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23 July 2011

LasciateCIEntrare, il programma del 25 luglio

L'appuntamento è per le 11,00 davanti ai Cie della vostra città, insieme a parlamentari e giornalisti, per dire no alla censura imposta per circolare ministeriale da Maroni. E per parlare delle condizioni dei detenuti con i 36 parlamentari che visiteranno le strutture. Perchè gli obiettivi sono due. LasciateCIEntrare, ma anche lasciateliuscire! Di seguito il programma delle visite con orario, adesioni e referenti. Per leggere l'appello e il motivo per cui Fortress Europe aderisce alla campagna, cliccate qui.

05 August 2008

Reportage dal Sant'Anna. Il cpa più grande d'Europa

Dopo Gradisca e Caltanissetta, la nuova inchiesta di Fortress Europe sui centri di prima accoglienza e i centri di identificazione e espulsione (ex cpt) fa tappa a Sant'Anna, in provincia di Crotone. Qui si trova il centro d'accoglienza più grande d'Europa. Ospita 1.677 persone su una capienza ufficiale di 1.698 posti. Dormono in container e tende. Un ospite su quattro viene dall'Afghanistan. Fuggono dalla guerra ma non hanno fatto i conti con la burocrazia. E per chi è transitato in altri Stati Ue, il Regolamento Dublino II blocca l'iter della domanda d'asilo.


Cpa di Crotone, presto un’interrogazione al Senato

CROTONE – Le senatrici Daniela Mazzucconi (Pd) e Dorina Bianchi (Pd) lavorano ad un'interrogazione parlamentare sulle condizioni del centro di accoglienza Sant'Anna di Crotone. Accompagnate da rappresentanti delle associazioni locali impegnate nella promozione dei diritti dei migranti – raccolte nel Coordinamento Baobab – le parlamentari hanno visitato il centro lo scorso 18 luglio. Il rapporto della visita, diffuso dal Coordinamento Baobab, giudica “preoccupanti” le condizioni di accoglienza nei container e nella tendopoli. Critiche sono state espresse anche sull'accoglienza delle donne e sull'assistenza sanitaria.


Investire di più nello Sprar: la richiesta delle associazioni

No cpt, scritto a spray su un muro di fronte all'ingresso del Sant'AnnaCROTONE – Proporre la richiesta di radicamento della competenza dello Stato Italiano sui casi Dublino presenti sul territorio ormai da diversi mesi, e sollecitare la Commissione Nazionale a dare indicazioni affinché le Commissioni Territoriali competenti garantiscano misure di protezione a tutti i richiedenti asilo afgani presenti in Italia in quanto non esistono aree di questo Paese che possano essere ritenute sicure. Queste le richieste del Coordinamento Baobab, dopo la visita, con le senatrici Mazzucconi e Bianchi, del centro di accoglienza Sant'Anna a Crotone e del centro di identificazione e espulsione di Lamezia Terme, lo scorso 18 luglio.


Cpa di Crotone, afgano un richiedente asilo su quattro

CROTONE – Nel più grande centro di accoglienza d'Europa, gli afgani sono gli ospiti più numerosi. Dei 1.677 presenti al 4 agosto 2008 nel campo di Sant'Anna, a Crotone, ben 424 provengono dall'Afganistan. Uno su quattro. Arrivano in Italia nascosti nei camion che da Patrasso, in Grecia, si imbarcano sui ferry diretti nei porti italiani dell'Adriatico, a Venezia, Ancona, Bari e Brindisi. Fino a Crotone invece li porta il passaparola. Per loro i tempi di attesa sono più lunghi degli altri richiedenti asilo. C'è chi è al Sant'Anna da cinque o sei mesi. Per lasciarsi la guerra alle spalle hanno attraversato l'Iran, scalato a piedi le montagne innevate della provincia di Van per entrare in Turchia, hanno viaggiato stipati nei camion fino a Istanbul, sfidato il mar Egeo sui gommoni diretti alle isole greche e infine rischiato la vita appesi sotto i telai dei tir imbarcati a Patrasso.


Sprar saturo, rifugiati abbandonati a se stessi

Ingresso del cpa Sant'Anna, presidiato dai militariCROTONE - Sono arrivati i militari. Annunciati dal pacchetto sicurezza, cento uomini in mimetica, distribuiti su tre turni, da ieri presidiano il centro di prima accoglienza per immigrati di Sant’Anna, a Crotone. Stanno di piantone lungo la rete all’ingresso, sotto il sole, appoggiati alle portiere dei fuoristrada dell’esercito. A vigilare la struttura ci sono anche polizia, carabinieri e guardia di ginanza. La situazione è la stessa negli altri centri di prima accoglienza. Ma a Crotone non è l’unica novità. Da un anno è quotidianamente presente all’interno della struttura anche un rappresentante dell’Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati. Ciononostante i tempi di attesa per il riconoscimento dello status di rifugiato continuano a superare i tre mesi. E i tempi raddoppiano per i casi Dublino. La commissione territoriale ha sede all’interno del campo, come pure l’Ufficio immigrazione della polizia, ma ciò non abbrevia le lungaggini burocratiche. E intanto gli ospiti sono costretti a aspettare, senza la possibilità di lavorare né di mantenersi. Sono costretti a essere assistiti.


Tende e container per i richiedenti asilo al Cpa di Crotone

Interno di una delle tende del campo, con i tre darfuriani ospitiCROTONE – Alle dieci del mattino il caldo sotto le tende è già insopportabile. Non c’è un filo d’aria. Il telo grigio è macchiato del sangue di dozzine di zanzare schiacciate nella notte da Ahmed e dai suoi due compagni. Vengono dal Sudan. Sono sopravvissuti al genocidio del Darfur. E dopo cinque mesi in Libia sono riusciti a imbarcarsi per Lampedusa. Da 40 giorni l’Italia li accoglie così, su materassini gialli di gommapiuma senza lenzuola. Sotto tende senza acqua corrente né elettricità. I bagni a trecento metri di distanza. La tendopoli è l’ultima novità del campo di accoglienza per richiedenti asilo più grande d’Europa. Siamo in provincia di Crotone, il centro Sant’Anna si trova di fronte all’omonimo aeroporto, sull’altro lato della Statale 106, a metà strada tra Crotone e Isola di Capo Rizzuto. Dalla sua apertura, all’epoca degli sbarchi in Puglia dei kosovari nel 1999, da questa vecchia base dell’Aeronautica militare sono transitate circa 70.000 persone, di cui 7.000 solo nel 2007.