28 August 2009

Surman: 15 eritrei rischiano la deportazione

Riceviamo e pubblichiamo questo appello dalla comunità eritrea in Libia. 15 rifugiati politici rischiano in queste ore il rimpatrio, abbiamo allertato l'Acnur, Human Rights Watch e Amnesty International.

Appello per bloccare il rimpatrio dei 15 eritrei detenuti a Surman

"Cari amici,

scrivo questa petizione da parte di 15 richiedenti asilo eritrei detenuti nel centro di detenzione di Surman, a circa 80 km a ovest di Tripoli. Stanno molto male e la situazione fa pensare che stiano per essere deportati in Eritrea. Hanno trascorso più di tre mesi in detenzione senza nessuna speranza, insieme a prigionieri di altre nazionalità, ma in questi giorni ci sono segni che lasciano presagire il rimpatrio. Alcuni funzionari di polizia hanno chiesto loro di riempire dei moduli, li hanno fotografati e hanno preso loro le impronte digitali. Tutto questo non è mai successo prima agli eritrei detenuti in Libia, è incredibile. Loro temono che li stiano ingannando. Perché se dicessero loro che li stanno per rimpatriare, la comunità internazionale si allerterebbe e potrebbe interferire con il loro piano.

I 15 sono tutti uomini di età compresa tra i 20 e i 50 anni. In caso di rimpatrio sono tutti in pericolo e avranno problemi politici. Hanno tutti bisogno di una protezione internazionale e hanno bisogno urgente di poter chiedere asilo politico con le procedure dell’Acnur a Tripoli. Hanno detto loro che potranno farlo alla fine di agosto, ma nessuno sa se la fine di agosto non sia invece la data segreta per il rimpatrio. Ci hanno spedito la loro lista completa dei nomi. Non la possiamo pubblicare per motivi di sicurezza, ma l’abbiamo girata alle organizzazioni internazionali perché intervengano prima della fine di agosto. Tutti sappiamo che l’Acnur da sola non può portare il peso, perché non copre tutto il territorio libico e perché la Libia non ha mai aderito alla Convenzione di Ginevra. Tutte le organizzazioni internazionali dovrebbero cooperare con l’Acnur per proteggere questi rifugiati politici dal rimpatrio.

Da parte dei detenuti a Surman, Selamawi, Tripoli"


Fatevi sentire all'ambasciata libica in Italia:

Ambasciatore Hafed Gaddur
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