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Il blog di Gabriele Del Grande. Sei anni di viaggi nel Mediterraneo lungo i confini dell'Europa. Alla ricerca delle storie che fanno la storia. La storia che studieranno i nostri figli, quando nei testi di scuola si leggerà che negli anni duemila morirono a migliaia nei mari d'Italia e a migliaia vennero arrestati e deportati dalle nostre città. Mentre tutti fingevano di non vedere.
31 October 2007
Grecia: migranti picchiati e torturati nelle isole dell'Egeo
Libya: interview with a refugee imprisoned at Az Zawiyah
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Libye : interview avec un réfugié détenu à Az Zawiyah
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Grèce: Pro Asyl dénonce, migrants torturé sur les îles grecques
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The situation of Refugees in the Aegean
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Libia: esclusiva intervista con i rifugiati detenuti a Zawiyah
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30 October 2007
France: réfugiés expulsés, les dictateurs sont les bienvenus
Expulsions et dictateurs, 6 minutes. Une femme congolaise expulsée par avion, pieds et poings liés. Les dictateurs africaines au contraire sont les bienvenus en France
29 October 2007
On line rapporto su migranti detenuti in Libia e Algeria
ROMA, 29 ottobre 2007 - Fortress Europe ha pubblicato oggi un rapporto in cui accusa la Libia di gravi crimini contro i migranti arrestati sulla rotta per Lampedusa. Il rapporto, intitolato “Fuga da Tripoli” documenta 1.579 morti nel deserto e 2.483 nel Canale di Sicilia, e raccoglie 83 testimonianze dirette di torture, stupri e omicidi commessi dalla polizia libica negli almeno 20 centri di detenzione per migranti, dove 60.000 persone sono detenute ogni anno. Uomini, donne e bambini. Rifugiati e migranti economici. I testimoni dichiarano nel rapporto di aver subito arresti arbitrari, detenzione senza processo in condizioni disumane e degradanti, stipati fino a 70 persone in camerate di 6 metri per 8, senza letti né materassi, tenuti a acqua e riso. Gli immigrati denunciano anche deportazioni di massa nel deserto del Sahara, respingimenti collettivi in mare, e rimpatri di rifugiati, anche sui 47 voli da Tripoli finanziati dall’Italia. Dettagli inquietanti, che confermano e aggiornano le gravi accuse del precedente rapporto sui diritti dei migranti in Libia di “Human Rights Watch” del settembre 2006. Gabriele Del Grande, fondatore di Fortress Europe e curatore del rapporto, dichiara: “L’Unione europea si rende complice dei crimini commessi dalle autorità libiche contro i migranti e i rifugiati arrestati sulle rotte per la Sicilia, dal momento che dal 2008 procederà al respingimento collettivo in mare di tutte le imbarcazioni che saranno intercettate da Frontex, mandando migliaia di uomini, donne e bambini a marcire per mesi o per anni nelle carceri libiche, per poi essere rimpatriati anche se rifugiati”.27 October 2007
Maroc: nouvelles rafles à Rabat et Oujda
Marocco: rastrellamento a Rabat, deportati migranti e rifugiati
25 October 2007
Ue: due interrogazioni scritte sui detenuti di Misratah
Libia: pestati 500 migranti detenuti a Zawiyah
ROMA – 25 ottobre 2007 – Fortress Europe riceve e pubblica una testimonianza raccolta ieri da Ahcs e Ahei, due associazioni eritree, che sono riuscite a entrare in contatto con alcuni richiedenti asilo eritrei detenuti nel centro di detenzione per migranti di Zawiyah, in Libia. Ecco le testimonianze.
24 October 2007
Libia: 200.000 migranti deportati dal 2003
ROMA, 24 ottobre 2007 - Lo sostiene un rapporto segreto di Frontex pervenuto a Fortress Europe. Sono 53.842 i migranti arrestati in Libia e deportati, nel 2006. Quanto la popolazione carceraria italiana, nove volte i circa 6.000 migrati espulsi dai cpt di tutta Italia l'anno scorso. I dati sono riportati nel rapporto della seconda missione tecnica in Libia dell"Unione europea, condotta da Frontex tra il 28 maggio e il 5 giugno 2007, a tre anni di distanza dalla prima spedizione nel dicembre 2004. Una missione affidata all’agenzia per il controllo delle frontiere esterne Ue direttamente dalla Commissione europea, nel marzo 2007, ma di cui non si è mai saputo niente. Soltanto dopo quattro mesi infatti, "Redattore Sociale” è riuscito ad ottenere una copia del rapporto della missione, finora tenuto segreto da Frontex. I dati parlano di decine di migliaia di migranti arrestati ed espulsi ogni anno. 53.842 deportazioni nel 2006, oltre 60.000 detenuti nelle carceri libiche nel maggio 2007. Niger, Mali, Ghana, Burkina Faso, Nigeria, Costa d’Avorio, Senegal le principali nazionalità dei migranti arrestati. Ma anche Somalia, Eritrea, Etiopia e Sudan, specie lungo la frontiera sud occidentale col Sudan. E infine, seppure in cifre minori, Marocco, Egitto, Bangladesh, Pakistan e India. Sommando i dati di questo documento a quelli del rapporto 2006 di “Human Rights Watch”, tra il 2003 e il 2006 i migranti espulsi dalla Libia sono almeno 200.000. Una cifra ancora più elevata se rapportata ai circa 2 milioni di migranti residenti in Libia, a fronte di 5,5 milioni di libici.15 October 2007
Alla Camera un'interrogazione sui rapporti Italia-Libia
ROMA, 15 ottobre 2007 – Quali rapporti intercorrono tra l’Italia e la Libia in materia di cooperazione per il contrasto all’immigrazione clandestina dal 2004? L’Italia ha pagato voli di rimpatrio per l'espulsione di cittadini di Paesi terzi dalla Libia in questi anni? Domande rimaste fino ad oggi senza risposta, ma che lo scorso 4 ottobre sono state messe per iscritto in una interrogazione parlamentare scritta, non ancora calendarizzata, presentata al Ministero dell’Interno e al Ministero degli esteri dai deputati Mercedes Frias (prima firmataria, nella foto), Tana De Zulueta, Franco Russo, Iacopo Venier, Elias Vacca, Sabina Siniscalchi e Graziella Mascia, che ai ministri chiedono anche di sapere come si muoverà l’Italia nei confronti dei 600 richiedenti asilo eritrei arrestati dalla guardia costiera libica sulla rotta per Lampedusa e detenuti da oltre un anno a Misratah, oggi a rischio di espulsione.Amnesty scrive all'Ue: nessuna cooperazione con la Libia
Sbarcati a Tripoli i 50 naufraghi soccorsi dal "Corisco"
ROMA, 15 ottobre 2007 – Sono sbarcati a Tripoli i 50 naufraghi soccorsi in acque internazionali dal peschereccio spagnolo “Corisco” il 13 ottobre, ma è giallo sulla loro sorte. Il gommone Zodiac su cui viaggiavano era semi-affondato e sovraccarico. A bordo c’erano 42 uomini, cinque donne e tre bambini di due e tre anni, tutti nord africani tranne due senegalesi secondo le dichiarazioni del comandante del “Corisco”, Antonio López. Il soccorso è avvenuto a 80 miglia dalle coste libiche, in acque internazionali. Ma il capo della diplomazia spagnola Miguel Angel Moratinos, ha strappato il via libera alla riammissione in Libia dei migranti dal suo omologo libico, sulla base del fatto che dalla Libia erano partiti. Lo sbarco ha posto fine alla situazione di emergenza che si era creata a bordo del peschereccio, ma ne ha subito creato un’altra. I naufraghi infatti, non essendo cittadini libici, saranno arrestati e detenuti per mesi, senza processo, nelle condizioni degradanti dei centri di detenzione libici già documentate da Human Rights Watch e dal libro “Mamadou va a morire – Infinito Edizioni”, per poi essere rimpatriati o abbandonati alla frontiera sud, a Toumou, Ghat o Kufrah. Fortress Europe esprime forte preoccupazione e ha chiesto all’Acnur di Tripoli di incontrare i migranti.Refugees shot dead along the Egypt-Israel border
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ROMA, 15 October 2007 - A day after a Sudanese refugee was shot and killed while trying to cross into Israel from Egypt's Sinai Peninsula, border guards wounded today two Turkish teenagers, 14 and 15 years old, as they attempted to sneak into the Jewish state. This year Egypt police has already killed three migrants along the Sinai border with Israel: one Eritrean and two Sudanese.The 17th September 2007, Egyptian border guards shot dead an Eritrean man trying to cross the border from Egypt to Israel, and detained four other Eritreans travelling in the same group in the central section of the border in Sinai. The 23rd July 2007 Egyptian police shot and wounded two Sudanese men, Usama Musa Abkar, 33, and Naji Mohammed Abkar, 28, as they tried to make the crossing south of the border town of Rafah into Israel. The day before, a Darfuri woman was shot dead and four others, including a woman and a young girl, were critically injured by police fire as they tried, with a group of 26 African migrants, to cross into Israel in the same area. The two men were smuggled in a truck by Bedouin tribesmen who dropped them some 15 kilometers (10 miles) south of the Rafah border crossing.
Egitto-Israele: fuoco sul Sinai, già 3 morti nel 2007
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ROMA, 15 ottobre 2007 – Il giorno dopo l’omicidio di un migrante sudanese, la polizia egiziana torna a sparare lungo la frontiera con Israele sulla penisola del Sinai. Oggi le forze egiziane hanno aperto il fuoco contro due ragazzi turchi di 14 e 15 anni, che cercavano di entrare illegalmente in Israele e li ha feriti. I due, insieme al padre, cercavano di oltrepassare la recinzione di filo spinato alla frontiera. Dopo aver intimato loro l'alt, la polizia ha aperto il fuoco. La penisola del Sinai è la nuova porta di ingresso per Israele, lungo i 250 km di frontiera in pieno deserto. Si parte in cerca di lavoro, ma anche di protezione, dato che buona parte dei migranti fermati risultano essere profughi sudanesi della regione del Darfur. Le forze dell'ordine egiziane hanno adottato la tolleranza zero e non esitano a sparare, quest’anno hanno già ucciso almeno un eritreo e due sudanesi.In fuga dall'Eritrea: il deserto, il mare e i ghetti di Roma
Tor Vergata, periferia est di Roma. A due passi dal Grande raccordo anulare, che con un abbraccio di traffico, bestemmie e fumi di scarico circonda la capitale 24 ore al giorno, la vecchia sede dell’Università Roma 2 specchia sui vetri neri delle finestre la luce del sole di un pomeriggio d’estate. Arrivo dopo pranzo. Il palazzo è occupato da un paio d’anni da circa 300 giovani, in maggioranza eritrei, etiopi, somali e sudanesi. Non ho le carte in regola per avere un visto d’ingresso in Libia, così ho deciso di ripercorrere la geografia dei racconti di chi a Tripoli ci ha passato mesi, e più spesso anni, prima di raggiungere Lampedusa. Abraham è uno di loro. Mi aspetta al terzo piano. Tre settimane fa la moglie Anna è arrivata in Sicilia con il piccolo Daniel. Il viaggio è durato sei anni, eppure dalle porte di Roma, senza documenti e lavoro, la terra promessa sembra ancora lontana.Debatte über die libysch-italienischen Beziehungen
Amnesty an EU: Keine Kooperation mit Libyen!
ROMA, 15/10/07 - Ein harter Brief an die EU: Die Kooperation mit Libyen zur Eindämmung der illegalen Migration auf See darf nicht ohne eine Garantie für die Einhaltung der Menschenrechte derer laufen, die zurückgeschoben werden. Kritik, die zum richtigen Zeitpunkt kommt: die Minister wollen gerade das Mandat einholen, um die Zusammenarbeit mit Libyen zu intensivieren. Als erstes soll ein elektronisches Überwachungssystem an der Südgrenze Libyens installiert werden, die jedes Jahr von Tausenden von MigrantInnen illegal überquert wird und von wo sie die Reise zum Teil nach Italien fortsetzen, wenn sie einmal Tripolis erreicht haben. Die italienische Sektion von Amnesty International hat eine Kopie des Briefes an den italienischen Regierungssitz geschickt. Italien ist das Land, das neben Malta eine engere Kooperation mit Libyen anstrebt – eine Kooperation, die schon von der Vorgänger-Regierung begonnen wurde.
50 Schiffbrüchige in Tripolis an Land gegangen
10 October 2007
Misratah: peggiora situazione detenuti eritrei, 70 arresti a Zawiyah
Misratha: die Situation der inhaftierten Eritreer verschlimmert sich
ROMA, 10/10/2007 - Misratha: die Situation der inhaftierten Eritreer verschlimmert sich. 70 Menschen wurden in Zawiyah verhaftet. Es ist uns gelungen mit einigen der 600 Eritreer, die in Libyen verhaftet sind, zu sprechen. Es gibt große gesundheitliche Probleme: Krätze, Bronchitis, TBC. Aber es gibt keine medizinische Versorgung, nicht einmal für die fünf Schwangeren, von denen drei kurz vor der Geburt stehen. Inzwischen gab es eine erneute Razzia in Zawiyah, die Inhaftierten gaben an, dass sie von der Polizei ausgekleidet und mit Ketten geschlagen wurden.
09 October 2007
Caso tunisini: Pm contesta nuovi reati, la Corte dice no
02 October 2007
September 2007
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Settembre 2007
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September 2007
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Septembre 2007
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Informe septiembre 2007
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