29 November 2009

Brevi dalla frontiera n° 17

VIMINALE, NELLA SETTIMANA RIMPATRIATI 42 CLANDESTINI
Roma, 28 nov- Nel corso di questa settimana sono stati rimpatriati, con diversi voli charter, 42 immigrati, soprattutto marocchini, nigeriani e tunisini, sbarcati sulle coste italiane. Lo rende noto un comunicato del Viminale. (Sin/Gs/Adnkronos)

24 November 2009

Nuovo respingimento. Motovedette libiche inseguono 80 rifugiati in acque maltesi

ALGERI - Nuovo respingimento. Ma stavolta con tanto di omissione di soccorso e inseguimento. Le motovedette libiche infatti si sono spinte per la prima volta fino a 60 miglia da Lampedusa e a 120 dalla Libia, contro ogni principio del diritto marittimo internazionale. Domenica 22 novembre, circa 80 rifugiati eritrei e somali a bordo di un gommone finito alla deriva in acque internazionali, sono stati raggiunti da una motovedetta libica e riportati a Tripoli, dove sono stati tratti in arresto. Un'operazione che segna uno spartiacque nelle operazioni di pattugliamento del Mediterraneo. Per la prima volta i libici sono usciti dalle proprie acque per venire a prendersi gli emigranti da respingere. E per la prima volta le Guardie costiere italiana e maltese hanno negato il soccorso, sottoponendosi alle direttive del Ministero dell'Interno. E violando il diritto marittimo internazionale, che obbliga le autorità competenti (in questo caso Malta, visto che il gommone era in acque SaR maltesi) a portare i naufraghi nel porto vicino piu' sicuro (in questo caso La Valletta e non Tripoli). E violando il diritto di asilo, perché Roma e Valletta sapevano già da sabato che a bordo del gommone si trovavano esuli somali e eritrei.

23 November 2009

Brevi dalla frontiera n°16

ARRESTATI 2 SCAFISTI E 5 ERITREI PER RIVOLTA
RAGUSA, 22 NOV - Due uomini arrestati dalla Squadra Mobile di Ragusa e dalla sezione operativa navale della Guardia di Finanza di Pozzallo, con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata all'immigrazione clandestina. Secondo gli investigatori sarebbero gli scafisti dello sbarco avvenuto il 26 ottobre scorso. Si tratta di Mustafa Rashid, 21 anni, e Hamada Adhm, 25, entrambi cittadini egiziani nati in Eritrea. Nell'ambito della stessa operazione è stato sottoposto a fermo anche un altro eritreo, Marco Gigli, 23 anni, ritenuto organico all'organizzazione. Gli investigatori, infine, hanno arrestato anche altri cinque cittadini eritrei per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento: sarebbero tra i responsabili del tentativo di fuga messo in atto due giorni fa nel centro di prima accoglienza di Pozzallo, dopo lo sbarco di 199 migranti avvenuto la sera precedente. Sono Rezene Testafy, 20 anni, Wflom Fassha, 34, Ghidewom Bereket, 22, e Abraham Weldeab, 35. Gli arrestati sono stati trasferiti nel carcere di Modica, a disposizione della magistratura. (ANSA)

19 November 2009

Desaparece uno de los 12 inmigrantes de una patera en Tarifa

El País, CÁNDIDO ROMAGUERA, 2009-11-19

Uno de los 12 inmigrantes que llegaron ayer a bordo de una patera a las costas de Tarifa desapareció al caer al mar, según el testimonio del resto de pasajeros de la patera, antes de que fueran interceptados por la Guardia Civil. Embarcaciones de Salvamento Marítimo y del Servicio Marítimo de la Guardia Civil activaron un dispositivo de búsqueda frente a la costa de Tarifa (Cádiz), con el objeto de localizar al joven varón de origen subsahariano, que no tuvo éxito.

17 November 2009

Brevi dalla frontiera n°15

20 TENTANO FUGA A POZZALLO, RIPRESI
POZZALLO (RAGUSA), 21 NOV - Circa 20 dei 198 immigrati giunti la scorsa notte nel porto di Pozallo hanno tentato di fuggire ma in poche ore sono stati individuati e riportati nel centro di prima accoglienza. Quattro agenti hanno riportato lievi ferite e contusioni nel tentativo di bloccarli e hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche. Alcuni dei fuggitivi rischiano di essere denunciati per resistenza a pubblico ufficiale. Il gruppo di stranieri viaggiava su un barcone di 15 metri, intercettato ieri pomeriggio a 60 miglia a sud est di Pozzallo; trasbordato su due pattugliatori della Guardia di finanza, è stato accompagnato in porto. 146 sono gli uomini, 48 le donne, di cui una in stato di gravidanza e quattro i bambini, compreso un neonato. 12 di loro, tra cui la donna incinta e i bambini, a causa di uno stato di malessere dovuto a stanchezza, disidratazione e freddo sono stati ricoverati negli ospedali di Modica, e Ragusa. Le loro condizioni non sono gravi. Tutti i 198 hanno dichiarato di essere eritrei ed hanno chiesto asilo politico. Intanto gli investigatori stanno interrogando alcuni degli stranieri sospettati di essere gli scafisti. Uno di loro, secondo alcuni indizi emersi, potrebbe avere organizzato anche alcuni dei viaggi più recenti. (ANSA)

GOMMONE IN NAVIGAZIONE VERSO LAMPEDUSA
LAMPEDUSA (AGRIGENTO), 21 NOV - Sta navigando lentamente verso Lampedusa, a una velocità di due nodi all'ora, l'imbarcazione con una ottantina di migranti a bordo che ha lanciato l'Sos, attraverso un telefono satellitare, con una serie di chiamate a Milano, Genova e La Valletta. Si tratta di un gommone (e non un barcone come si era appreso in un primo momento) che è stato avvistato da un aereo militare Atlantic in ricognizione nel Canale di Sicilia, a 60 miglia a Sud di Lampedusa. Un tratto di mare che ricade sotto la competenza Sar (operazioni di ricerca e soccorso ndr) delle autorità maltesi. Il comando generale delle Capitanerie di Porto ha già inviato una segnalazione alle autorità della Valletta e a quelle di Tripoli. Il gommone è infatti partito dalle coste libiche. Gli immigrati hanno dichiarato telefonicamente di essere somali ed eritrei, dunque nelle condizioni di potere avanzare richiesta d'asilo. La notte scorsa a Pozzallo sono approdati altri 199 migranti, in gran parte eritrei, soccorsi a largo di Portopalo di Capo Passero dalle motovedette della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera. (ANSA).

IN SETTIMANA RIMPATRIATI 31 IMMIGRATI
ROMA, 21 NOV - Nel corso di questa settimana sono stati rimpatriati, con diversi voli charter, 31 extracomunitari, soprattutto marocchini, nigeriani e algerini, sbarcati sulle coste italiane. Lo rende noto il Viminale. (ANSA).

GIUNTI A POZZALLO 200 MIGRANTI SOCCORSI
POZZALLO (RAGUSA), 21 NOV - Sono giunti intorno alla mezzanotte nel porto di Pozzallo i 199 migranti - tra cui 48 donne, una delle quali incinta, e cinque bambini, uno dei quali è un neonato - soccorsi ieri da due pattugliatori della Guardia di Finanza. Gli extracomunitari, che hanno detto di essere eritrei e che hanno annunciato di volere avanzare richiesta d'asilo, sono stati accolti in banchina dai volontari delle organizzazioni umanitarie e dai medici che hanno prestato loro le prime cure. Tre adulti e un bambino, che apparivano particolarmente provati dalla traversata e che accusavano un forte stato di disidratazione, sono stati trasportati in ospedale con le ambulanze. Il barcone sul quale viaggiavano gli immigrati è stato intercettato nel pomeriggio a una cinquantina di miglia da Portopalo di Capo Passero, l'estremo lembo meridionale della Sicilia. Alle operazioni di soccorso hanno partecipato tre pattugliatori d'altura della Guardia di Finanza e due motovedette della Guardia Costiera. (ANSA).

8MILA EURO PER PERMESSO SOGGIORNO PER FALSI BANDANTI
Roma, 19 nov - Servono 8mila euro per ottenere un permesso di soggiorno come falso badante. È quanto sta emergendo dall'indagine condotta dal nucleo di polizia giudiziaria del XVII Gruppo diretto dal comandante Antonio Bertola. L'indagine partita la scorsa settimana per volontà del comando generale sta proseguendo con controlli a campione in tutta la città. Dalle ispezioni svolte è emerso come l'ottenere un permesso di soggiorno come badante ed essere poi impiegato nei mercati sia un fenomeno diffuso in tutta la città. L'esame delle licenze dei banchi del mercato di via Sabotino, di piazza Cola di Rienzo e di via Tuscolana nel tratto che va da piazza di Cinecittà sino a via Santa Maria del Buonconsiglio, ha fatto scoprire 10 Bangladeshi. Per entrare in Italia e per ottenere un permesso di soggiorno come badanti questi soggetti pagano circa 8mila euro a testa. Le modalità di pagamento per chi ha delle proprietà nel Bangladesh avviene attraverso la vendita dei loro beni. Per chi invece non ha nulla il debito si salda con l'impiego gratuito sino alla restituzione della intera somma. (OMNIROMA)

IMMIGRAZIONE: È PARITÀ TRA MIGRANTI DA E PER L'ITALIA
ROMA, 19 NOV - I cittadini italiani residenti all'estero e quelli stranieri residenti in Italia sono in equilibrio quasi perfetto: 3 milioni e 915 mila i primi, 3 milioni e 891 mila i secondi. Una parità che è frutto del rapido aumento, negli ultimi anni, degli stranieri residenti nella penisola. Ma anche del flusso, ancora importante, di italiani che scelgono di lavorare o studiare all'estero. È quanto si evince dall'edizione 2009 del 'Rapporto Italiani nel mondò, curato dalla Fondazione Migrantes. «Un popolo senza memoria è come un albero senza radici: il rapporto è uno spunto di riflessione, nonchè uno strumento per togliere dal fenomeno migratorio italiano la polevere dell'oblio», ha spiegato mons. Piergiorgio Saviola, direttore generale della fondazione Migrantes, che, per la stesura del volume, giunto alla quarta edizione, si è avvalsa di una cinquantina di redattori sparsi per tutto il mondo. La ricerca dei redattori della Migrantes è partita proprio dai quasi 4 milioni di cittadini italiani residenti all'estero: di questi, puntualizza il rapporto, solo «poco più della metà è effettivamente emigrata; il 36% è invece nato all'estero mentre il 2,9% è iscritto all'Anagrafe degli italiani residenti all'Estero (Aire) per acquisizione della cittadinanza italiana». (ANSA)

MSF LASCIA LAMPEDUSA, PREOCCUPAZIONE PER MIGRANTI RESPINTI
Roma, 19 nov. - Medici senza frontiere (Msf) ritira la propria equipe da Lampedusa, a causa della drastica riduzione del numero di migranti e di richiedenti asilo che approdano sull'isola. Tra maggio e ottobre del 2008, secondo i dati raccolti dall'organizzazione umanitaria, più di 21 mila migranti e rifugiati erano arrivati a Lampedusa, dopo un pericoloso viaggio attraverso il Mar Mediterreaneo. Nello stesso periodo del 2009, le equipe di Msf hanno registrato meno di 200 migranti. L'onlus è «estremamente preoccupata per il destino degli immigrati a cui è impedito giungere in Italia», spiega l'associazione. «Per anni - sottolinea - Lampedusa ha costituito il normale luogo di approdo per i migranti che attraversano il Mar Mediterraneo. Dal 2002, Msf ha fornito assistenza medica alle persone sbarcate sull'isola. A causa del lungo e pericoloso viaggio in mare, la maggior parte presentava patologie osteo-muscolari, ustioni provocate dall'esposizione al sole e dal contatto con la benzina dei motori e disidratazione, oltre a traumi psicologici». Nel tempo è aumentato il numero di donne incinte e bambini: nel 2008 Msf aveva rilevato che il 10% delle donne era in stato di gravidanza. Quell'anno l'organizzazione aveva fornito assistenza medica a più di 1.400 migranti e rifugiati sbarcati a Lampedusa. Buona parte delle persone visitate da Msf proveniva dall'Africa subsahariana, un terzo dai Paesi dell'Africa orientale, come Somalia ed Eritrea. Da maggio 2009, invece, Msf ha prestato assistenza a circa 160 pazienti. «All'inizio di quest'anno - ricordano i medici - il governo italiano ha avviato nuove misure per contenere il flusso di immigrati verso l'Italia. In questi mesi molte imbarcazioni sono state intercettate in mare e poi respinte verso la Libia. Il primo 'ritorno forzatò ufficiale ha avuto luogo a maggio. Ai migranti e richiedenti asilo che vengono respinti in Libia, mentre si trovano ancora in mare, viene negata l'opportunità di sbarcare in Europa e di ricevere l'assistenza umanitaria a cui hanno diritto».(Red-Mal/Pn/Adnkronos)

ITALIANI NEL MONDO: MIGRANTES, 4 MLN ALL'ESTERO E 60 MLN GLI ORIUNDI
Roma, 19 nov. - (Adnkronos) - Sono circa 4 milioni i nostri connazionali all'estero, almeno 60 milioni gli oriundi e ancora di più quelli che fanno riferimento all'Italia. È quanto emerge dal Terzo rapporto sugli Italiani nel mondo presentato oggi a Roma dalla Fondazione Migrantes, che evidenzia come la presenza italiana all'estero significhi, inoltre, anche corsi di lingua e cultura: ne sono stati promossi 34.689 dal Ministero degli Affari Esteri nell'anno scolastico 2006/2007, per un totale di poco meno di 650 mila iscritti, mentre la Società Dante Alighieri concorre con 400 Comitati nazionali ed esteri, centri di assistenza culturale, biblioteche e sale di letture, trasmissioni radiotelevisive, superando da sola i 200.000 studenti. Dei 3.734.428 italiani residenti all'estero, spiega il rapporto della Fondazione Migrantes solo poco più della metà (59%) è effettivamente emigrata, spostandosi dall'Italia. Più di un terzo, invece, è nato all'estero (34,3%) e il 2,5% è iscritto all'Aire per acquisizione della cittadinanza italiana, il che solitamente avviene per nascita all'estero. Risulta, così, priva di fondamento, evidenzia il rapporto, la credenza che italiano all'estero ed emigrazione siano la stessa cosa. Inoltre, ancora contrariamente a quanto si pensa usualmente, il 52,8% è costituito da celibi e nubili a fronte del 39% che è coniugato e del 2,7% di vedovi: si sbaglia ancora ad accreditare questi connazionali prevalentemente come coppie di anziani o vedovi. Ste/Zn/Adnkronos)

MINI SBARCO NELLE EGADI,4 BLOCCATI A MARETTIMO
MARETTIMO (TRAPANI), 18 NOV - Mini sbarco nelle Egadi: quattro tunisini, a bordo di una piccola imbarcazione di tre metri e mezzo, sono riusciti a raggiungere l'isola di Marettimo. Gli immigrati, bloccati nella serata di ieri nei pressi di Punta Troia dai carabinieri, sono stati trasferiti oggi a Trapani con il traghetto di linea. (ANSA)

21 AFGHANI ABBANDONATI IN STRADA, ESPULSI
TREVISO, 18 NOV - Abbandonati in strada senza soldi e documenti, 21 afghani sono stati rintracciati dalla polizia ed espulsi, tranne uno, un ragazzo minorenne. La polizia di Treviso è stata impegnata per gran parte della notte scorsa a cercare di radunare 21 cittadini di nazionalità afghana che, scesi da un mezzo probabilmente in transito sull'autostrada A27, si stavano dirigendo a piccoli gruppi verso le stazioni ferroviarie della località attraversate dalla strada statale «Terraglio», fra Mestre (Venezia) e Treviso. Agli stranieri, senza documenti e denaro, la polizia non ha potuto far altro che consegnare un decreto di espulsione con obbligo di abbandonare il territorio italiano entro 15 giorni, non essendo disponibile alcuna struttura per la loro identificazione. Soltanto uno, in quanto minorenne, è stato portato in una struttura di assitenza. (ANSA)

MAROCCHINO SUICIDA IN CARCERE MINORILE; IMMIGRATO IN ITALIA SENZA FAMILIARI
FIRENZE, 18 NOV - La Procura della Repubblica di Firenze ha acquisito le cartelle cliniche di Yassine El Baghdadi, il marocchino morto suicida ieri pomeriggio nell'Istituto penitenziario minorile «Meucci» di Firenze. Il giovane, che avrebbe compiuto diciotto anni il 29 di questo mese, viveva ad Aulla (Massa-Carrara) ed era stato arrestato, assieme ad un altro minore, lo scorso tre agosto durante un tentativo di furto all'ufficio informazioni della stazione di Mologno, nel comune di Barga (Lucca). In base a quanto appreso il ragazzo era arrivato in Italia senza familiari. Secondo quanto si apprende il giovane cercò di scappare ai carabinieri, fuggendo lungo il binario, ma fu bloccato dopo che si era liberato di uno zaino con all'interno chiavi e cacciavite, gli arnesi che gli sarebbero serviti per forzare la porta dello sportello ferroviario. Il giorno dopo l'arresto era stato trasferito nell'istituto fiorentino dove ieri si è ucciso. Il sostituto procuratore Tommaso Coletta ha disposto l' autopsia che dovrebbe avvenire domani all' istituto di medicina legale a Careggi.(ANSA)

122 CURDI SBARCANO IN CALABRIA
RIACE (REGGIO CALABRIA), 18 NOV - Un'imbarcazione con a bordo 122 immigrati di varia nazionalità è stata intercettata stamattina dalla Guardia di finanza a pochi chilometri dalla costa a Riace, nello Jonio reggino. L'imbarcazione, dopo essere stata intercettata, ha tentato di allontanarsi, ma si è arenata. Gli immigrati che erano a bordo si sono gettati in mare, ma sono stati successivamente recuperati e portati a riva. Tra di loro gli investigatori stanno cercando adesso gli scafisti. Gli immigrati sono 74 uomini, 24 donne e 24 minori, tra cui una decina di bambini, di cui due di pochi mesi. Due donne in stato di gravidanza ed un uomo sono stati portati nell'ospedale di Locri, ma le loro condizioni non destano preoccupazione. Secondo quanto è stato accertato dalla Guardia di finanza, che sta svolgendo le indagini insieme a polizia e carabinieri, gli immigrati sono curdi, iracheni, afghani, turchi e iraniani. Erano partiti da un porto della Turchia venerdì scorso. Gli immigrati sono stati portati in due strutture a Riace messe a disposizione dal sindaco, Domenico Lucano, in attesa di essere portate in un centro d' accoglienza. (ANSAmed)

ARRESTI TRIESTE-MILANO; SEQUESTRI PER 40 MLN
TRIESTE, 17 NOV - Terreni, case, conti correnti bancari, quote societarie e intere società, per un valore complessivo di 40 milioni di euro, sono stati posti sotto sequestro dai Carabinieri di Milano e dal Gico della Guardia di Finanza di Trieste nell'ambito dell'operazione contro l'immigrazione in corso da stamani per l'esecuzione di 14 ordinanze di custodia cautelare. Nell'operazione sono impegnati centinaia di carabinieri e finanzieri in Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Liguria. L'operazione è scattata al termine di un'inchiesta della Procura della Repubblica di Milano avviata sulla base degli elementi emersi da un indagine condotta dal Gico (Gruppo Investigativo criminalità organizzata) della Guardia di Finanza di Trieste nella scorsa primavera a Pordenone. Al termine di queste indagini, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere del Gip di Pordenone, il 9 marzo scorso, avevano arrestato il titolare di un ristorante che, in cambio di somme di denaro fra i 2.000 e i 7.000 euro, con false documentazioni di lavoro, provvedeva a regolarizzare la presenza di immigrati fatti giungere in Italia dall'Egitto e dal Nord Africa. L'uomo - si è scoperto negli sviluppi delle indagini - faceva parte di una complessa e articolata organizzazione internazionale che realizzava le pratiche per ottenere permessi di soggiorno per motivi di lavoro sulla base di documenti falsi. (ANSA)

SBARCATI NEL SUD SARDEGNA SEI TUNISINI
CAGLIARI, 17 NOV - Sono stati fatti sbarcare nel porto di Teulada, nella costa sud occidentale della Sardegna, sei immigrati di nazionalità tunisina il cui barchino era stato avvistato al largo dagli uomini della Guardia Costiera. Gli extracomunitari, tutti uomini, stanno bene. Giunti sulla terra ferma gli immigrati sono stati presi in consegna dai Carabinieri della Compagnia di Carbonia che li hanno portati, per essere rifocillati e per i normali controlli, nel Centro di accoglienza di Elmas. (ANSA)

AL VIA PERMESSI ELETTRONICI CON SCANNER TEMPI PIÙ BREVI PER IL RILASCIO
ROMA, 17 NOV - Permessi di soggiorno in tempi più brevi: questo l'obiettivo del progetto nazionale programmato e progettato dalla Direzione Centrale per l'Immigrazione su indicazione del ministro dell'Interno e del capo della Polizia. La nuova procedura, da oggi attiva anche a Roma nella sede dell'ufficio Immigrazione della questura, è una sorta di vera e propria rivoluzione nell' iter per il rilascio del permesso di soggiorno elettronico. Prima di tutto perchè, è stato spiegato, i tempi di rilascio del documento si accorciano di molto, poi, in questo modo, si possono evitare agli stranieri le code e le trafile burocratiche. Ma la vera rivoluzione sta nel rilevamento delle impronte: da oggi con uno scanner l'identificazione sarà immediata. Saranno gli uffici postali a convocare, al momento della presentazione del Kit, gli stranieri presso gli uffici immigrazione delle questure italiane entro e non oltre i 15 giorni dalla presentazione dell'istanza. Poi gli uffici immigrazione avranno altri 15 giorni di tempo per acquisire impronte digitali, effettuare fotografie e completare istruttoria per il rilascio della 'card'. A quel punto, se non esistono problemi di carattere giudiziario, il Poligrafico dello Stato stampa i permessi elettronici in altri 15 giorni. Per raggiungere questi obiettivi la Direzione Centrale, diretta dal prefetto Rodolfo Ronconi, ha supportato le questure con impegni tecnologici ed economici insieme alla polizia scientifica e alle Poste.(ANSA).

RIVOLTA CIE; ARRESTATI RICUSANO GIUDICE
MILANO, 17 NOV - Quattro immigrati, due tunisini e due algerini, arrestati lo scorso 7 novembre in seguito a tafferugli scoppiati all'interno del Centro di Identificazione e Espulsione di via Corelli a Milano, hanno presentato istanza di ricusazione nei confronti del giudice delle direttissime del capoluogo lombardo, Antonella Bertoja, perchè, come scrivono i loro legali, «ha manifestato indebitamente il proprio convincimento sui fatti oggetto» del processo, con un «commento». In particolare, nell'udienza di oggi, mentre era in corso la testimonianza di un poliziotto che era presente durante i disordini, uno dei legali, l'avvocato Mauro Straini, ha chiesto al teste se avesse visto uno degli imputati lanciare bottiglie o soltanto esultare. A seguito della domanda, come riportato nell'istanza di ricusazione dei legali, il giudice «interveniva, sottolineando che la domanda sarebbe stata comunque superflua perchè era già emerso che gli imputati avrebbero esultato in seguito al lancio degli oggetti contro il testimone». Secondo i difensori degli imputati, a detta del giudice «il fatto stesso di avere esultato in seguito al lancio di oggetti», costituirebbe «elemento già di per sè sufficiente per integrare il concorso» nel reato di resistenza, contestato agli imputati assieme a quello di lesioni. I legali, tra cui anche gli avvocati Eugenio Losco e Massimiliano D'Alessio, spiegano che il giudice con quel commento è venuto meno «al requisito dell'imparzialità e della terzietà durante il processo». Gli avvocati hanno dunque chiesto l'acquisizione della trascrizione dei verbali d'udienza e la sospensione del processo in attesa della pronuncia sulla ricusazione da parte della Quinta sezione penale della corte d'Appello. (ANSA)

ITALIA-EGITTO, CAMPAGNA INFORMATIVA PER MINORI
IL CAIRO, 16 NOV - 'Sfida te stesso...non sfidare il mare.' Questo lo slogan di una campagna informativa sui pericoli e le alternative legali all'immigrazioni dei minori egiziani verso l'Italia che sarà presentata domani al Cairo dal ministro egiziano per la Famiglia e popolazione, Mushira Khattab e l'ambasciatore d'Italia Claudio Pacifico. La campagna - cui partecipano il ministero del lavoro italiano e l'Organzzazione internazionale per le migrazioni -ha per titolo 'Safe Migration and positive alternatives for Egyptian Youth' e si propone di informare sulle alternative legali per emigrare in Italia e sulla importanza delle competenze professionali e linguistiche. L'iniziativa prenderà avvio dal Governatorato di El Fayoum per poi continuare anche in altri Governatorati ad alta pressione migratoria. Il fenomeno dell'emigrazione irregolare dei minori egiziani in Italia registra, da qualche anno, cifre preoccupanti. Secondo i dati del governo italiano, su 2.281 migranti irregolari arrivati in Italia nel 2008, il 41,8% e rappresentato da minori tra i 15 e i 18 anni. Fondamentale dunque che i minori e le famiglie siano messe a conoscenza, non solo dei pericoli dei percorsi irregolari ma anche delle possibili condizioni per una migrazione regolare. L'evento di lancio verrà 'sponsorizzatò dal famoso attore egiziano Amr Waked. (ANSAmed)

Assolti i pescatori tunisini. Ma resta la condanna per resistenza

I giudici della prima sezione del tribunale di Agrigento hanno assolto i sette tunisini arrestati, con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, l'8 agosto del 2007. I sette erano arrivati con due pescherecci sulle coste di Lampedusa con 44 migranti a bordo soccorsi a 40 miglia a sud dell'isola dopo che avevano lanciato l'sos con un telefono satellitare. La Capitaneria aveva però negato l'autorizzazione all'ingresso nelle acque territoriali ai due comandanti dei pescherecci, invitandoli a fare rotta verso le coste nordafricane. Bayoudh Abdelkarim, Bayoudh Mohamed Amin, Ibrahim Hamza, Kalifha Kamel, Zenzri Abdelbasset, Gharred Lassad e Jafouri Abdelwahed, rimasero in carcere 32 giorni. I giudici di Agrigento hanno condannato però i due comandanti dei pescherecci, Bayoudh Abdelkarim e Zenzeri Abdelbasset, a due anni e sei mesi di reclusione per l'imputazione di resistenza a pubblico ufficiale visto che disattesero gli ordini di restare fermi al largo di Lampedusa. I pm, Santo Fornasier e Maria Antonia Di Lazzaro, avevano chiesto la condanna a 3 anni e 6 mesi.

16 November 2009

Algeria: 3 morti e 10 dispersi sulla rotta per la Spagna

tratto da Ansa Med

ALGERI, 16 NOV - Continuano le ricerche lungo la costa occidentale algerina dei dieci migranti che risultano ancora dispersi dopo l'affondamento di due imbarcazioni sabato mattina. Ieri in serata, riferisce un comunicato del Comando delle Forze navali, diramato da APS, «un terzo cadavere è stato ripescato a circa un miglio dal porto di El Marsa (ovest Algeria)» mentre «proseguono le operazioni di ricerca e salvataggio con vedette accompagnate da un aereo di ricognizione e un elicottero». Dei 21 migranti che si trovavano a bordo delle due imbarcazioni, in sette hanno raggiunto a nuoto una spiaggia vicina, un giovane è stato salvato dalla Guardia Costiera mentre altri due corpi sono stati ripescati ieri mattina. In serata, un altro gruppo di 20 persone è stato fermato al largo di Annaba, nell'est del Paese maghrebino, da dove salpano le imbarcazioni dirette in Sardegna.(ANSAmed)

Delitto di solidarietà. Il processo ai pescatori tunisini visto da Teboulbah

GUARDA IL VIDEO

Il capitano Zenzeri e l'armatore NouiraTEBOULBAH – Salvarono 44 migranti naufragati al largo di Lampedusa. Oggi rischiano tre anni di carcere e 440.000 euro di multa. I protagonisti sono sette pescatori tunisini. L’accusa è favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I fatti risalgono all’8 agosto del 2007, ma la sentenza sarà emessa il 17 novembre 2009, dalla Corte del Tribunale di Agrigento. Un caso emblematico. Che criminalizza la solidarietà e mostra le contraddizioni tra il diritto internazionale e le leggi italiane. Da un lato la Convenzione SAR del 1979 che impone sempre e comunque il soccorso in mare e l’accompagnamento dei naufraghi in un luogo sicuro. Dall'altro il Testo unico sull’immigrazione che prevede il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina per chiunque porti in Italia dei migranti senza un visto d'ingresso. Per vederci più chiaro, ho studiato gli atti del processo, e è andato a Teboulbah, in Tunisia, per incontrare il capitano sotto accusa e il proprietario dei pescherecci.

Consegnate le 18.000 firme a Ue e Onu per una missione in Libia

ROMA - A un anno di distanza dall'uscita del documentario Come un uomo sulla terra e dal lancio della petizione sulla Libia, il 10 novembre a Roma una delegazione di autori, produttori e protagonisti del film documentario ha consegnato le 18.000 firme della petizione che chiede una missione di inchiesta nei campi di detenzione in Libia. Firme raccolte online e durante le oltre 300 proiezioni del film, adesso anche in libreria. Le firme sono state consegnate a
  • Clara Albani - direttrice Rappresentanza in Italia del Parlamento Europeo
  • Roberto Santaniello - portavoce Rappresentanza in Italia Commissione Europea
  • Laura Boldrini - portavoce UNHCR a Roma
I destinatari hanno comunicato che faranno pervenire agli uffici centrali di Strasburgo, Bruxelles e Ginevra le firme raccolte e una copia del dvd+libro.

Grazie a tutti!
FORTRESS EUROPE e COME UN UOMO SULLA TERRA

Agrigento: solidarietà ai pescatori tunisini sotto processo

L’8 agosto 2007 a Lampedusa furono arrestati, con l’accusa di favoreggiamento all’immigrazione clandestina, sette pescatori tunisini che avevano soccorso e salvato in mare 44 migranti. I profughi che provenivano da Sudan, Eritrea, Etiopia, Marocco, Togo e Costa D’Avorio vennero intercettati su un gommone in avaria. L’equipaggio dei due motopescherecci tunisini si trovava a circa 40 miglia dalle coste di Lampedusa, dove stava svolgendo attività di pesca. Dopo avere lanciato l’SOS, i comandanti hanno provveduto al trasbordo dei naufraghi – fra loro due donne in stato di gravidanza ed un bambino disabile in seguito trasferite d’urgenza in un ospedale di Palermo – per condurli nel porto “sicuro” più vicino per assicurare loro assistenza sanitaria. Dopo l’arrivo a Lampedusa i pescatori tunisini venivano rinchiusi nel carcere di Agrigento per settimane. Ora rischiano 3 anni di carcere ed una multa di 440.000 euro!

14 November 2009

Egypt police kill Africa migrant on Israel border

CAIRO, Nov 14 (Reuters) - Egyptian police shot and killed an African migrant on Saturday as he tried to slip across the border to Israel, and three others were detained, a security source said.

13 November 2009

Capitani coraggiosi. Il video reportage di RSI


di Franca Verda Hunziker

ROMA - “Pescatori di uomini” e “Angeli del mare”: li chiamano così e hanno ricevuto medaglie al valore dall’Alto Commissariato dell’ONU per i Rifugiati. Sono i pescatori di Mazara del Vallo che con i loro grossi motopescherecci sono stati protagonisti di epiche operazioni di salvataggio di centinaia di migranti clandestini alla deriva su gommoni o barche fatiscenti nel Canale di Sicilia. Ma c’è un’altra storia persasi nelle reti della cronaca: quella di 7 pescatori tunisini sotto processo da due anni ad Agrigento con l’infamante accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per aver salvato e portato a Lampedusa 44 naufraghi. Una storia con implicazioni diplomatiche e politiche - con effetti collaterali devastanti per il soccorso in mare- che si dovrebbe chiudere con la sentenza il 17 novembre.

09 November 2009

Brevi dalla frontiera n°14

MARONI, BENE SGOMBERO AREA ABUSIVA A SALERNO
Roma, 13 nov. (Adnkronos) - Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha inviato un messaggio di compiacimento al procuratore della Repubblica di Salerno, Franco Roberti, al prefetto, Sabatino Marchione, e al questore, Vincenzo Roca, per lo sgombero di un'area occupata illecitamente da circa vent'anni da centinaia di immigrati a San Nicola Varco di Eboli (Sa). Lo rende noto un comunicato del Viminale. «Ancora una volta - ha dichiarato Maroni - il lavoro portato avanti con impegno, capacità ed equilibrio dalla magistratura, dalle Forze di polizia e dalle istituzioni ha consentito di riaffermare in questa fetta di territorio lo stato di diritto». (Sin/Zn/Adnkronos)

Kingley's Crossing


Kingsley è un ragazzo camerunese di 23 anni. Lavora come bagnino a Limbe in un albergo di lusso, impartendo lezioni di nuoto ai turisti europei. Un lavoro che gli frutta 50 euro al mese. Quanto basta per le spese di sostentamento e per l'affitto di un bilocale che condivide con i genitori e i fratelli.

"La maggior parte delle famiglie nel mio Paese vogliono che i loro figli vadano in Europa", racconta Kingsley. Perché è in Europa - il nuovo Eldorado - che gli emigrati africani possono aumentare il proprio salario riuscendo a provvedere anche per le famiglie lasciate a casa. E così nel maggio del 2004, Kingsley si decide a lasciare il Camerun per quella che definisce la propria "missione". Quello che segue è un viaggio estenuante di sei mesi attraverso mezza Africa.

Kingsley's Crossing è la storia della volontà di un uomo di abbandonare tutto - la propria famiglia, il proprio paese, i propri amici - nella speranza di ritrovare una vita migliore all'estero. Gli scatti del fotografo francese Olivier Jobard documentano quel viaggio.

06 November 2009

Sette afgani annegati al largo delle coste turche

ANKARA, 6 NOV - È di sette morti - cinque dei quali bambini - il bilancio del naufragio di un'imbarcazione carica di migranti avvenuto nelle prime ore di oggi al largo della località turistica di Bodrum, sulla costa turca del Mediterraneo. Lo ha riferito l'agenzia Anadolu precisando che le vittime - a parte il passatore turco - erano di nazionalità afghana e non palestinerse come riferito in mattinata. Sull'imbarcazione si trovavano 19 persone, tra cui due passatori turchi uno dei quali è riuscito a salvarsi a nuoto facendo perdere le sue tracce. Gli altri 13 sono stati tratti in salvo da pescatori accorsi sul posto dopo aver sentito le grida di aiuto e da imbarcazioni della guardia costiera turca. (ANSAmed)

"Noi difendiamo l'Europa!" su Radio 3 Rai il 9 novembre

locandinaROMA - Sarà trasmesso dalla Rai l'audio documentario sulla Libia di Roman Herzog. Appuntamento a lunedì 9 novembre su Radio 3 Rai, dalle 10.50 alle 12.00. Per la prima volta dopo tanti anni, la Rai torna a mandare in onda un audio documentario. E lo fa nella fascia oraria mattutina e all'interno di uno speciale di Radio 3 Mondo. A distanza di 20 anni dalla caduta del muro di Berlino sono in tanti a contare e raccontare i Nuovi Muri, reali e non, che il mondo ha innalzato. Nel 2009 tra i muri virtuali c’è sicuramente quello che l’Europa prova ogni giorno ad alzare nel Mediterraneo per difendersi dalle ondate di migranti.


03 November 2009

Brevi dalla frontiera n°13

DISORDINI AL CIE DI TORINO, 3 ARRESTI
Torino, 7 nov. - Ancora una notte di disordini al Cie di Torino dove tre immigrati, un marocchino di 32 anni, un trentenne algerino e un tunisino di 33 anni, sono stati arrestati per danneggiamento aggravato in concorso. I tre, tutti ospiti dell'area rossa del Centro di corso Brunelleschi, intorno alle 20 di ieri hanno dato in escandescenze e, utilizzando una branda metallica che poco prima avevano divelto da uno dei moduli abitativi, hanno infranto la vetrata della sala mensa entrando poi nella struttura insieme ad altri extracomunitari. Con la stessa branda hanno poi continuato a spaccare vetri e a lanciarne dei frammenti, insieme a delle bottiglie, all'esterno della loro area. Il personale delle forze dell'ordine è riuscito a individuare i responsabili dei danneggiamenti e ad arrestarli. In seguito al fermo dei tre stranieri, davanti al Cie si è radunato un gruppo di antagonisti che ha iniziato a lanciare petardi e oggetti verso la struttura. Sono quindi intervenute le forze dell'ordine e intorno alle 2 la situazione, sia dentro che fuori dal Cie, è tornata alla normalità. (Ato/Pn/Adnkronos) (maggiori informazioni su Macerie)

Migrant found dead in the back of a lorry as it prepares to enter Channel Tunnel

ByPeter Allen for Daily Mail

CALAIS, 1st November 2009 - The corpse of an illegal migrant who was desperate to get to Britain was today found in the back of a lorry preparing to enter the Channel Tunnel. French Immigration Minister Eric Besson said the grim discovery highlighted the 'insane risks' which foreigners are taking to get to the UK so that they can claim asylum or disappear into the black economy. Mr Besson said he was certain that the unnamed man had paid a people smuggler hundreds of pounds for a quick passage to his 'Eldorado'. Instead the migrant got an airless, cramped compartment in an HGV which ultimately cost him his life.

02 November 2009

Death toll in migrant sea tragedy hits nine

Hurriyet Daily News

ATHENS, 2 Nov 2009 - Greek police said Sunday they had found the body of a migrant near the island of Lesbos, bringing to nine the death toll from the sinking of a boat several days earlier. The vessel sank on Tuesday and the initial toll stood at eight people, all women and children.