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29 June 2009

Rabat: sgomberato il sit-in dei rifugiati davanti all'Acnur

ROMA, 29 giugno 2009 - Nella notte tra sabato 27 e domenica 28 giugno, la polizia marocchina ha sgomberato con la forza il sit-in dei rifugiati davanti la sede dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite (Acnur) a Rabat. A colpi di manganelli sono stati dispersi un centinaio di persone, che dal 18 giugno presidiavano la sede delle Nazioni Unite per chiedere un reinsediamento in un paese terzo sicuro. Sono uomini, donne e bambini. Molti sono bloccati da anni in Marocco. Alle proprie spalle hanno lasciato paesi in guerra e persecuzioni politiche. Ma in Marocco non hanno nessuna possibilità di lavorare e sostentarsi. E rischiano quotidianamente di essere arrestati durante le retate contro gli immigrati della polizia e quindi di essere abbandonati alla frontiera algerina, a Oujda. Queste sono le foto che ci sono pervenute dal "Rassemblement de Tous les Réfugiés au Maroc". Si riferiscono al sit-in ormai sgomberato. L'Acnur ha concesso un incontro con i rappresentanti della protesta il prossimo 2 luglio.


Leggi il comunicato di solidarietà di MIGREUROP

22 February 2009

Donne invisibili: rapporto sull'emigrazione femminile in Marocco

CAIRO, 22 febbraio 2009 - Women's Link Worldwide presenta i risultati del progetto "I diritti delle donne migranti: una realta' invisibile" basato su 138 interviste a donne emigranti di origine sub-sahariana, effettuate tra il Marocco e la Spagna. Un documento fondamentale per un approccio di genere alle tematiche migratorie. Ne emerge un preoccupante panorama sulla vulnerabilita' dei diritti umani, inclusa la sfera sessuale e riproduttiva, senza parlare delle molteplici forme di violenza a cui sono sottoposte le donne nei loro percorsi migratori. Invitiamo tutti voi a scaricare il rapporto. Per ora lo trovate soltanto in spagnolo. Ecco il link:

14 September 2008

Marocco: naufraghi deportati nel deserto, 2 morti

ROMA, 14 settembre 2008 – Il Marocco ha deportato in mezzo al deserto 37 migranti. Sono i sopravvissuti di una barca salpata dalla Mauritania verso le isole Canarie, in Spagna, e rimasta alla deriva per 15 giorni. A bordo c’erano 73 persone. 33 sono morte di stenti. I superstiti, dopo una decina di giorni di detenzione sono stati abbandonati a se stessi in una zona desertica al confine tra Sahara occidentale e Mauritania. La missione spagnola di Médecins du Monde, presente in Mauritania, ha potuto salvare 14 uomini e 2 donne, domenica 7 settembre 2008, nella provincia di Nouadhibou. Secondo quanto dichiarato dai migranti, due uomini sarebbero morti nel deserto. I migranti soccorsi presentano gravi ferite sotto i piedi e ustioni sulla pelle. Hanno dichiarato di essere sudanesi, ghanesi e burkinabé. Mdm non è in grado di sapere se i 22 migranti che mancano all’appello siano persi – e probabilmente morti – nel deserto o se invece siano stati espulsi in un’altra zona. Magari a Oujda, verso la frontiera algerina. 15 delle 16 persone soccorse sono state trasferite nel campo di detenzione per migranti Ecole six, a Nouadhibou. Un’altra invece è stata ricoverata in condizioni critiche.

09 May 2008

Marocco: soldati affondano un gommone, protesta Hrw

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ROMA, 9 maggio 2008 - Il governo marocchino apra un'indagine sul naufragio di Hoceima, costato la vita ad almeno 28 migranti. Lo chiedono con due distinti comunicati stampa Human Rights Watch e Amnesty International. Secondo le testimonianze raccolte da Human Rights Watch tra i superstiti, il gommone tipo Zodiac di 9 metri su cui viaggiavano circa 70 persone venne affondato all'alba del 28 aprile 2008 da agenti della marina reale marocchina, dopo essere stato intercettato al largo di al-Hoceima sulla rotta per la Spagna.

29 January 2008

Marocco: nuove retate a Rabat, 40 deportati

ROMA, 29/01/08 - Continuano arresti e deportazioni alla frontiera in Marocco. Secondo la ong marocchina “Conseil des Migrants Subsahariens”, il 25 gennaio 20 migranti subsahariani sono stati fermati dalla polizia a Rabat, nei quartieri Takaddoum, Hay Nahda et Yacoub el Mansour. Dieci sono stati rilasciati, gli altri espulsi alla frontiera algerina, a Oujda. Altri arresti sono stati effettuati domenica 27 gennaio. Una settimana prima, il 19 gennaio, 60 persone erano state portate al Commissariato di Nahda, a Rabat. Secondo la “Association marocaine des droits de l’homme” (Amdh), 30 sono stati rilasciati in quanto rifugiati politici (16) o comunque in regola con i documenti di soggiorno (14). Gli altri 30 sono stati abbandonati alla frontiera marocco-algerina, a Oujda. La domanda è: in quali condizioni?

08 January 2008

Khouribga Torino solo andata


Il centro di Beni MillalKhouribga è una città emigrata. Una macchina su due è targata Torino. Nei suq tra i banchetti di Dolce e Gabbana, Nike e Versace made in China, impazzano vocabolari e grammatiche per l’italiano. Qualche chilometro fuori dal centro crescono quartieri fantasma di villini pagati in euro e abitati tre settimane l’anno d’estate. Sì perché ogni agosto ritorna chi c’è l’ha fatta. Emigrare è uno status. Chi riesce a partire guadagna rispetto. La destinazione è una sola, l’Italia, soprattutto Torino e il Piemonte. Dalla città dei fosfati e dalle sue campagne sono partiti non pochi degli 8.146 marocchini sbarcati in Sicilia nel 2006, più di un terzo dei 22.016 giovani arrivati via mare in Italia in tutto l’anno. I loro racconti al ritorno alimentano un immaginario già viziato da anni di studi eurocentrici, pellicole americane, telefilm italiani e francesi sui canali satellitari, pubblicità, campionati di calcio, ore e ore su internet nei cyber café sempre affollati a ogni crocicchio della città. Tutti i più giovani hanno amici della riva nord del Mediterraneo con cui chattare su Skype o su Messenger. Bisogna partire.

25 November 2007

Marocco: le testimonianze degli harragas arrestati in Libia

ROMA, 25 novembre 2007 – Sono 763 i migranti marocchini detenuti nelle carceri libiche. La denuncia è dell’ong marocchina “Associazione degli amici e delle famiglie delle vittime dell’immigrazione clandestina” (Afvic). Il presidente Khalil Jemmah, sulla base delle testimonianze raccolte tra gli ex detenuti rimpatriati in Marocco, denuncia il sequestro dei beni degli arrestati e accusa gli agenti della polizia libica di stupri e torture.

23 November 2007

Traversée clandestine

Traversée clandestine, di Gregoire Deniau, Guillaume Martin e Emmanuel Charieras, realizzato nel 2005 per la trasmissione Envoyé Special di France 2. Uno dei più completi documentari sulla traversata dal Marocco alle isole Canarie. Deniau compra un passaggio alle Canarie da un passeur di Rabat e affronta tutti i passaggi del viaggio insieme a una trentina di migranti. La vita nel deserto, le violenze, la riparazione della barca e poi il primo tentativo di imbarco, che però finisce in tragedia, con il timone nelle mani di passeggeri che non hanno mai visto prima il mare. Durata: 48 minuti. Davvero interessante

27 October 2007

Marocco: rastrellamento a Rabat, deportati migranti e rifugiati

RABAT, 27 ottobre 2007 – Fortress Europe riceve e pubblica due notizie diffuse dalla “Associazione dei rifugiati e dei richiedenti asilo congolesi in Marocco” (Arcom) e da Abcds, seconda cui la notte tra il 25 e il 26 ottobre 2007, un centinaio di migranti e rifugiati sono stati arrestati in un rastrellamento a Rabat e deportati alla frontiera algerina, a Oujda, dove una nuova retata ha colpito il campus dell’università dove i deportati sub-sahariani avevano trovato rifugio.

29 September 2007

La notte del destino


Il sole tramonta sui terrazzi rosa di El ‘Ayun, a metà strada tra il deserto e il mare. E, vorace, la notte prende a morsi gli ultimi lampi di luce del giorno alle porte, lungo un orizzonte di dune e cavi dell’alta tensione. Un militare sfoglia il mio passaporto con una torcia e mi legge negli occhi. Che viene a fare un turista italiano in città? È l’ultimo dei tre posti di blocco lungo l’unica strada diretta a sud e di nuovo il mio nome viene scritto nel registro degli ingressi. Dieci minuti dopo, le porte dell’autobus si aprono su un’affollata strada del centro illuminata a giorno dalle insegne dei negozi, le luci delle bancarelle e i faretti della moschea. Donne protette dai veli di coloratissime melhfas e uomini nascosti sotto turbanti neri e larghe daraá bianche o azzurre, si perdono tra le facce chiare di ragazzi in blue jeans e camicia. Mi addentro tra bancarelle di scarpe, insegne di piccoli funduq e negozi di cellulari. Ho appuntamento con un corriere segreto in una vicina teleboutique.

06 August 2007

Marocco: espulsi da el 'Ayun testimoni sparatoria che uccise 2 migranti

ROMA, 6 agosto 2007 – E’ partito il 5 agosto alle 14:00 da el ‘Ayun, Sahara occidentale, l’ultimo autobus della compagnia Ctm diretto alla frontiera algerina, duemila chilometri più nord. A bordo 58 cittadini sub-sahariani, arrestati lungo le coste del Sahara occidentale, sulle rotte per le Canarie, dalle forze dell’ordine marocchine, che presidiano il litorale con una postazione ogni chilometro. L’autobus è diretto a Oujda. A bordo ci sono anche i superstiti della sparatoria della notte tra il 30 e il 31 luglio, quando agenti delle forze dell’ordine marocchine avevano aperto il fuoco su un gruppo di 37 uomini che tentavano di imbarcarsi verso l’arcipelago spagnolo. Sotto gli spari sono morti due giovani senegalesi. Mentre altri due sono stati feriti e sono attualmente ricoverati all’ospedale di el ‘Ayun. Si perdono così le tracce dei testimoni del duplice omicidio commesso dalle forze marocchine e sul quale, immaginiamo, non sarà aperta nessuna inchiesta.


01 August 2007

Marocco: 450 arrestati a Oujda, deportati in Algeria

ROMA, 1 agosto 2007 - Pubblichiamo un rapporto di Migreurop sulle retate che hanno colpito il la notte del 26 e 27 il campus dell'università di Oujda, al confine tra Marocco e Algeria, causando l'arresto e la deportazione di circa 450 persone, tra cui 6 donne e 2 bambini, di cui uno di 4 anni. Sono stati abbandonati alla frontiera algerina, a Galla. L'accampamento nella città universitaria, dove anni i deportati sub-sahariani trovavano rifugio prima di ripartire verso Ceuta, Melilla o Rabat, è stato dato alle fiamme. Secondo le associazioni locali i deportati si troverebbero accampati sulle montagne delle frontiera. Alcuni sono feriti. Manca ogni genere di prima necessità.

01 April 2006

Errances africaines. Aux avampostes du continent

ROMA - Realizzato nel febbraio 2004 da Reda Benjelloun e messo in onda dal canale televisivo marocchino 2M - nella trasmissione Grand Angle - documenta le rotte di migranti e rifugiati sub-sahariani attraverso il Marocco verso le due enclave spagnole di Ceuta e Melilla. La vita nella foresta, sulle montagne di Gourougou e Bel Younech, le attività delle ong locali, le deportazioni alla frontiera algerina, a Oujda, e le violenze della polizia lungo l'alambrada. Duranta 62 minuti. Imperdibile.