da quattro mesi. Parlava lento, con la bocca impastata di quando in infermeria abbondano con gli psicofarmaci. Gliel’ho chiesto quasi svogliatamente, in quel momento avevo altre cose urgenti da fare. Dov’è che ti hanno preso? A Porcari ha risposto. Allora ho messo da parte le carte su cui stavo lavorando e gli ho chiesto qualche dettaglio in più.08 October 2009
Quelli che pagano il conto due volte. Dopo il carcere il Cie
07 October 2009
Curdo a Ponte Galeria. Chiede asilo, ma rischia rimpatrio
06 October 2009
Rimpatriato in Italia. Edward e la partita di ping pong tra Italia e Ghana
04 October 2009
L'immigrato "regolare". La storia di J.Mohamed, che entrò coi flussi e oggi è al Cie
03 October 2009
In Italia da 29 anni, a Roma ha moglie e figlio. E ora rischia il rimpatrio
02 October 2009
Festa di compleanno al Cie di Roma. Ma la ragazza ha 16 anni!
Subscribe to:
Posts (Atom)