Il blog di Gabriele Del Grande. Quattro anni di viaggi nel Mediterraneo lungo i confini dell'Europa. Alla ricerca delle storie che fanno la storia. La storia che studieranno i nostri figli, quando nei testi di scuola si leggerà che negli anni duemila morirono a migliaia nei mari d'Italia e a migliaia vennero arrestati e deportati dalle nostre città. Mentre tutti fingevano di non vedere.
30 August 2010
Video & Audio
29 August 2010
Italia: immigrazione, naufragio a 50 miglia Sardegna, un morto
I fatti, secondo quanto si apprende dal comando generale delle capitanerie di porto, risalgono alle 14.30 di ieri, quando un aereo lussemburghese della missione Frontex in pattuglia nel canale di Sardegna ha avvistato un barcone di 6-8 metri, con a bordo diverse persone, a circa 50 miglia da Capo Spartivento.
Nonostante si fosse in area SAR (Ricerca e soccorso tunisina-algerina), anche la Guardia costiera italiana si è mobilitata: sul posto è stata indirizzata una motovedetta da Cagliari, che però è dovuta tornare indietro a causa delle proibitive condizioni del mare. Allora è stata inviata in soccorso della piccola imbarcazione una nave tanker algerina che si trovava in zona e che ha tratto in salvo gli occupanti della barca, che era ormai praticamente affondata.
25 August 2010
Immigrati a Catanzaro, recuperato un cadavere in mare
CATANZARO (25 agosto 2010) Il cadavere di un immigrato è stato recuperato nel pomeriggio da una motovedetta della capitaneria di porto nelle acque antistanti la costa ionica catanzarese, tra Santa Caterina dello Jonio e Guardavalle.
La scorsa notte circa 40 immigrati erano sbarcati da un veliero. Dopo lo sbarco, gli immigrati avevano raccontato che una ventina di loro erano stati costretti dagli scafisti a gettarsi in acqua per raggiungere la riva, quando l’imbarcazione si trovava ad un centinaio di metri dalla costa e nonostante molti di loro non sapessero nuotare.
Alcuni hanno anche riferito che un loro compagno era stato gettato in acqua dopo che era morto. La notizia é stata, quindi, confermata dal ritrovamento del cadavere.
16 August 2010
Rivolta al Cie di Milano. Un algerino riesce a fuggire
Nel deserto del Sahara
Il Sahara è un passaggio obbligato. E più pericoloso del mare. Il grande deserto separa l'Africa occidentale e il Corno d'Africa dai Paesi del Mediterraneo (Libia, Tunisia, Algeria e Marocco) da dove è facile imbarcarsi clandestinamente per l'Italia e la Spagna. Il Sahara si attraversa sui camion e sui fuoristrada che battono le piste tra Sudan, Chad, Niger e Mali da un lato e Libia e Algeria dall'altro. Qui dal 1996 sono morte almeno 1.703 persone. Ma stando alle testimonianze dei sopravvissuti, quasi ogni viaggio conta i suoi morti. Le vittime censite sulla stampa potrebbero quindi essere soltanto una sottostima.Tra i morti si contano anche le vittime delle deportazioni collettive praticate dai governi di Tripoli, Algeri e Rabat, abituati da anni ad abbandonare a se stessi gruppi di centinaia di persone in zone frontaliere in pieno deserto
| 16/08/10 | Algeria | 12 morti disidratati nel deserto algerino alla frontiera con il Mali, bloccati nel Sahara dopo un guasto meccanico al camion su cui viaggiavano | Rfi |
| 26/03/09 | Algeria | 14 cittadini nigeriani muoiono nel deserto algerino durante la traversata del Sahara. La notizia è diffusa dall’ambasciatore della Nigeria a Algeri | Nigerian Tribune |
Algeria | Ritrovati i resti di 6 migranti nel deserto algerino alla frontiera con il Mali, a Tanezrouft, tra Regane e Bordj Badji Mokhtar. A Settembre erano stati trovate altre vittime nella stessa regione | Algerie Monde | |
Niger | Camion carico di immigrati salta su una mina, 40 km a nord di Madama, alla frontiera con la Libia. L’esplosione fa 4 morti | Irin | |
Mauritania | Ritrovati in mezzo al deserto al confine tra Sahara occidentale e Mauritania 16 migranti deportati dal Marocco. Sono i superstiti di un naufragio costato la vita a 33 persone. Due persone sono morte nel deserto. Di altri 21 si sono perse le tracce | El Pais | |
Algeria | Ritrovati nel deserto algerino i cadaveri di 56 migranti morti disidratati dopo aver perso l’orientamento sulle piste tra Gao, in Mali, e Reggane, in Algeria | Stampa algerina | |
Libia | 15 somali morti disidratati nel deserto libico alla frontiera con il Sudan, rimasti bloccati per dieci giorni dopo un guasto al motore della macchina | Tripoli Post | |
Marocco | 7 dei 42 superstiti del naufragio di Hoceima del 28 aprile sono morti di stenti una volta deportati e abbandonati alla frontiera algerina nella provincia di Oujda | Fortress Europe | |
Mali | Intervistato di ritorno in India, Balihar Singh racconta di aver perso 8 compagni di viaggio quattordici mesi prima, nel 2006 morti di stenti attraversando il deserto del Sahara per raggiungere le coste del Mediterraneo | Le Monde | |
| 18/10/07 | Libia | Fonti ufficiali libiche citate dall’agenzia Frontex parlano di 360 cadaveri di migranti recuperati nel 2006. Il rapporto non specifica come siano morti, probabilmente nella traversata del deserto | Il Manifesto |
| 16/07/07 | Niger | Sbarcato a Lampedusa, un testimone racconta di aver contato 34 cadaveri in pieno deserto tra Madama e la frontiera libica di Toumou, un mese prima. Morti disidratati, non è chiaro se nel viaggio verso la Libia o se in seguito all'espulsione dalla Libia. Nessuna traccia dell'auto a bordo della quale viaggiavano | Fortress Europe |
| 21/02/07 | Marocco | Muore di insufficienza renale un uomo deportato nella città di Oujda, al confine con l’Algeria | Mountada Rihab |
| 02/01/07 | Marocco | Tra il 23 e il 29 dicembre 2006 almeno 450 persone sono espulse dalla polizia marocchina e abbandonate nel deserto della frontiera con l’Algeria a Oujda. Tra loro 10 donne, di cui 3 in cinta, e 11 bambini, di cui uno disabile. 6 donne denunciano di essere state violentate dai poliziotti marocchini e algerini, oltre che da una banda di nigeriani alla frontiera. Una di loro, in cinta al sesto mese, ha perso il bambino | Migreurop |
| 21/12/06 | Marocco | Muore di insufficienza renale un uomo deportato nella città di Oujda al confine con l’Algeria | Mountada Rihab |
| 29/08/06 | Marocco | Un uomo è morto dopo che più di 50 migranti sono stati espulsi dalle autorità marocchine nel deserto, in una terra di nessuno tra il Sahara occidentale e la Mauritania | Reuters |
| 18/10/05 | Algeria | Bloccati a Tamanghasset e minacciati dalle retate della polizia algerina, 2 guineani rinunciano all’Europa e prendono la via del ritorno su un camion diretto a Kidal, in Mali. Ma durante il viaggio in pieno deserto, i due muiono di stenti. I corpi sono sepolti dai compagni di viaggio sotto la sabbia | Algeria Watch |
| 08/10/05 | Marocco | Medici senza frontiere soccorre più di 500 migranti arrestati dall’esercito marocchino sulle montagne intorno a Ceuta e Melilla e abbandonati da giorni in mezzo al deserto al confine con l’Algeria, nella regione di El Aouina-Souatar, a Bouarfa. Secondo i testimoni almeno 20 persone sarebbero morte di stenti | AFP |
| 18/07/05 | Mali | Tra il 2000 e il 2005 almeno 2.500 africani sarebbero morti attraversando il deserto del Sahara per raggiungere l’Europa. Lo sostiene una ricerca Cisp-Aide | News 24 |
Niger | Scoperti a 600 km da Agadez i cadaveri di 11 giovani morti di sete dopo un guasto al motore del 4x4 con cui tentavano di attraversare il deserto per entrare in Algeria | Air Info | |
| 24/03/05 | Libia | Secondo la Mezza Luna Rossa, da settembre 2004, almeno 106 migranti sono morti durante le operazioni di rimpatrio dalla Libia, abbandonati in pieno deserto alla frontiera col Niger. Alcuni erano stati rimpatriati a Tripoli da Lampedusa | L’Espresso |
| 01/01/05 | Libia | Tra il 1997 e il 2004 sono stati sepolti in Libia almeno 486 sudanesi morti nella traversata del deserto. Lo sostiene uno studio della Sudanese Popular Congress, un’associazione sudanese basata a Kufrah, in Libia | Cairo American University (African transit migration in Libya, Sara Hamood, pag.48) |
Niger | Le autorità libiche dichiarano di aver rimpatriato in Niger nel mese di settembre circa 5.000 immigrati irregolari a bordo di camion. Secondo la gendarmeria di Agadez (Niger), in un incidente nel Sahara sono morte 12 persone e 50 sono rimaste gravemente feriti | Ansa | |
| 30/08/04 | Libia | Espulsi dalla Libia e abbandonati al confine egiziano, 2 morti dal caldo | Whashington Times |
| 03/08/03 | Algeria | Morte di disidratazione nel deserto 1.600 km a sud di Algeri, vicino Tamanrasset, 23 persone, tra cui 11 donne. Erano diretti verso il Mediterraneo per entrare in Europa, | Ansa |
| 19/06/03 | Libia | Secondo l’ambasciata ghanese a Tripoli, almeno 200 giovani ghanesi sarebbero morti di disidratazione traversando il deserto del Sahara dal Niger per entrare in Libia tra gennaio e giugno 2003 | Modern Ghana |
| 01/12/02 | Marocco | Espulsi dalle forze ausiliarie marocchine e abbandonati nel deserto alla frontiera con l’Algeria a 15 km da Oujda, 8 persone muoiono di ipotermia, tra loro 2 donne | Algeria Watch |
| 02/06/02 | Sudan | Morti nel deserto nel nord ovest del Sudan 45 uomini, tentavano di entrare in Libia per emigrare in Europa | Ansa |
| 18/09/01 | Mali | Partiti dalla Nigeria per attraversare il Sahara e imbarcarsi verso l'Europa, 52 persone sono morte disidratate nel deserto dopo la rottura dei camion su cui viaggiavano nel Mali e dopo una marcia di giorni, 4 sopravvissuti | Ansa |
| 18/05/01 | Libia | Le autorità libiche annunciano di aver trovato nel deserto, vicino a Murzuq, 93 cadaveri in stato di decomposizione. Facevano parte di un gruppo partito dal Niger l’8 maggio e rimasto bloccato in pieno deserto dopo un guasto al motore del camion su cui viaggiavano in 165. I sopravvissuti sono 25. Altre 47 persone sono date per disperse, sicuramente morte nel raggio di qualche chilometro | Le Monde |
| 26/02/01 | Libia | Un camion partito verso la Libia si perde in pieno deserto per evitare i controlli frontalieri di Tidjeri. Tre persone riescono a dare l’allarme, ma all’arrivo dei soccorsi l’esercito libico trova solo 40 sopravvissuti. La polizia nigerina recupera 23 cadaveri. Altre 27 persone sono state sepolte sotto la sabbia dai 40 sopravvissuti | Le Monde diplomatique |
| 19/05/98 | Sudan | Ritrovati i corpi di 10 persone morte di sete durante la traversata del deserto del Sahara verso la Libia | Bbc |
| 1996 | Niger | Di ritorno dalla Libia un fuoristrada rimane in panne a più di 300 km da Agadez. Due dei 16 passeggeri marciano a piedi per un centinaio di chilometri fino all’oasi dell’Arbre du Ténéré. Gli altri 14 muoiono di disidratazione | Le Monde Diplomatique |
Nouveau drame de l’immigration clandestine dans le désert algérien
ALGER - Douze ressortissants africains, candidats à l'émigration clandestine en Europe, sont morts de soif dans le désert algérien. D'après les deux survivants, dont le chauffeur, qui sont parvenus à revenir au Nord-Mali, leur camion est tombé en panne entre la frontière algérienne et la ville de Tamanrasset, et ils se sont vite retrouvés à court d'eau et de nourriture.
Les personnes décédées étaient trois Camerounais, trois Maliens, deux Ivoiriens, deux Sénégalais, un Gambien et un Guinéen.
Selon les deux survivants, le groupe a quitté la ville malienne de Kidal à destination de l’Algérie où ils sont entrés illégalement. Entre la frontière algéro-malienne et la ville de Tamanrasset, le camion est tombé en panne en plein désert.
Privées d’eau et de nourriture, à bout de force, douze personnes n’ont pas survécu à ce périple dans le désert a raconté Ahmed, un chauffeur-transporteur de clandestins, très connu dans le milieu entre le Mali et l'Algérie.
Malgré les risques permanents de faim, de soif et d'agression, le trajet entre le nord du Mali et l'Algérie reste l'une des routes les plus prisées par les candidats à l'émigration clandestine vers l'Europe.
Mamadou Diakité, président de l'Association des initiatives de développement au Mali, une association qui vient en aide aux migrants africains à Bamako, et les sensibilise aux difficultés du voyage vers l'Europe estime qu'il y a eu «un relâchement dans les activités de prévention et qu’i faut offrir une alternative crédible à ceux qui prennent le risque de partir ».
Udine: muore un curdo iracheno nel viaggio della speranza su un camion partito da Venezia
di Paola Treppo
UDINE (16 agosto 2010) - I carabinieri di Udine stanno cercando da ieri un cittadino iracheno di etnia curda. Si tratta di Baiz Ebraim Pshadar, 46 anni, che risulterebbe deceduto e abbandonato dopo la morte nella nostra provincia. A denunciare la sua scomparsa è stato il cugino, Hama Ali Rasoul, 37 anni, che ha raccontato ai militari dell'Arma la sua triste storia.
15 August 2010
Harraga disparus à Alicante. Peu d’espoir de retrouver des survivants
ALICANTE, 14/08/2010 - Les services de secours maritime de la gendarmerie espagnole ont cessé, vendredi soir, les opérations de recherche en vue de retrouver des survivants de la patera qui avait fait naufrage mercredi dernier au large de l´île Tabarka (Alicante) avec dix harraga algériens à son bord.
Les deux hélicoptères et la vedette qui avaient balayé sans succès vendredi la zone du naufrage n’ont pas quitté leurs bases samedi matin.
Un porte-parole des secouristes a déclaré à la presse que les gardes-côtes attendaient désormais, pour mobiliser à nouveau leurs moyens aériens et maritimes de recherche, une éventuelle alerte provenant de l´un des nombreux chalutiers et navires marchands qui croisent dans cette zone de naufrage qui s´est considérablement élargie depuis jeudi en raison des forts courants marins de ces derniers jours,
Deux des dix harraga avaient été secourus mercredi par un chalutier au moment où ils tentaient de joindre Tabarka à la nage, alors que deux cadavres avaient pu être localisés par un hélicoptère et aussitôt repêchés au milieu d´une série d´objets en plastique flottants.
L´abandon des «recherches actives» par la gendarmerie espagnole laisse supposer qu’il y a peu de chances de retrouver des survivants.
En mars dernier, après trois jours d´efforts infructueux, ces mêmes unités de secouristes avaient abandonné les recherches après avoir perdu tout espoir de retrouver vivants les 13 Algériens disparus dans cette même région d’Almeria, qui est devenue depuis 2006 la destination privilégiée des candidats à l´immigration clandestine à partir de la côte ouest algérienne.
La pression migratoire, bien qu´à un faible rythme, n´avait pratiquement pas cessé sitôt les conditions climatiques devenues plus clémentes en Méditerranée.
Cet été, les autorités espagnoles s´attendent à des flux migratoires plus importants encore à partir de toute la région nord du Maghreb.
Des dizaines d´immigrés clandestins provenant du Maroc ont été arrêtés, en effet, la semaine dernière au moment où ils tentaient de gagner la côte de Cadix.
Les patrons marocains des pateras à l´instar de leurs «collègues» algériens organisent actuellement les sorties de nuit, de préférence à l´heure du f’tour, moment où la vigilance côtière est en baisse.
Le quotidien espagnol ABC faisait observer dans son édition d´hier que cette pression migratoire, bien que plus importante depuis la côte ouest algérienne, intervient à un moment où les relations entre Rabat et Madrid sont perturbées par les récents incidents à la frontière de Melilla entre la police espagnole et les Marocains.
La presse espagnole a souvent accusé les autorités marocaines de brandir le spectre des flux migratoires clandestins vers l´Espagne à chaque fois qu´une crise apparaît dans les relations entre les deux pays.
Police fear higher Sinai migrant death toll
The Sinai peninsula is a major transit route for African migrants and refugees seeking work or asylum in Israel. It also is used by smugglers to ferry narcotics and weapons into Israel and a range of goods into the besieged Gaza Strip.
At least four migrants were killed on Friday after they stole weapons from smugglers who had been holding them for ransom and tried to escape. Egyptian police later gunned down at least two more migrants trying to cross the border.
Egyptian police suspect the death toll among the migrants may be as high as 10 following Friday's shooting, with more bodies still to be discovered, a security source who asked not to be named said.
The smugglers had been holding about 50 Ethiopians and Eritreans for ransom and dozens of the escaped migrants are still missing, the source said.
"A number of the migrants might die of thirst as many are believed to have lost their way in the desert," the source said.
The violence brings the number of migrants killed near the Egypt-Israel border this year to at least 28, up from 19 in 2009. Twenty-four of those killed this year were shot dead by Egyptian security forces and four by smugglers.
(Reporting by Yusri Mohamed; Writing by Dina Zayed and Alexander Dziadosz in Cairo; Editing by Michael Roddy)
14 August 2010
Six migrants shot dead near Egypt-Israel border
ISMAILIA Egypt, Aug 14 (Reuters) - Six African migrants were shot dead near Egypt's border with Israel late on Friday, a security source said, the highest migrant death toll in one day at the border in recent years.
Four were killed by smugglers and two were shot by Egyptian police, the source said. In September 2009, police killed four migrants in a single incident.
The Sinai peninsula is used as a transit route by African migrants seeking work or asylum in Israel. Smugglers also use it to ferry drugs and weapons into Israel and a range of goods into the Gaza Strip.
The source said smugglers had been holding about 50 Ethiopians and Eritreans for ransom and one migrant was able to seize a gun from a guard and free his fellow captives.
The smugglers shot at the fleeing migrants as they chased them through villages near the border, killing at least four and wounding at least five, the source said.
Egyptian security forces later killed two more of the fleeing migrants after they refused orders to stop as they tried to cross the barbed wire separating Egypt and Israel, the source added. Sixteen migrants were arrested.
The violence brings the number of migrants killed near the border this year to at least 28, of whom 24 were shot by Egyptian security forces and four by smugglers. (Reporting by Yusri Mohamed; Writing by Alexander Dziadosz in Cairo; Editing by Andrew Dobbie)
13 August 2010
Un inmigrante muerto y más de 80 rescatados en una nueva oleada de pateras a las costas
MADRID Viernes, 13 de agosto de 2010 - Salvamento Marítimo localizó ayer el cadáver de una persona que podría viajar en una patera que naufragó frente a la costa alicantina y realizó el rescate de más de 80 inmigrantes que intentaban ayer llegar a España en distintas embarcaciones.
En Alicante se mantiene activado un dispositivo especial de búsqueda de los ocupantes de una patera que navegaba ayer frente al litoral, tras ser rescatados con vida dos de los ocupantes y localizado el cadáver de una tercera persona frente a la isla de Tabarca.
Además, al litoral alicantino -a la cala de Villajoyosa- llegó el miércoles una embarcación con nueve inmigrantes, que fueron detenidos, de los que ayer se confirmó que dos son menores.
A primeras horas del día, en Algeciras (Cádiz), fueron rescatados 14 inmigrantes cuando intentaban cruzar el Estrecho en diversas embarcaciones hinchables de juguete impulsadas a remo.
La Guardia Civil rescató en primer lugar, a las 06.30 horas, frente a las costas de Tarifa, a cuatro inmigrantes de origen magrebí y tres horas después fueron localizadas otras dos embarcaciones, que transportaban cinco personas cada una, de origen marroquí, uno de ellos menor.
En Almería, otros 25 inmigrantes fueron rescatados la madrugada del jueves cuando viajaban a dos millas al este de Mojácar.
Los inmigrantes, todos ellos varones de origen magrebí, se encuentran en buen estado de salud y fueron trasladados al Puerto de Almería.
En el litoral murciano, agentes de la Guardia Civil interceptaron a 22 inmigrantes, varones y de nacionalidad marroquí y argelina, que viajaban en dos pateras.
Poco antes de la medianoche del miércoles, los radares del Sistema Integrado de Vigilancia Exterior (SIVE) detectaron la presencia de las embarcaciones sospechosas a unos 24 kilómetros al este de Cabo de Palos y dos horas fueron interceptadas a 4,6 kilómetros del litoral con once personas en cada una de ellas.
En Melilla, a últimas horas de la tarde del miércoles fue interceptada una patera con una decena de inmigrantes subsaharianos, a la altura de los cortados de Aguadú.
10 August 2010
Il mare di mezzo. Due ristampe in 3 mesi, 78 presentazioni e 1.000 grazie!
Tutto questo, come al solito, è accaduto senza che la stampa se ne accorgesse… Ma dopotutto la forza di un libro sono i suoi lettori e il loro passaparola. E allora segnalo a tutti il link della videopresentazione del libro, dove trovate anche un po’ di recensioni e dove potete acquistarlo online sostenendo così il lavoro del sito.
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Grazie a tutti!
Gabriele Del Grande
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04 August 2010
Giovane afgano trovato morto in mare nel catanzarese, era sbarcato nella notte
Catanzaro, 21 lug. - (Adnkronos) - Un immigrato che era sbarcato con il gruppo dei 13 avvistati questa notte sulla costa del catanzarese e' stato recuperato senza vita dal mare. Si tratta a prima vista di un giovane di circa 20 anni. Gli immigrati hanno confermato agli uomini della Guardia di Finanza di Sellia Marina e dei Carabinieri che si trovava sull'imbarcazione insieme a loro. Secondo quanto riferito dagli stranieri, il motoscafo su cui hanno viaggiato dalla Grecia ha tentato un primo sbarco ma poi, probabilmente, a causa della presenza delle motovedette di pattuglia in mare, e' tornato indietro.
Successivamente ha lasciato gli immigrati a un'ottantina di metri dalla spiaggia di Belcastro, che hanno raggiunto a nuoto. In questa circostanza il giovane e' morto annegato. Si tratta di immigrati di nazionalita' per lo piu' afgana, tutti di sesso maschile, e dicono di essere scappati dalla guerra. Alcuni hanno detto di essere minorenni, per verificarlo saranno sottoposti all'esame radiografico del polso che dara' certezza sulla verita' delle loro dichiarazioni e saranno quindi accompagnati in un centro di accoglienza minorile. Gli altri verranno accolti al centro di Crotone.