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12 May 2009

Asinitas

Asinitas onlus è tante cose, ma soprattutto una scuola di italiano per stranieri. La giornata tipo della scuola inizia con la colazione, intorno alle dieci del mattino. Caffè, tè e biscotti. Poi un gioco in cerchio, per rompere il ghiaccio. Al corso di base siedono una cinquantina di studenti, la metà sono donne. Dietro la cucina, dove si prepara il pranzo, una classe di una cinquantina di studenti con un livello di italiano più avanzato lavora sull'auto-narrazione, a partire dai testi delle fiabe. E dopo pranzo, una volta a settimana, un gruppo di studenti somali partecipa al cerchio narrativo. Anche questo è un modo di stare a scuola. Ogni cerchio ha un suo tema, è un modo per condividere ricordi, emozioni, speranze e delusioni. Qui nel corso del 2008 è stato ideato e girato il documentario “Come un uomo sulla terra” e più recentemente – il 16 aprile 2009 – è stata celebrata una commemorazione civile in memoria delle vittime dell'emigrazione nel Mediterraneo, tre settimane dopo il naufragio che costò la vita ad oltre 230 persone davanti alle coste libiche di Tripoli. Con Asinitas, Fortress Europe ha collaborato al Progetto Confini

05 May 2009

Somalia – Italia: quelle storie parallele di emigrazione

Disegno di uno degli studenti della scuola di italiano AsinitasROMA, 5 maggio 2009 - “Passavano centinaia e centinaia di emigranti per notte e con nidiate intere di bambini. Malconci, pallidissimi, le labbra violacee”. Erano i tristi giorni degli emigranti italiani che, braccati dalla fame, valicavano clandestinamente le frontiere. Nel 1947, il giornalista del corriere della sera Egidio Corradi si unì a un gruppo di loro per scrivere un reportage sulla traversata clandestina delle Alpi, verso la Francia. Sessant'anni dopo, il suo racconto viene letto con stupore dagli alunni della scuola di italiano organizzata dall'associazione “Asinitas”, a Roma. Sono una cinquantina di ragazzi. Vengono da molti paesi del mondo. E sono i sopravvissuti delle traversate clandestine di oggi. Somali, eritrei, afgani, da qualche mese partecipano a un laboratorio sulla storia dell'emigrazione italiana. C'è chi ha attraversato il deserto del Sahara e il Canale di Sicilia. E chi invece ha valicato le montagne innevate tra Iran e Turchia, per poi arrivare in Grecia via mare, e in Italia nascosto sotto un camion.

07 April 2009

Il viaggio senza ritorno. A Roma una commemorazione dei naufragi

ROMA, 7 aprile 2009 - Una commemorazione civile per ricordare gli oltre 300 dispersi negli ultimi naufragi nel Canale di Sicilia. A organizzarla, a Roma, sono gli studenti di una scuola di italiano. Richiedenti asilo e rifugiati sopravvissuti a quello stesso viaggio. L'appuntamento è per giovedì 16 aprile alle ore 18:00 presso la sede della scuola di italiano in via Ostiense 152/b presso la Comunità cristiana di base San Paolo. Nel corso della commemorazione si alterneranno momenti di preghiera, ricordi, narrazioni, testimonianze e storie di viaggi verso l'Italia.