Showing posts with label Sardegna. Show all posts
Showing posts with label Sardegna. Show all posts

23 August 2011

Protesta al cpa di Cagliari, 2 ragazzi algerini in fuga

Notte di proteste al centro di prima accoglienza (Cpa) di Cagliari. Per evitare il rimpatrio, intorno alle due di questa mattina, due reclusi algerini hanno bevuto due bustine monodose di shampoo e sono quindi stati ricoverati a seguito degli improvvisi malori accusati, all'ospedale di Cagliari. Durante i controlli medici però sono riusciti a dileguarsi e a fare perdere le loro tracce. Saputo della riuscita del piano, altri tre reclusi hanno ripetuto l'operazione alle quattro del mattino, bevendo anche loro dello shampoo. Ma stavolta le autorità hanno bloccato il ricovero, disponendo che i controlli medici venissero effettuati all'interno della struttura. Al diniego del ricovero, i circa 60 reclusi si sono accalcati sulle porte del centro di accoglienza tentando di sfondarle, ma sono stati respinti dall'intervento delle forze dell'ordine. Si tratta di circa 60 ragazzi tra algerini e tunisini, compresi alcuni minorenni, intercettati su due imbarcazioni al largo di Capo Teulada, a sud di Cagliari, lo scorso 14 agosto e da allora reclusi senza convalida del giudice di pace, dunque di fatto sequestrati dallo Stato italiano, nel centro di prima accoglienza di Cagliari, all'interno dell'area militare dell'aeroporto di Cagliari-Elmas. Al momento sembrerebbe essere tornata la calma nel cpa. 

18 May 2011

La Sardegna dice no ai radar anti sbarchi


Mobilitazione popolare in Sardegna per bloccare la militarizzazione delle coste dell'isola prevista da un progetto europeo di contrasto all'emigrazione. Si tratta di un progetto finanziato dall'Unione europea che prevede 18 installazioni radar, 4 in Sardegna e 14 nel resto d'Italia, in un'ottica di potenziamento delle frontiere esterne della Fortezza Europa. I siti interessati in Sardegna sono tutti sulla costa occidentale dell'isola, da sud a nord nei comuni di Sant'antioco, Fluminimaggiore, Tresnuraghes e Sassari. Da qualche giorno i quattro cantieri militari per l'installazione dei radar sono stati occupati e bloccati. Presidi 24 h su 24 impediscono la ripresa dei lavori. La ditta appaltatrice è Almaviva del gruppo Finmeccanica mentre l'opera nel suo complesso è affidata alla Guardia di Finanza. La popolazione locale si oppone alla militarizzazione dei territori e ai danni ambientali e sanitari che ciò comporterà. Per seguire gli aggiornamenti dai presidi esiste un blog noradar quotidianamente aggiornato e una ricca pagina facebook sul presidio di Capo Sperone. Ricordiamo inoltre che laddove la militarizzazione della frontiera non ha trovato ostacoli i lavori si sono fatti più che in fretta. Ad esempio in Sicilia, dove a Siracusa è già stato installato un traliccio di 36 metri nell'area marina protetta del Plemmirio, all'interno dello stesso progetto di militarizzazione.

13 March 2011

A Siracusa il primo radar anti sbarchi

Senza che nessuno se ne accorgesse, è già stato installato a tempo di record il primo radar anti-immigrati della Guardia di finanza. Un traliccio di 36 metri nel bel mezzo dell'area protetta del Plemmirio, a Siracusa. Ma il progetto è più ambizioso e prevede altri 17 siti dove saranno installati altrettanti radar. Finanzia tutto l'Unione europea, e Finmeccanica pensa al resto. I nuovi potentissimi radar serviranno a rafforzare la militarizzazione della frontiera sud della Fortezza Europa. Per capirci qualcosa di più, rilancio in rete un articolo comparso sul blog di Antonio Mazzeo, che sulla militarizzazione del territorio siciliano è uno dei massimi esperti in Italia.


04 November 2010

Cinq Harragas d’Ain Tourk ont failli mourir, 5 autres disparus

El Khaber

ALGER, 04 Novembre 2010 - Cinq Harragas originaires de la daïra d’Ain Tourk, wilaya d’Oran, ont failli mourir par noyade. Cinq autres jeunes sont portés disparus. Les habitants de la région ont informé qu’ils ont été informés par des jeunes que 10 Harraga ont navigué, dans la nuit de jeudi à vendredi, à bord d’un pneumatique, depuis la plage de « St Germain », en destination de l’autre rive de la méditerranée. On a également su que personne n’était informé du sort de ces dernier, jusqu’à ce que les services de sécurité d’Alger contactent leurs parents afin qu’ils se déplacent à l’hôpital Mustapha Pacha à Alger afin de récupérer leurs proches.

03 November 2010

Alger: un marin indien tue un harraga algérien

Info Soir

ALGER, 3 novembre 2010 - Le tribunal criminel près la cour d’Alger a condamné, à deux ans de prison ferme un ressortissant indien, Soqib Abdelhamid Sakhr, pour homicide involontaire sur la personne d’un émigré clandestin Kalkouli Amine, âgé de 18 ans.

08 September 2010

43 harraga auraient disparu en mer au large d’Annaba

Les Temps d'Algérie

Des déclarations faisant état de la disparition en haute mer, au large de Annaba, de deux embarcations de fortune avec à leur bord 19 et 24 candidats à l’immigration clandestine ont été déposées, lundi et mardi derniers aux gardes côtes qui ont aussitôt entrepris des recherches sans succès.

29 August 2010

Italia: immigrazione, naufragio a 50 miglia Sardegna, un morto

ROMA (Swiss Info, 29 agosto 2010) - Un barcone con a bordo un numero ancora imprecisato di immigrati è affondato ieri a circa 50 miglia dalla Sardegna: grazie al coordinamento dei soccorsi da parte della Guardia costiera italiana e all'intervento di una nave algerina dirottata sul posto, 22 immigrati sono stati tratti in salvo; recuperato anche un cadavere, mentre una persona risulta dispersa.

16 November 2009

Algeria: 3 morti e 10 dispersi sulla rotta per la Spagna

tratto da Ansa Med

ALGERI, 16 NOV - Continuano le ricerche lungo la costa occidentale algerina dei dieci migranti che risultano ancora dispersi dopo l'affondamento di due imbarcazioni sabato mattina. Ieri in serata, riferisce un comunicato del Comando delle Forze navali, diramato da APS, «un terzo cadavere è stato ripescato a circa un miglio dal porto di El Marsa (ovest Algeria)» mentre «proseguono le operazioni di ricerca e salvataggio con vedette accompagnate da un aereo di ricognizione e un elicottero». Dei 21 migranti che si trovavano a bordo delle due imbarcazioni, in sette hanno raggiunto a nuoto una spiaggia vicina, un giovane è stato salvato dalla Guardia Costiera mentre altri due corpi sono stati ripescati ieri mattina. In serata, un altro gruppo di 20 persone è stato fermato al largo di Annaba, nell'est del Paese maghrebino, da dove salpano le imbarcazioni dirette in Sardegna.(ANSAmed)

09 August 2009

One Algerian migrant dies, 11 missing


ALGIERS (Aug 8, 2009) - One Algerian man died and at least 11 others are missing after a small boat full of illegal migrants heading for Europe collided with a coastguards' vessel, two newspapers reported on Saturday.

Ucciso in una collisione sulla rotta per la Sardegna. Parla il fratello

ANNABA, 9 agosto 2009 – Doveva raggiungere la sua fidanzata nel nord della Francia. È morto in mare, sulla rotta tra Annaba e la Sardegna, vittima di una collisione tra un'imbarcazione di harraga e una motovedetta della guardia costiera algerina. Il bilancio è drammatico: un morto, 11 dispersi in mare e 18 feriti, di cui uno grave. Ikram Hamza (nella foto, con la fidanzata) aveva 32 anni. Questa è la sua storia. Raccontata al quotidiano algerino El Watan, dal fratello Hicham e dall'amico Farid. È la vittima numero 14.695 che documentiamo. Non era un rifugiato, si dirà. Aveva un lavoro. Perchè non ha chiesto il visto? Lo aveva fatto e più volte, presso l'ambasciata francese a Algeri. Ma inutilmente. Viaggiare è un diritto di pochi. Quando finirà questa strage? Quando l'Europa aprirà le frontiere? E quando le repubbliche delle banane – come Farid definisce l'Algeria di Bouteflika – restituiranno un futuro ai loro figli?

29 July 2008

Sardegna: 38 dispersi al largo delle coste algerine

GRADISCA, 29 luglio 2008 - “I miei pensavano fossi morto. Quando ho telefonato a casa dalla Sardegna non volevano credere alla mia voce!”. A distanza di un mese dai fatti, Kadri ci scherza su. È algerino. È arrivato in Italia attraversando il Mediterraneo tra l'Algeria e la Sardegna. Ha visto rovesciarsi in mare due barche su cui viaggiavano 38 ragazzi algerini. Oggi è ospite del centro di accoglienza di Gradisca. Ha presentato una richiesta di protezione umanitaria. Aspetta la risposta. Delle condizioni del centro non si lamenta: “è un hotel”. Gli ospiti sono 112, tanti quanti i posti disponibili. Non c'è un letto libero. Altre 20 persone sono state ospitate all'hotel Pellegrino, a Gradisca. Kadri raduna i compagni di viaggio algerini. E riprende a raccontarmi la storia.