Leggi il comunicato di solidarietà di MIGREUROP
Il blog di Gabriele Del Grande. Sei anni di viaggi nel Mediterraneo lungo i confini dell'Europa. Alla ricerca delle storie che fanno la storia. La storia che studieranno i nostri figli, quando nei testi di scuola si leggerà che negli anni duemila morirono a migliaia nei mari d'Italia e a migliaia vennero arrestati e deportati dalle nostre città. Mentre tutti fingevano di non vedere.
29 June 2009
Rabat: sgomberato il sit-in dei rifugiati davanti all'Acnur
Leggi il comunicato di solidarietà di MIGREUROP
22 February 2009
Donne invisibili: rapporto sull'emigrazione femminile in Marocco
14 September 2008
Marocco: naufraghi deportati nel deserto, 2 morti
ROMA, 14 settembre 2008 – Il Marocco ha deportato in mezzo al deserto 37 migranti. Sono i sopravvissuti di una barca salpata dalla Mauritania verso le isole Canarie, in Spagna, e rimasta alla deriva per 15 giorni. A bordo c’erano 73 persone. 33 sono morte di stenti. I superstiti, dopo una decina di giorni di detenzione sono stati abbandonati a se stessi in una zona desertica al confine tra Sahara occidentale e Mauritania. La missione spagnola di Médecins du Monde, presente in Mauritania, ha potuto salvare 14 uomini e 2 donne, domenica 7 settembre 2008, nella provincia di Nouadhibou. Secondo quanto dichiarato dai migranti, due uomini sarebbero morti nel deserto. I migranti soccorsi presentano gravi ferite sotto i piedi e ustioni sulla pelle. Hanno dichiarato di essere sudanesi, ghanesi e burkinabé. Mdm non è in grado di sapere se i 22 migranti che mancano all’appello siano persi – e probabilmente morti – nel deserto o se invece siano stati espulsi in un’altra zona. Magari a Oujda, verso la frontiera algerina. 15 delle 16 persone soccorse sono state trasferite nel campo di detenzione per migranti Ecole six, a Nouadhibou. Un’altra invece è stata ricoverata in condizioni critiche.09 May 2008
Marocco: soldati affondano un gommone, protesta Hrw
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29 January 2008
Marocco: nuove retate a Rabat, 40 deportati
ROMA, 29/01/08 - Continuano arresti e deportazioni alla frontiera in Marocco. Secondo la ong marocchina “Conseil des Migrants Subsahariens”, il 25 gennaio 20 migranti subsahariani sono stati fermati dalla polizia a Rabat, nei quartieri Takaddoum, Hay Nahda et Yacoub el Mansour. Dieci sono stati rilasciati, gli altri espulsi alla frontiera algerina, a Oujda. Altri arresti sono stati effettuati domenica 27 gennaio. Una settimana prima, il 19 gennaio, 60 persone erano state portate al Commissariato di Nahda, a Rabat. Secondo la “Association marocaine des droits de l’homme” (Amdh), 30 sono stati rilasciati in quanto rifugiati politici (16) o comunque in regola con i documenti di soggiorno (14). Gli altri 30 sono stati abbandonati alla frontiera marocco-algerina, a Oujda. La domanda è: in quali condizioni?08 January 2008
Khouribga Torino solo andata
Khouribga è una città emigrata. Una macchina su due è targata Torino. Nei suq tra i banchetti di Dolce e Gabbana, Nike e Versace made in China, impazzano vocabolari e grammatiche per l’italiano. Qualche chilometro fuori dal centro crescono quartieri fantasma di villini pagati in euro e abitati tre settimane l’anno d’estate. Sì perché ogni agosto ritorna chi c’è l’ha fatta. Emigrare è uno status. Chi riesce a partire guadagna rispetto. La destinazione è una sola, l’Italia, soprattutto Torino e il Piemonte. Dalla città dei fosfati e dalle sue campagne sono partiti non pochi degli 8.146 marocchini sbarcati in Sicilia nel 2006, più di un terzo dei 22.016 giovani arrivati via mare in Italia in tutto l’anno. I loro racconti al ritorno alimentano un immaginario già viziato da anni di studi eurocentrici, pellicole americane, telefilm italiani e francesi sui canali satellitari, pubblicità, campionati di calcio, ore e ore su internet nei cyber café sempre affollati a ogni crocicchio della città. Tutti i più giovani hanno amici della riva nord del Mediterraneo con cui chattare su Skype o su Messenger. Bisogna partire.25 November 2007
Marocco: le testimonianze degli harragas arrestati in Libia
23 November 2007
Traversée clandestine
Traversée clandestine, di Gregoire Deniau, Guillaume Martin e Emmanuel Charieras, realizzato nel 2005 per la trasmissione Envoyé Special di France 2. Uno dei più completi documentari sulla traversata dal Marocco alle isole Canarie. Deniau compra un passaggio alle Canarie da un passeur di Rabat e affronta tutti i passaggi del viaggio insieme a una trentina di migranti. La vita nel deserto, le violenze, la riparazione della barca e poi il primo tentativo di imbarco, che però finisce in tragedia, con il timone nelle mani di passeggeri che non hanno mai visto prima il mare. Durata: 48 minuti. Davvero interessante
27 October 2007
Marocco: rastrellamento a Rabat, deportati migranti e rifugiati
29 September 2007
La notte del destino
Il sole tramonta sui terrazzi rosa di El ‘Ayun, a metà strada tra il deserto e il mare. E, vorace, la notte prende a morsi gli ultimi lampi di luce del giorno alle porte, lungo un orizzonte di dune e cavi dell’alta tensione. Un militare sfoglia il mio passaporto con una torcia e mi legge negli occhi. Che viene a fare un turista italiano in città? È l’ultimo dei tre posti di blocco lungo l’unica strada diretta a sud e di nuovo il mio nome viene scritto nel registro degli ingressi. Dieci minuti dopo, le porte dell’autobus si aprono su un’affollata strada del centro illuminata a giorno dalle insegne dei negozi, le luci delle bancarelle e i faretti della moschea. Donne protette dai veli di coloratissime melhfas e uomini nascosti sotto turbanti neri e larghe daraá bianche o azzurre, si perdono tra le facce chiare di ragazzi in blue jeans e camicia. Mi addentro tra bancarelle di scarpe, insegne di piccoli funduq e negozi di cellulari. Ho appuntamento con un corriere segreto in una vicina teleboutique.06 August 2007
Marocco: espulsi da el 'Ayun testimoni sparatoria che uccise 2 migranti
ROMA, 6 agosto 2007 – E’ partito il 5 agosto alle 14:00 da el ‘Ayun, Sahara occidentale, l’ultimo autobus della compagnia Ctm diretto alla frontiera algerina, duemila chilometri più nord. A bordo 58 cittadini sub-sahariani, arrestati lungo le coste del Sahara occidentale, sulle rotte per le Canarie, dalle forze dell’ordine marocchine, che presidiano il litorale con una postazione ogni chilometro. L’autobus è diretto a Oujda. A bordo ci sono anche i superstiti della sparatoria della notte tra il 30 e il 31 luglio, quando agenti delle forze dell’ordine marocchine avevano aperto il fuoco su un gruppo di 37 uomini che tentavano di imbarcarsi verso l’arcipelago spagnolo. Sotto gli spari sono morti due giovani senegalesi. Mentre altri due sono stati feriti e sono attualmente ricoverati all’ospedale di el ‘Ayun. Si perdono così le tracce dei testimoni del duplice omicidio commesso dalle forze marocchine e sul quale, immaginiamo, non sarà aperta nessuna inchiesta.
01 August 2007
Marocco: 450 arrestati a Oujda, deportati in Algeria
01 April 2006
Errances africaines. Aux avampostes du continent
ROMA - Realizzato nel febbraio 2004 da Reda Benjelloun e messo in onda dal canale televisivo marocchino 2M - nella trasmissione Grand Angle - documenta le rotte di migranti e rifugiati sub-sahariani attraverso il Marocco verso le due enclave spagnole di Ceuta e Melilla. La vita nella foresta, sulle montagne di Gourougou e Bel Younech, le attività delle ong locali, le deportazioni alla frontiera algerina, a Oujda, e le violenze della polizia lungo l'alambrada. Duranta 62 minuti. Imperdibile.


