Paese che vai, razzismo che trovi. Abubakar Awudu Suraj, 45 anni, ghanese, sposato con una giapponese, è stato ammazzato a Tokyo durante un'espulsione. I dettagli della storia in un articolo del Times Live
Japanese invistigating Ghanaian's airport death
Il blog di Gabriele Del Grande. Quattro anni di viaggi nel Mediterraneo lungo i confini dell'Europa. Alla ricerca delle storie che fanno la storia. La storia che studieranno i nostri figli, quando nei testi di scuola si leggerà che negli anni duemila morirono a migliaia nei mari d'Italia e a migliaia vennero arrestati e deportati dalle nostre città. Mentre tutti fingevano di non vedere.
28 December 2010
19 December 2010
Rivolta al Cie di Milano. Tornano in libertà 4 reclusi
Si tratta della settima rivolta scoppiata all’interno del centro di identificazione e espulsione di via Corelli, a Milano, dall'inizio del 2010. La sommossa è esplosa alle 5:30 di domenica 19 dicembre. Secondo la ricostruzione della polizia, 11 reclusi avrebbero danneggiato una finestra di un settore riuscendo così ad avvicinarsi al muro di di cinta del Cie. Lì, cinque di loro avrebbero desistito e sarebbero tornati indietro, mentre gli altri sei si sarebbero messi di buona lena per scavalcare il muro con una corda di lenzuola annodate una con l'altra. Due di loro sono stati ripresi dai carabinieri, gli altri quattro sono invece riusciti a fuggire e a dileguarsi. Bentornati in libertà. Per i dettagli rimandiamo alla stampa locale.
17 December 2010
Morire di freddo sui valichi
Almeno 114 persone sono morte di freddo percorrendo a piedi i valichi della frontiera, soprattutto tra Iraq, Iran e Turchia - nella provincia di Van -; e tra Turchia, Bulgaria e Grecia. Ma anche tra Slovenia e Italia; tra Italia e Svizzera; tra Ucraina, Slovacchia, Polonia e Germania, e tra Ungheria e Austria
| 17/12/10 | Grecia | Ritrovati i corpi senza vita di due uomini assiderati mentre tentavano di attraversare a piedi la frontiera tra Turchia e Grecia, nei pressi di Nea Vissa, a Orestiada | Clandestina |
| 14/09/07 | Polonia | Tre bambine di 6, 10 e 13 anni, muoiono assiderate tentando di attraversare a piedi, con la madre, le montagne alla frontiera tra Ukraina e Polonia | L'Orient Le Jour |
| 11/08/07 | Italia | Gjon Kusani, 28 anni, albanese, muore per un arresto cardiaco mentre attraversava a piedi il Carso triestino, per passare illegalmente la frontiera Slovenia-Italia | Il Piccolo |
| 28/03/07 | Turchia | Ritrovati i cadaveri di 7 giovani morti assiderati sui valichi montuosi della provincia orientale di Van, al confine con l’Iran | Turkish Daily News |
| 25/11/05 | Ucraina | Ritrovati i corpi di 3 uomini morti assiderati al confine tra Ucraina e Slovacchia | Ucraine State Border Service |
| 22/12/04 | Turchia | Un uomo muore di freddo nel tentativo di valicare a piedi la frontiera turca sulle montagne di Gurpinar, nella provincia orientale di Van | Turkish Press |
| 30/01/04 | Grecia | Trovati 5 cadaveri nella Tracia, vicino al confine turco, morti di freddo in una tempesta di neve mentre cercavano illegalmente di attraversare a piedi il confine | Kathimerini |
| 26/10/03 | Ungheria | Uomo muore assiderato attraversando i boschi del confine tra Ungheria e Austria, ad Eisenstadt | Migration News Sheet |
| 13/01/03 | Grecia | Trovato il cadavere di un ragazzo morto assiderato tentando di valicare a piedi ilconfine tra Albania e Grecia sul monte Vitsi, a Kastoria | Ansa |
| 08/01/03 | Slovacchia | Morti assiderati 3 uomini provenienti dall'India lungo le montagne tra Ukraina e Slovacchia, a Vysna Rybnica, tentavano di passare clandestinamente la frontiera | Kathimerini |
| 13/12/02 | Grecia | Trovato cadavere al confine con la Turchia, in Tracia, morto di freddo in una marcia notturna per attraversare la frontiera | Kathimerini |
| 07/11/02 | Grecia | Donna muore di freddo tra le braccia del marito, stavano attraversando a piedi di notte la frontiera turca con la Grecia | Kathimerini |
| 31/05/02 | Turchia | Trovati 19 cadaveri, tra cui 9 bambini. Morti di freddo attraversando a piedi la frontiera della Turchia con l'Iran, diretti in Europa | Kathimerini |
| 27/02/03 | Ucraina | Ritrovato il corpo di un uomo morto assiderato tentando di attraversare a piedi il confine tra Ucraina e Slovacchia | Obozrevatel |
| 04/02/02 | Grecia | Un morto assiderato lungo i valichi innevati del confine tra Bulgaria e Grecia | Migration News Sheet |
| 01/01/02 | Turchia | Uomo muore assiderato tentando di attraversare a piedi la frontiera tra Turchia e Grecia, a Edirne | Hrft |
| 01/01/02 | Turchia | Secondo un rapporto di Human Rights Watch, dal novembre 2001 al gennaio 2002, almeno 4 migranti sono stati uccisi dalla polizia turca lungo la frontiera con l'Iran e altri 26 sono morti assiderati sui valichi del confine | Hrw |
| 05/07/01 | Grecia | Un morto assiderato sui valichi alla frontiera tra Bulgaria e Grecia | Migration News Sheet |
| 17/04/01 | Grecia | 4 morti assiderati sui valichi delle montagne di Belasicas, tentando di attraversare a piedi il confine tra Bulgaria e Grecia. Secondo le autorità, dal 1994 sono morti 30 migranti su queste montagne | British Broadcasting Corporation |
| 31/12/00 | Grecia | Tentando di entrare illegalmente in Grecia, una ragazza muore assiderata percorrendo a piedi i valichi delle montagne di Belles, alla frontiera bulgara | Migration News Sheet |
| 15/12/00 | Russia | Diretto in Germania, un uomo muore di stenti attraversando il deserto alla frontiera tra Kazakhstan e Russia | Migration News Sheet |
| 17/01/00 | Grecia | 20 giovani donne attraversano a piedi il confine bulgaro lungo il monte Belles, ma non trovano chi dovevano aspettarle, in tre giorni di attesa morte assiderate 2 donne | Ansa |
| 18/10/97 | Germania | Ritrovato il cadavere di un uomo morto assiderato lungo il confine tra Slovacchia e Germania, a Kipsdorf | Ministero interni tedesco |
| 06/12/96 | Germania | Ritrovato il corpo di un uomo assiderato tentando di attraversare a piedi la frontiera tra Repubblica Ceca e Germania, ad Eggersberg | Bundes Grenz Schutz |
| 09/01/96 | Lituania | Trovato un uomo morto tentando di attraversare a piedi il confine lituano | Migration News Sheet |
| 28/04/95 | Svizzera | Ritrovato un cadavere sul Monte Caprino, lungo la frontiera con l'Italia | Thueringer Allgemeine |
| 02/04/90 | Italia | Trovato cadavere di un uomo sulle montagne del Brennero, lungo un sentiero utilizzato per passare il confine austriaco | Ansa |
Greece: two immigrants froze to death in Evros
Clandestina
Friday, December 17. 2010. The dead bodies of two sans-papiers immigrants who tried to cross the greco-turkish border were discovered near Nea Vissa village. The two men from Africa froze to death. Nea Vissa is close to the city of Orestiada, were Frontex headquarters are located…
Friday, December 17. 2010. The dead bodies of two sans-papiers immigrants who tried to cross the greco-turkish border were discovered near Nea Vissa village. The two men from Africa froze to death. Nea Vissa is close to the city of Orestiada, were Frontex headquarters are located…
13 December 2010
Cie Milano: rivolta e pestaggi, 5 reclusi in ospedale
Tentativo di fuga e rivolta al centro di identificazione e espulsione di via Corelli, a Milano. Tutto è iniziato intorno alla mezzanotte di sabato scorso, durante il momento del cambio turno degli agenti, quando un gruppo di reclusi ha tentato la fuga di massa da tre diversi settori del Cie. Ma una volta saliti sui tetti, secondo la ricostruzione dei fatti fornita dalle forze dell'ordine, sarebbero stati bloccati dalla polizia, prima che potessero scavalcare le recinzioni. A quel punto, circa 50 reclusi avrebbero ingaggiato uno scontro con le forze dell'ordine, distruggendo suppellettili, scardinando porte e smontando caloriferi dalle pareti. Il bilancio degli scontri è di 5 reclusi ricoverati in ospedale e un numero imprecisato di feriti, medicati nell'infermeria del Cie, sia tra gli agenti che tra i reclusi. I dettagli sulla stampa locale.
5 disparus dans le naufrage d’un kwassa au large de Mayotte
Linfo
PARIS - 13 décembre 2010 - Selon la chaîne de télévision publique Mayotte 1ère, une embarcation de type kwassa a fait naufrage ce samedi 11 décembre au large de Kani Kéli, dans le sud de l’île. Le bilan de cet accident fait état de 5 disparus et quelque 31 survivants.
La série noire continue dans les eaux mahoraises. Ce samedi aux alentours de 2 heures du matin, un kwassa transportant environ trente-six immigrants clandestins a sombré dans la zone maritime de Mayotte pour des raisons non encore élucidées. 31 passagers ont survécu à l’accident, tandis que cinq autres sont portés disparus.
Ce drame, malheureusement devenu un fait-divers banal dans l’archipel, intervient alors qu’un procès sur un fait similaire est actuellement en cours au parquet de Mamoudzou. Un procès dont le délibéré sera rendu le 9 février 2011.
Pour rappel, le 7 mars 2010, un kwassa en provenance d’Anjouan a chaviré au large de Kani Kéli en raison du mauvais temps. Bilan : 9 des 33 personnes qui se trouvaient à bord, dont 4 femmes et cinq enfants sont mortes noyées.
Quatre passeurs de kwassa, parmi les rescapés, sont aujourd’hui assignés en justice pour homicide involontaire. Lors de leur audience qui a eu lieu ce mercredi 8 décembre, les prévenus ont expliqué à la cour qu’ils ont choisi Kani Kéli comme point d’accostage puisque cet endroit, non couvert en radar, échappe à la vigilance de la PAF (Police de l’Air et des Frontières). Ce qui ne sera plus le cas à partir du premier semestre 2011 où le 4e radar de l’archipel y sera installé.
Depuis l’instauration du visa Balladur le 18 janvier 1995, plus de 7 000 clandestins, essentiellement comoriens, ont péri pendant la traversée entre l’île comorienne d’Anjouan et l’île française de Mayotte.
Lors de sa visite à Mayotte le 18 janvier 2010, le président français Nicolas Sarkozy avait imputé la pleine responsabilité de ces naufrages mortels aux passeurs de kwassas-kwassas.
" Les filières qui organisent la traversée maritime des migrants clandestins sur les kwassas-kwassas sont directement responsables de plusieurs morts déplorés tous les ans ", avait-il déclaré.
De son côté, le gouvernement comorien renvoie carrément la balle à la France. " Je tiens à souligner ici que l’imposition de ce visa en 1995, a des conséquences humainement dramatiques. Elle fait du bras de mer d’environ 70 km séparant Anjouan de l’ile sœur de Mayotte, le plus grand cimetière marin au monde, avec près de sept mille morts déjà comptabilisés ", avait déclaré le président comorien Ahmed Abdallah Mohamed Sambi lors de son allocution à la tribune des Nations Unies, le 24 septembre dernier.
PARIS - 13 décembre 2010 - Selon la chaîne de télévision publique Mayotte 1ère, une embarcation de type kwassa a fait naufrage ce samedi 11 décembre au large de Kani Kéli, dans le sud de l’île. Le bilan de cet accident fait état de 5 disparus et quelque 31 survivants.
La série noire continue dans les eaux mahoraises. Ce samedi aux alentours de 2 heures du matin, un kwassa transportant environ trente-six immigrants clandestins a sombré dans la zone maritime de Mayotte pour des raisons non encore élucidées. 31 passagers ont survécu à l’accident, tandis que cinq autres sont portés disparus.
Ce drame, malheureusement devenu un fait-divers banal dans l’archipel, intervient alors qu’un procès sur un fait similaire est actuellement en cours au parquet de Mamoudzou. Un procès dont le délibéré sera rendu le 9 février 2011.
Pour rappel, le 7 mars 2010, un kwassa en provenance d’Anjouan a chaviré au large de Kani Kéli en raison du mauvais temps. Bilan : 9 des 33 personnes qui se trouvaient à bord, dont 4 femmes et cinq enfants sont mortes noyées.
Quatre passeurs de kwassa, parmi les rescapés, sont aujourd’hui assignés en justice pour homicide involontaire. Lors de leur audience qui a eu lieu ce mercredi 8 décembre, les prévenus ont expliqué à la cour qu’ils ont choisi Kani Kéli comme point d’accostage puisque cet endroit, non couvert en radar, échappe à la vigilance de la PAF (Police de l’Air et des Frontières). Ce qui ne sera plus le cas à partir du premier semestre 2011 où le 4e radar de l’archipel y sera installé.
Depuis l’instauration du visa Balladur le 18 janvier 1995, plus de 7 000 clandestins, essentiellement comoriens, ont péri pendant la traversée entre l’île comorienne d’Anjouan et l’île française de Mayotte.
Lors de sa visite à Mayotte le 18 janvier 2010, le président français Nicolas Sarkozy avait imputé la pleine responsabilité de ces naufrages mortels aux passeurs de kwassas-kwassas.
" Les filières qui organisent la traversée maritime des migrants clandestins sur les kwassas-kwassas sont directement responsables de plusieurs morts déplorés tous les ans ", avait-il déclaré.
De son côté, le gouvernement comorien renvoie carrément la balle à la France. " Je tiens à souligner ici que l’imposition de ce visa en 1995, a des conséquences humainement dramatiques. Elle fait du bras de mer d’environ 70 km séparant Anjouan de l’ile sœur de Mayotte, le plus grand cimetière marin au monde, avec près de sept mille morts déjà comptabilisés ", avait déclaré le président comorien Ahmed Abdallah Mohamed Sambi lors de son allocution à la tribune des Nations Unies, le 24 septembre dernier.
11 December 2010
Profughi eritrei, tragedia nel deserto. Uccisi due diaconi tra i sequestrati
tratto da Repubblica
di CARLO CIAVONI
ROMA, 11 dicembre 2010 - Sono stati uccisi due diaconi ortodossi che erano tra i 250 eritrei, tenuti in catena dai trafficanti di esseri umani nel deserto del Sinai egiziano dal 20 novembre scorso. Diventano così otto le vittime di questa lunga tragedia che si sta consumando in territorio egiziano a pochi chilometri dal confine israeliano. Altri sei sono stati eliminati dai trafficanti nelle scorse settimane. I carcerieri hanno ammazzato i due religiosi di fronte a tutti gli altri, accusati di aver lanciato l'allarme. E' quanto riferisce padre Moses Zerai, direttore dell'agenzia eritrea Habeshia, che tiene clandestinamente i contatti con i profughi attraverso i cellulari che gli stessi sequestratori mettono a disposizione delle loro vittime affinché chiamino chiunque, parenti oppure organizzazioni umanitarie, sia in grado di mandare loro il denaro per pagare il riscatto: 8000 dollari.
di CARLO CIAVONI
ROMA, 11 dicembre 2010 - Sono stati uccisi due diaconi ortodossi che erano tra i 250 eritrei, tenuti in catena dai trafficanti di esseri umani nel deserto del Sinai egiziano dal 20 novembre scorso. Diventano così otto le vittime di questa lunga tragedia che si sta consumando in territorio egiziano a pochi chilometri dal confine israeliano. Altri sei sono stati eliminati dai trafficanti nelle scorse settimane. I carcerieri hanno ammazzato i due religiosi di fronte a tutti gli altri, accusati di aver lanciato l'allarme. E' quanto riferisce padre Moses Zerai, direttore dell'agenzia eritrea Habeshia, che tiene clandestinamente i contatti con i profughi attraverso i cellulari che gli stessi sequestratori mettono a disposizione delle loro vittime affinché chiamino chiunque, parenti oppure organizzazioni umanitarie, sia in grado di mandare loro il denaro per pagare il riscatto: 8000 dollari.
02 December 2010
Nascosti nei tir
Viaggiando nascosti nei tir hanno perso la vita in seguito ad incidenti stradali, per soffocamento o schiacchiati dal peso delle merci 367 persone in Albania, Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Turchia, Inghilterra, Iran, Irlanda, Italia, Repubblica Ceca, Olanda, Spagna e Ungheria. Leggi anche il dato sui morti nelle stive dei cargo e dei traghetti.
Patrasso: schiacciato tra due camion. Muore giovane afgano
tratto da Migreurop, 2 dicembre 2010
L’associazione Kinisi, basata a Patrasso, annuncia in un messaggio del 2 dicembre la morte di Sardar Ayari, un afghano di 25 anni e padre di tre figli. I fatti sono avvenuti alla periferia della città di Patrasso, sulla strada nazionale E55 che collega la città ad Atene. Ogni giorno, all’entrata di Patrasso, dei migranti cercano di salire sui camion in viaggio verso l’Italia. Secondo diverse testimonianze, il il 27 novembre 2010 alle 16h circa, un camion si é fermato ad un semaforo, ed un gruppo di migranti ne ha approfittato per cercare di nascondersi nel rimorchio del veicolo. Nonostante la presenza di numerose persone sulla strada, un secondo camionista - il cui veicolo é immatricolato in Italia- non si sarebbe fermato al semaforo ed avrebbe al contrario proseguito deliberatamente la sua corsa contro i migranti. Sardar Ayari é stato schiacciato tra i due camion. Trasportato all’ospedale, è deceduto qualche ora dopo ; secondo i medici “era come se una bomba gli fosse esplosa nello stomaco”.
L’associazione Kinisi, basata a Patrasso, annuncia in un messaggio del 2 dicembre la morte di Sardar Ayari, un afghano di 25 anni e padre di tre figli. I fatti sono avvenuti alla periferia della città di Patrasso, sulla strada nazionale E55 che collega la città ad Atene. Ogni giorno, all’entrata di Patrasso, dei migranti cercano di salire sui camion in viaggio verso l’Italia. Secondo diverse testimonianze, il il 27 novembre 2010 alle 16h circa, un camion si é fermato ad un semaforo, ed un gruppo di migranti ne ha approfittato per cercare di nascondersi nel rimorchio del veicolo. Nonostante la presenza di numerose persone sulla strada, un secondo camionista - il cui veicolo é immatricolato in Italia- non si sarebbe fermato al semaforo ed avrebbe al contrario proseguito deliberatamente la sua corsa contro i migranti. Sardar Ayari é stato schiacciato tra i due camion. Trasportato all’ospedale, è deceduto qualche ora dopo ; secondo i medici “era come se una bomba gli fosse esplosa nello stomaco”.
01 December 2010
Ancona, emigrati su un traghetto. Uno morto asfissiato nella stiva
Corriere Adriatico
ANCONA (1 dicembre 2010) - Due irregolari, uno dei quali è stato trovato morto, sono stati scoperti a bordo della motonave Cruise Europa appena attraccata al porto di Ancona. A segnalare la presenza dei due emigrati, di cui non si conosce ancora la nazionalità, è stato il comandante della nave, che ha subito avvisato la Capitaneria di porto e la polizia di frontiera.
ANCONA (1 dicembre 2010) - Due irregolari, uno dei quali è stato trovato morto, sono stati scoperti a bordo della motonave Cruise Europa appena attraccata al porto di Ancona. A segnalare la presenza dei due emigrati, di cui non si conosce ancora la nazionalità, è stato il comandante della nave, che ha subito avvisato la Capitaneria di porto e la polizia di frontiera.
Il mare di mezzo. Le date delle presentazioni del nuovo libro
| Dicembre 2010 - 9 dicembre, BASSANO DEL GRAPPA (VI), ridotto Remondini, via SS. Trinità, 8, alle 20,30 - 10 dicembre, TRIESTE, Spaesati, teatro Miela, piazza duca degli Abruzzi, alle 18,00 - 12 dicembre, GENOVA, "I diritti si raccontano", Palazzo della Meridiana - Salone Novecento, salita di San Francesco 4, alle 16,30 - 14 dicembre, NOVARA, sala soci Coop - Centro commerciale San Martino, alle 21,00 - 15 dicembre, BOLOGNA, Centro sociale XM24, via Fioravanti 24, alle 20,30 - 16 dicembre, TORINO, Corso di scrittura della Scuola Holden, dalle 17,30 alle 19,30 - 17 dicembre, BOLOGNA, Sala dello Zodiaco, via Zamboni 13, alle 19 - 18 dicembre 2010, MILANO, Arci 50, via Benaco 1 (zona Lodi), alle 19,30 |
| Luglio 2010 - 1 luglio, PERUGIA, sala Fiume della Regione Umbria, Palazzo Donini, corso Vannucci 96, alle 16,00 - 2 luglio, BIELLA, Centro Culturale Islamico, via Milano 54, Biella Chiavazza, alle 18,00 - 5 luglio, TANGER, Association Al Khaima, Quartier Souani 10, Rue ATLAS, alle 10,30 - 12 luglio, BOLOGNA, Giardini Filippo Re (angolo via Irnerio), alle 20,30 - 13 luglio, MANTOVA, Arci Tom, piazza Tom Benetollo, alle 20,00 - 15 luglio, FERRARA, piazza Municipale, alle 18,30 - 20 luglio, PESCIA (PT), giardino circolo degli alberghi, via di Zei, alle 21,00 - 23 luglio, LAMPEDUSA, Lampedusainfestival, via Mazzini 44, alle 19,00 - 27 luglio, FERMO, festa dell'Unità, Lido di Fermo, alle 21,00 - 28 luglio, LORETO, Casa degli Scalabriniani, via Marconi 94, alle 9,00 - 29 luglio, SAN BENEDETTO DEL TRONTO, Palazzina Azzura, viale delle Palme, alle 21,00 |
| Giugno 2010 - 2 giugno, CASATENOVO (LC), centro "La Colombina", piazza don G. Sala, alle 18,00 - 3 giugno, RIMINI, sala degli archi, piazza Cavour, alle 18,00 - 4 giugno, VERONA, Lungadige Galtarossa, 22, alle 20,00 - 5 giugno, FALCONARA MARITTIMA (AN), csa Kontatto, via Poiole 1, alle 18,00 - 6 giugno, VARESE, piazza Monte Grappa, alle 11,30 - 10 giugno, CREMA, mercato austroungarico, piazza Trento e Trieste alle 20,30 - 11 giugno, ALBA, Cinema Teatro Moretta, piazzale della Moretta, alle 21,30 - 12 giugno, AUGUSTA (SR), libreria Letteraria, via Umberto 270, alle 18,30 - 14 giugno, CALTAGIRONE (CT), museo Officine Hoffmann, via stazione isolamento, alle 18,00 - 15 giugno, CAGLIARI, aula Cosseddu , casa dello Studente di via Trentino, alle 17,00 - 16 giugno, ROMA, città dell'altra economia, largo Dino Frisullo, Testaccio, alle 18,00 - 18 giugno, MARSIGLIA, Alcazar Bibliothèque de Marseille à Vocation Régionale, 58, cours Belsunce, à 14,00 - 21 giugno, GENOVA, Suq festival, piazza delle feste, porto antico, alle 21,00 - 22 giugno, BARI, Facoltà di Lettere, palazzo Ateneo, aula C, piazza Umberto I, alle 18,00 - 23 giugno, ROMA, libreria Griot, via santa Cecilia 1/A, alle 19,00 - 25 giugno, PIOMBINO (LI), Auditorium del Centro Giò, viale della resistenza,4, alle 21,00 - 26 giugno, COLLECCHIO (PR), festa multiculturale, parco Nevicati, alle 20,30 - 27 giugno, GENOVA, piazza della Commenda, alle 16,30 - 28 giugno, MILANO, libreria popolare, via Tadino 18, alle 20,45 - 29 giugno, MILANO, libreria linea d'ombra, via san Calogero 29, alle 18,30 - 30 giugno, BRUXELLES, libreria Piolalibri rue franklinstraat 66/6 alle 18,30 |
| Maggio 2010 - 4 maggio, BOLOGNA, rifugio notturno della solidarietà, via del Gomito 22/2, alle 20,30 - 5 maggio 2010, MACERATA, assemblea Iscos Marche, istituto tecnico Matteo Ricci, in via G. Di Pietro, alle 16,30 - 6 maggio, VITERBO, Facoltà di Lingue, aula IV, via Santa Maria in gradi 4, alle 17,30 - 7 maggio, VITERBO, istituto magistrale "Santa Rosa da Viterbo", incontro con gli studenti, dalle 10,00 alle 12,00 - 7 maggio, ROMA, teatro Girasole, via Elio Donato, 48, alle 18,30 - 9 maggio, TREVIGNANO ROMANO (RM), cinema Palma, viale Garibaldi 101, alle 18,00 - 10 maggio 2010, TORINO, Art in Town, via Berthollet, 25, alle 18,00 - 10 maggio, SETTIMO TORINESE (TO), via Cottolengo 2, centro d'accoglienza Il Dado, alle 21,30 - 11 maggio, MILANO, Biblioteca Dergano-Bovisa, via Baldinucci 76, alle 20,30 - 12 maggio, ASTI, via Milliavacca 7 alle 17,30 - 13 maggio, ALESSANDRIA, Piazza Fabrizio De Andrè 76, alle 21,00 - 14 maggio, VARESE,Cripta della Chiesa SS.Pietro e Paolo di Masnago Via Bolchini 5, alle 21,00 - 15 maggio, SIRACUSA, antico mercato di Ortigia, alle 19,30 - 16 maggio, CATANIA, libreria Tertulia, via Rapisardi 1/3, alle 19,00 - 17 maggio, NAPOLI, libreria Ubik, via Benedetto Croce, 28, alle 18,00 - 18 maggio, CAVA DE' TIRRENI (SA), teatro comunale, corso Umberto I, 153, alle 18,30 - 19 maggio, CASERTA, chiesetta di Sant'Elena, piazza Gramsci, alle 18,30 - 20 maggio, RIACE (RC), piazza anfiteatro Cosimo Taverniti, Riace Superiore alle 21,15 - 22 maggio, BERGAMO, incontro con gli studenti del liceo di scienze umane di Bergamo, dalle 10,00 alle 12,00 - 22 maggio, BERGAMO, Spazio Polaresco, via polaresco 15, alle 18,00 - 23 maggio, MILANO, presso il circolo Arci Scighera, via Giuseppe Candiani 131, alle 21,30 - 25 maggio, LECCO, liceo scientifico Grassi, largo Montenero, 3, dalle 9,00 alle 11,00 - 27 maggio, SIENA, facoltà di lettere, via fieravecchia 19, alle 16,00 - 28 maggio, PORTOFERRAIO (LI), sala della Gran Guardia, alle 18,30 - 29 maggio 2010, FIRENZUOLA, al Posto delle Fragole, via Torricelli 5b, alle 21,00 - 30 maggio, FIRENZE, Fortezza da Basso, via XXVII aprile 9, dalle 11,00 alle 13,00, allo stand di Nigrizia a Terra Futura - 30 maggio, FIRENZE, Kulanka, via Luca Giordano, ore 21,30 - 31 maggio, MILANO, Arci Bellezza, via bellezza 16/a, alle 20,00 |
| Aprile 2010 - 8 aprile, SASSARI, libreria Odradek, via torre tonda 42, alle 18,30 - 9 aprile, CASTEGNATO, Brescia, c/o Cento Civico via Marconi, alle 20,45 - 10 aprile, RAVENNA, presso il Teatro delle Albe, via di Roma 39, alle 18,00 - 12 aprile, CASALECCHIO DI RENO (BO), Casa per la pace, via Canonici Renani, 8, alle 20,45 - 13 aprile, REGGIO EMILIA, centro sociale Lab.AQ16 - Via f.lli Manfredi, 14, alle 21,00 - 15 aprile, FORLI, Sala Gandolfi, corso Diaz 45, alle 21,00 - 16 aprile, MODENA, Auditorium, Largo Marco Biagi 10, alle 18,30 - 17 aprile, MONFALCONE, presso Officina Sociale, via Natisone 1, alle 21,00 - 21 aprile, PALERMO, Facoltà di Giurisprudenza, via Maqueda, Aula 1, alle 15,30 - 21 aprile, PALERMO, Laboratorio Zeta, via A. Boito, 7, alle 20,00 - 22 aprile, TERMINI IMERESE (PA), in definizione - 23 aprile, ROMA, presso Officine, via del Pigneto 215, alle 18,45 - 24 aprile, VERNIO (PO), spazio polivalente ex-Meucci, via della Posta Vecchia, alle 16,00 - 26 aprile, LECCO, L'Officina della Musica, Lecco - via Plava 5, alle 21,00 - 27 aprile, BOLOGNA, Batleby, via san petronio vecchio 30/a, alle 18,30 - 28 aprile, CAGLIARI, Comunità la Collina, località S'otta, Serdiana, Cagliari - 29 aprile, LECCE, Centro multiculturale Emmanuel, via Trinchese, 21, alle 18,30 |
ORGANIZZA UNA PRESENTAZIONE NELLA TUA CITTÀ!
per sapere come fare, scrivi a gabriele_delgrande@yahoo.it
per sapere come fare, scrivi a gabriele_delgrande@yahoo.it
Ingrandisci la mappa delle presentazioni
Subscribe to:
Posts (Atom)