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23 February 2012

Asylum


Si intitola "Asylum Seeking Refuge" l'ultima mostra di Francesca H. Mancini. Ed è un viaggio, iniziato nel 2009, nell'Italia dei rifugiati politi. Le foto sono state scattate nei centri d'accoglienza, nelle periferie delle città e sulle strade, con tagli di luce sfuggenti per proteggere l'identità dei soggetti ritratti ma anche per evocare la loro condizione precaria di invisibilità nella società in cui sono arrivati.

Menzione d'onore nella categoria Multimedia al The 2011 Anthropographia Award for Human Rights

Foto: Francesca H. Mancini
Produzione multimediale: Eva Filgueira
Audio e assistenza alla produzione: Roberto Giussani.

21 September 2011

Sidi Bilel: ecco da dove partivano per Lampedusa


Ieri abbiamo pubblicato un video che mostrava come avvenivano le partenze per Lampedusa dal porto commerciale di Tripoli. Oggi cambiamo porto, ma restiamo sulla rotta per l'Italia. E vi ci accompagniamo con lo sguardo di un fotografo trapanese, Alessio Genovese, che due settimane fa era a Sidi Bilel. Si chiama così la località a una ventina di chilometri a ovest di Tripoli, all'altezza di Janzur, dove si trova il porto. Da qui sono partite almeno un terzo delle 25.000 persone arrivate in Italia dalla Libia tra marzo e agosto di quest'anno. Anche a Sidi Bilel il sistema in vigore era lo stesso ben rodato nei porti di Tripoli e di Zuwara: prezzi popolari o addirittura gratuiti e logistica affidata alle milizie del regime. Le stesse che in caso di mancanza di passeggeri, procedevano a organizzare retate nei quartieri neri di Tripoli e delle altre città controllate dal regime e costringevano con la forza intere famiglie a prendere il mare. Ma adesso è tutto finito. Il regime è caduto, Tripoli è libera. E almeno per un po' di imbarchi per Lampedusa non se ne vedranno. La prima prova sta nel fatto che dal giorno della liberazione di Tripoli, lo scorso 20 agosto, non ci sono più stati sbarchi dalla Libia a Lampedusa, mentre continuano invece gli arrivi dalla Tunisia.
La seconda prova sono le foto di Alessio Genovese. Ovvero i volti dei circa 700 tra nigeriani, ghanesi, togolesi, gambiani e chadiani bloccati da un mese al porto di Sidi Bilel. I biglietti sui pescherecci per Lampedusa sono esauriti da un pezzo. Da più di due mesi. Se è vero che loro a Sidi Bilel non ci sono venuti nemmeno per attraversare il mare, ma soltanto per restare uniti in un posto sicuro mentre in città imperversavano i combattimenti

25 May 2011

Harraguantanamo


Uno straordinario racconto fotografico del viaggio a Lampedusa e della detenzione al campo di Chinisia, in 70 immagini scattate da un harraga tunisino, Ilyess, e montate da una giornalista modenese, Giulia, che qui ci spiega come è nato questo lavoro.

21 February 2011

Benghazi: la rivoluzione su Flickr


Le esclusive immagini della rivoluzione in Libia, scattate a Benghazie e pubblicate sulla pagina Flickr di A7fadhomar. Notate i vecchi carri armati sovietici in mano al popolo, il ritorno della vecchia bandiera a tre strisce del regno di Libia (1951-1969), le caserme date alle fiamme, i bossoli dei proiettili raccolti per strada. E ancora: il fantoccio di Gheddafi impiccato, le salme dei martiri, e le preghiere in piazza. E infine, importante, la foto dei documenti guineani e dei mercenari delle milizie africane di Gheddafi.

Seguite la diretta su twitter

09 November 2009

Kingley's Crossing


Kingsley è un ragazzo camerunese di 23 anni. Lavora come bagnino a Limbe in un albergo di lusso, impartendo lezioni di nuoto ai turisti europei. Un lavoro che gli frutta 50 euro al mese. Quanto basta per le spese di sostentamento e per l'affitto di un bilocale che condivide con i genitori e i fratelli.

"La maggior parte delle famiglie nel mio Paese vogliono che i loro figli vadano in Europa", racconta Kingsley. Perché è in Europa - il nuovo Eldorado - che gli emigrati africani possono aumentare il proprio salario riuscendo a provvedere anche per le famiglie lasciate a casa. E così nel maggio del 2004, Kingsley si decide a lasciare il Camerun per quella che definisce la propria "missione". Quello che segue è un viaggio estenuante di sei mesi attraverso mezza Africa.

Kingsley's Crossing è la storia della volontà di un uomo di abbandonare tutto - la propria famiglia, il proprio paese, i propri amici - nella speranza di ritrovare una vita migliore all'estero. Gli scatti del fotografo francese Olivier Jobard documentano quel viaggio.

29 September 2009

Photogallery. Centro di identificazione e espulsione di Roma

ROMA - È il centro di identificazione e espulsione più grande d'Italia. Sorge tra l'aeroporto di Fiumicino e la Fiera di Roma. E ha una capienza di 374 posti, 176 per gli uomini, 176 per le donne e 12 per i transessuali. Ecco le gabbie dove sono detenuti - fino a sei mesi - in attesa dell'espulsione.



Dalla sua apertura nel 1998, il Cie di Roma è sempre stato gestito dalla Croce rossa italiana. Anche se a fine ottobre scade la proroga dell'ultimo appalto e si preannuncia un cambio gestione, visto che la Croce rossa è stata estromessa dalla gara per l'incompletezza della documentazione presentata, pur avendo presentato un ricorso di cui si attende ancora l’esito. La concorrenza è agguerrita, si fanno i nomi di Connecting People (che gestisce i centri di Gradisca, Cassibile, Trapani e Cagliari), Auxilium (che gestisce i centri di Bari) e Arciconfraternita del Santissimo Sacramento e di San Trifone, che a Roma gestisce vari centri di accoglienza per richiedenti asilo politico (Cara)

15 July 2009

Respinti in Libia. Le foto esclusive di Paris Match

MODICA, 28 giugno 2009 - Il 5 maggio 2009 a bordo della motovedetta italiana Bovienzo, che riportò a Tripoli 80 naufraghi salvati in alto mare, c'era anche il giornalista François de Labarre e il fotografo Enrico Dagnino, della rivista francese Paris Match. Una testimonianza esclusiva che vi riproponiamo mostrandovi questo video. E invitandovi a rileggere il loro articolo, tradotto in italiano da Internazionale: Immigrati: il sogno infranto. Qua invece trovate l'intervista al fotografo Enrico Dagnino.

01 June 2009

Le vignette di Said

Satira contro le frontiere. Ogni settimana una caricatura di Said



Per contattare Said: saidarts33@yahoo.fr oppure +30 699 590 49 62

23 March 2009

Milano d'Egitto e la rotta di Alessandria

Esiste un quartiere di Milano non ancora collegato dalla metro. Si chiama Tatun. E si trova in Egitto, nelle campagne irrorate dal Nilo, 150 km a sud del Cairo. Conta solo 80.000 abitanti, ma qui vivono le famiglie di migliaia degli oltre 47.000 emigrati egiziani residenti nel capoluogo lombardo. A unire Milano a questa sua estrema periferia pensano speciali agenzie di viaggio, che si affidano ai vecchi pescherecci rottamati, intercettati ogni settimana al largo di Lampedusa. Pescherecci che sempre più spesso partono direttamente dall'Egitto. Da un villaggio di pescatori vicino a Alessandria: Burg Mghizil, una frazione di Rashid. Laura Cugusi ha visitato Tatun e Rashid. Questo è il suo foto racconto.


per contattare l'autrice:
laura_cugusi@yahoo.it

01 February 2009

Libia: ecco le foto dei campi di detenzione

Siamo i primi giornalisti autorizzati a visitare le carceri libiche dove sono detenuti i migranti e i rifugiati arrestati sulle rotte per Lampedusa. Queste sono le poche foto che sono riuscito a scattare, di nascosto, durante quelle visite. A Sebha, Zlitan e Misratah. Nel novembre 2008.

03 December 2008

La fuga dopo la fuga. Reportage fotografico da Patrasso

PATRASSO, 3 dicembre 2008 - Uno straordinaria galleria fotografica ricostruisce la vita dei rifugiati nella baraccopoli che da dieci anni sorge intorno al porto greco di Patrasso. La quotidianità al campo, i tentativi di nascondersi nei camion pronti a imbarcarsi sui traghetti di linea diretti in Italia, le violenze brutali della polizia greca e i sogni di questi giovanissimi esuli. Tutto in 180 meravigliosi scatti firmati Salinia Stroux, Ioana Katsarou, Giorgos Poutachidis e Nassim Mohammadi (del gruppo Fotofraxia) e di Juma Khan Karimi e Georgos Moutafis.

11 June 2008

Lampedusa Gate to Europe

Vai alla galleriaEvery year, thousands of migrants and refugees from Africa pay smugglers to help them cross the Mediterranean sea to Europe. The Italian island of Lampedusa is one of their main destination. The migrants are sent out on their own from Libya in overloaded boats by their smugglers and often lose their way. Misinformed about the dangers they are bound to face, hundreds never make it across the Mediterranean. Some are lucky to be spotted by the fishermen who report their location to the Italian Coast Guard. Many of those who reach Europe and do not get sent back, find a reality which does not resemble their dreams of a better life. A photo reportage by Mashid Mohadjerin

Vai alla galleriaGate to Europe. Boat refugees in Lampedusa, Italy
Vai alla galleria
Objects left behind on a newly arrived refugee boat, Lampedusa, Italy
Vai alla galleriaSan Nicola Varco. A make-shift migrants settlement
Vai alla galleriaStranded in Libya. African migrants stuck on their way to Europe


To contact the author: info@mashid.com - Tel. +1 917 378 7961

03 March 2008

Odyssey of immigrants through Greece

The Asia Eu border along the Greek islands of the Aegean sea. The life in the Afghans' hotel and in the Kurd camp in Athens. And the situation of the refugees living in Patras who try every night to reach Italy hiding themselves under the lorries. An extraordinary photo reportage by Giorgos Moutafis.

Vai al sito di Giorgos Moutafis

24 February 2008

Wolcom to Calais

ROMA - Quattro anni dopo la chiusura del Centro d'accoglienza della Croce Rossa a Sangatte, migliaia di rifugiati continuano a raggiungere ogni anno Calais, il porto francese più vicino all'Inghilterra. Dormono per strada o nei boschi. E ogni notte provano a nascondersi sui camion che si imbarcano per Dover, in Inghilterra, dall'altro lato della Manica. Le retate della polizia sono sempre più frequenti e violente. Olivier Jobard, fotografo, ha seguito le sorti di questi uomini e donne, disposti a tutto per raggiungere Londra. Il video è tratto dal sito di Le Monde