La rivoluzione, l'avventura e poi? Che fine hanno fatto migliaia di tunisini sbarcati a Lampedusa nei mesi scorsi? Molti sono andati a Parigi. France 24 ha incontrato tre di loro. E ci racconta che cosa rimane del sogno francese. Un reportage di Cyril Vanier, Julien Sauvaget e Zakaria Drias. In inglese.
Il blog di Gabriele Del Grande. Sei anni di viaggi nel Mediterraneo lungo i confini dell'Europa. Alla ricerca delle storie che fanno la storia. La storia che studieranno i nostri figli, quando nei testi di scuola si leggerà che negli anni duemila morirono a migliaia nei mari d'Italia e a migliaia vennero arrestati e deportati dalle nostre città. Mentre tutti fingevano di non vedere.
Showing posts with label Francia. Show all posts
Showing posts with label Francia. Show all posts
02 November 2011
Che cosa rimane del sogno francese
La rivoluzione, l'avventura e poi? Che fine hanno fatto migliaia di tunisini sbarcati a Lampedusa nei mesi scorsi? Molti sono andati a Parigi. France 24 ha incontrato tre di loro. E ci racconta che cosa rimane del sogno francese. Un reportage di Cyril Vanier, Julien Sauvaget e Zakaria Drias. In inglese.
08 June 2011
La machine à expulser. Un webdoc sui Cie francesi
La macchina delle espulsioni. Una coproduzione Cnc, Canal plus e Le monde racconta la violenza istituzionale dei centri di identificazione e espulsione francesi in un interessante web-documentario di Julie Chansel e Michaël Mitz, attraverso le immagini dei centri e le parole dei reclusi che saranno espulsi. Perché di centri di identificazione e espulsione ce ne sono in tutta Europa, non solo in Italia. In Francia sono 25 e si chiamano Cra, che sta per centre de rétention administrative, centro di detenzione amministrativa. Undici dei Cra francesi sono addirittura abilitati alla reclusione di famiglie e bambini. Decine di migliaia di persone vi sono trattenute ogni anno in attesa di essere espulse dalla Francia. Il loro unico delitto è non avere i documenti in regola. Questi luoghi di privazione della libertà, in Francia come in Italia, sfuggono al nostro sguardo, sempre più militarizzati. Ma con questo webdoc se ne riesce finalmente a sapere di più. A quando un lavoro simile sull'Italia? Il webdoc è in francese, per scaricarlo, cliccate qui.
22 February 2011
Francia: caccia aperta ai tunisini di Lampedusa
Cosa fa la Francia se i quattromila tunisini arrivati a Lampedusa continuano il viaggio per Parigi? Sarkozy aveva già dichiarato la settimana scorsa di non volerli vedere in giro. Ma adesso è spuntato in rete questo documento riservato della prefettura di Cannes, vicino al confine italiano di Ventimiglia, dove di fatto viene chiesto alla polizia di "rafforzare le pattuglie... alla stazione di Cannes e dintorni" nel fine settimana del 19 e 20 febbraio, per un'operazione contro "i cittadini di nazionalità tunisina in situazione illegale"


26 January 2011
Disobbedienza aerea
Prendiamo l'esempio. Disobbedienza. Quattordici passeggeri del volo Parigi Bamako che hanno saputo dire no all'espulsione di un cittadino maliano dalla Francia. Perché viaggiare non è un reato. E la libertà di circolazione è un diritto fondamentale. Alla fine loro c'hanno rimesso il volo e rischiano il rinvio a giudizio per oltraggio a pubblico ufficiale. Lui è stato lo stesso espulso. Ma ne è nato un caso, grazie ai video che hanno girato a bordo dell'aereo. È un precedente importante. Immaginate se contagiasse tutti i viaggiatori aerei, bloccherebbe di fatto la macchina delle espulsioni. Pensiamoci tutti la prossima volta che ci capita di assistere a una scena simile su un volo internazionale. Di seguito i video girati a bordo dai passeggeri e una sintesi dell'articolo pubblicato in francese su Rue 89.
07 January 2011
On bosse ici! On vit ici! On reste ici!
Buone nuove dalla Francia, dove chi è rimasto senza documenti esce allo scoperto per chiedere la sanatoria. E trova l'appoggio di 300 registi e di 250.000 cittadini che hanno firmato una petizione in loro favore! Nell'Italia dei cinepanettoni quanto tempo ci vorrà ancora a occhio e croce?
13 December 2010
5 disparus dans le naufrage d’un kwassa au large de Mayotte
Linfo
PARIS - 13 décembre 2010 - Selon la chaîne de télévision publique Mayotte 1ère, une embarcation de type kwassa a fait naufrage ce samedi 11 décembre au large de Kani Kéli, dans le sud de l’île. Le bilan de cet accident fait état de 5 disparus et quelque 31 survivants.
PARIS - 13 décembre 2010 - Selon la chaîne de télévision publique Mayotte 1ère, une embarcation de type kwassa a fait naufrage ce samedi 11 décembre au large de Kani Kéli, dans le sud de l’île. Le bilan de cet accident fait état de 5 disparus et quelque 31 survivants.
21 April 2010
Calais, il tunnel della Manica e altri treni
In Europa c'è anche una frontiera dopo la frontiera. Una fuga dopo la fuga. Ad esempio tra Francia e Inghilterra. Canale della Manica. Da una parte Calais, dall'altra Dover. Si attraversa in tutti i modi. Nascosti sotto i treni del tunnel o dentro i camion pronti a imbarcarsi sui ferries. Qui hanno perso la vita 33 persone. A Calais per mesi si aspetta di imbarcarsi per Dover, prima al centro di Sangatte, oggi nascosti nei boschi tutto intorno. Tentando di attraversare via mare la Manica, sono annegate almeno 3 persone. Altre 12 sono morte investite dai treni, lungo le frontiere in Grecia, Italia, Francia e SvizzeraUn Afghan de seize ans meurt à Dunkerque
l'Humanité
Ramahdin tentait de passer en Angleterre caché sous un camion. Il y a laissé la vie
Pas une ligne dans les journaux. Pas un mot dans la bouche d’un officiel. Dimanche 11 avril, Ramahdin, un adolescent afghan âgé de seize ans, est mort dans l’indifférence générale, caché sous un camion qui montait à bord du ferry-boat de Loon Plage, près de Dunkerque (Nord). Des circonstances de ce drame, on ne sait presque rien. Seulement qu’il était entre 2 et 3 heures du matin. Et que le jeune homme tentait désespérément de gagner l’Angleterre, comme son cousin une semaine auparavant.
Ramahdin tentait de passer en Angleterre caché sous un camion. Il y a laissé la vie
Pas une ligne dans les journaux. Pas un mot dans la bouche d’un officiel. Dimanche 11 avril, Ramahdin, un adolescent afghan âgé de seize ans, est mort dans l’indifférence générale, caché sous un camion qui montait à bord du ferry-boat de Loon Plage, près de Dunkerque (Nord). Des circonstances de ce drame, on ne sait presque rien. Seulement qu’il était entre 2 et 3 heures du matin. Et que le jeune homme tentait désespérément de gagner l’Angleterre, comme son cousin une semaine auparavant.
15 December 2009
Calais, jeune afghan tué fauché par une voiture anonyme
communiqué de sôs soutien ô sans papiers
CALAIS, 15 décembre 2009 - Ils étaient plusieurs attendant sur une aire d'autoroute. Il faisait nuit. La voie routière était plongée dans l'obscurité. Soudain l'un d'entre eux traverse. Une voiture passe. Le choc. Il est mort. Qui était-il ? Maïouad. Il avait une quinzaine d’années et était afghan. Que faisait-il là ? Il attendait sans doute avec ses compagnons un avenir plus radieux en espérant franchir ce bras de mer qui est devenu un mur pour lui et ses camarades.
09 December 2009
Mort d'un migrant à Marseille
AP
09/12/2009 - Le corps d'un jeune migrant d'origine africaine a été découvert dans les quartiers nord de Marseille par un routier qui s'apprêtait à décharger sa cargaison en provenance du port de Tanger, a-t-on appris aujourd'hui de source policière.
09/12/2009 - Le corps d'un jeune migrant d'origine africaine a été découvert dans les quartiers nord de Marseille par un routier qui s'apprêtait à décharger sa cargaison en provenance du port de Tanger, a-t-on appris aujourd'hui de source policière.
03 November 2009
Migrant found dead in the back of a lorry as it prepares to enter Channel Tunnel
ByPeter Allen for Daily Mail
CALAIS, 1st November 2009 - The corpse of an illegal migrant who was desperate to get to Britain was today found in the back of a lorry preparing to enter the Channel Tunnel. French Immigration Minister Eric Besson said the grim discovery highlighted the 'insane risks' which foreigners are taking to get to the UK so that they can claim asylum or disappear into the black economy. Mr Besson said he was certain that the unnamed man had paid a people smuggler hundreds of pounds for a quick passage to his 'Eldorado'. Instead the migrant got an airless, cramped compartment in an HGV which ultimately cost him his life.
CALAIS, 1st November 2009 - The corpse of an illegal migrant who was desperate to get to Britain was today found in the back of a lorry preparing to enter the Channel Tunnel. French Immigration Minister Eric Besson said the grim discovery highlighted the 'insane risks' which foreigners are taking to get to the UK so that they can claim asylum or disappear into the black economy. Mr Besson said he was certain that the unnamed man had paid a people smuggler hundreds of pounds for a quick passage to his 'Eldorado'. Instead the migrant got an airless, cramped compartment in an HGV which ultimately cost him his life.
26 October 2009
Air Italy rinuncia ai charter della vergogna. Basta deportazioni verso l'Iraq
LONDRA - Air Italy ha rifiutato di effettuare altri voli charter per le operazioni di deportazione pianificate dal governo inglese verso l'Iraq, dopo che la settimana scorsa aveva fornito un aereo per rimpatriare 40 iracheni a cui era stato diniegato l'asilo politico. Contro Air Italy era stata lanciata una campagna da NCADC. Ecco la notizia riportata dall'edizione online dell'Independent
15 October 2009
Violenze ordinarie durante i rimpatri. Un funzionario di polizia racconta
Articolo pubblicato in francese il 07/10/2009 da Carine Fouteau, www.mediapart.fr
PARIGI - I rimpatri fanno parte della sua vita quotidiana. Lui è un agente della polizia di frontiera francese (PAF), basato a Rungis e incaricato di “riaccompagnare” gli stranieri espulsi nel loro paese d’origine. Contattato dal giornale francese Mediapart, ha accettato di parlare, ma sotto anonimato. Manette, cinghie, pugni, prese e strangolamenti. Il tutto sui voli di linea, tra l'indifferenza dei passeggeri e le lacrime delle hostess. Una testimonianza importante che abbiamo tradotto in italiano per i nostri lettori. Perché la violenza ci preoccupa tanto più quanto più è inquadrata e banalizzata, al punto da rientare nelle pagine di un manuale, e di divenire argomento di corsi di formazione e di aggiornamento della polizia.Air Italy: la compagnia aerea che fa affari con turisti e deportati
LONDRA - Il mondo è diviso in due. Tra chi può permettersi di viaggiare e chi no. I sedili però sono gli stessi. All'andata portano turisti e uomini d'affari. E al ritorno profughi e poveri scortati dalla polizia per aver osato assaltare la fortezza Europa. Pensateci la prossima volta che volate in aereo. Soprattutto se viaggiate su un volo Air Italy. Air Italy è uno dei più importanti fornitori dei migliori tour operator italiani: Alpitour, Alba Tour, Eden, Axebrasil, Azemar, Settemari, Metamondo e tanti altri. Sul sito della compagnia www.airitaly.it si legge: “Grazie alla nostra flotta siamo in grado di soddisfare tutte le esigenze degli operatori, senza rinunciare alla comodità del volo diretto”. Chissà se gli stessi servizi sono garantiti anche ai deportati. Fateci un pensierino se vi capita di acquistare un biglietto, magari sulla linea in promozione Verona – Roma. Sul vostro stesso sedile potrebbe essersi seduto un iracheno deportato da Londra in Iraq. Oppure uno degli agenti inglesi della scorta. Già perché Air Italy ha noleggiato al governo inglese l’aereo che il 14 ottobre 2009 ha deportato in Iraq 39 persone le cui richieste d’asilo erano state ritenute infondate dalle autorità della Gran Bretagna. Ad attenderle c’è un paese ancora largamente insicuro, dove la guerra dal 2003 ha causato la morte di almeno 186.924 persone, stando alle stime più contenute.29 September 2009
Caught in between
Un documentario di Alexandra D'Onofrio, girato tra Milano e Calais nel luglio 2008, racconta con un intreccio di voci e fotografie, la frontiera tra Francia e Inghilterra, tra l'oscurità e la luce. Un lavoro di documentazione importante. Tanto più all'indomani della distruzione di uno dei campi abusivi di Calais, dove vivevano accampati in baracche di fortuna centinaia di giovani rifugiati diretti in Inghilterra. La polizia francese ha fatto irruzione all'alba dello scorso 22 settembre. Centinaia di poliziotti in tenuta antisommossa hanno circondato il campo e bloccato 276 persone, tra cui 135 minorenni. Molti di loro erano passati dall'Italia. Sbarcati a Lampedusa o arrivati nascosti sotto i camion traghettati nei porti dell'Adriatico. Come i due protagonisti raccontati nel documentario di D'Onofrio. Buona visione.
22 September 2009
Calais: evacuata la jungle. In manette 276 rifugiati
CALAIS - Maxi operazione di polizia all'alba del 22 settembre nei boschi di Calais, il porto francese sulla Manica da anni punto di transito per chi si trova costretto a imbarcarsi di nascosto appesi sotto i camion che qui si imbarcano per l'Inghilterra. Ogni anno transitano da qui migliaia di rifugiati politici. Soprattutto afghani, irakeni e eritrei. Molti di loro sono passati dall'Italia. Eritrei sbarcati a Lampedusa o afghani passati dalla Grecia e dai porti italiani dell'Adriatico. Tutti vittime della Convenzione Dublino, che li obbliga a chiedere asilo politico nel primo paese Ue dove sono state loro prese le impronte digitali.
15 August 2009
Violences policières envers les migrants à Calais
Agosto 2009. La violenza della polizia francese a Calais, sulla rotta per l'Inghilterra. La quotidiana persecuzione di afgani, eritrei, sudanesi, palestinesi, egiziani, kurdi, vittime delle politiche di Sarkozy che - così è deciso d'accordo con Londra - vuole "bonificare" la "jungle" entro la fine dell'anno. E arrestare e deportare il migliaio di persone che vivono nei boschi intorno a Calais, tentando ogni notte di imbarcarsi sui camion diretti in Inghilterra. Un video di Megaphone01
23 July 2009
London calling: "The Northern Jungle" Part II
London Calling: "The Northern Jungle", finalista del premio Ilaria Alpi 2009
La fuga dopo la fuga. Attraverso l'Europa. Dalla Francia all'Inghilterra.
Attraverso la jungle di Calais.
Seconda parte dello splendido documentario di Nguyen Vincent e Desbordes Jean-Sebastien.
Trasmesso da France 2 il 15 novembre 2008.
La fuga dopo la fuga. Attraverso l'Europa. Dalla Francia all'Inghilterra.
Attraverso la jungle di Calais.
Seconda parte dello splendido documentario di Nguyen Vincent e Desbordes Jean-Sebastien.
Trasmesso da France 2 il 15 novembre 2008.

GUARDA LA PRIMA PARTE DEL DOCUMENTARIO
Per saperne di più vi invitiamo infine a scaricare La loi de la jungle
un rapporto davvero completo di Cfda su Calais e dintorni
London calling: "The Northern Jungle" Part I
Finalista del premio Ilaria Alpi 2009.
La fuga dopo la fuga. Attraverso l'Europa. Dalla Francia all'Inghilterra.
Attraverso la jungle di Calais.
Prima parte dello splendido documentario di Nguyen Vincent e Desbordes Jean-Sebastien.
Trasmesso da France 2 il 15 novembre 2008
La fuga dopo la fuga. Attraverso l'Europa. Dalla Francia all'Inghilterra.
Attraverso la jungle di Calais.
Prima parte dello splendido documentario di Nguyen Vincent e Desbordes Jean-Sebastien.
Trasmesso da France 2 il 15 novembre 2008
GUARDA LA SECONDA PARTE DEL DOCUMENTARIO
Per saperne di più vi invitiamo infine a scaricare La loi de la jungle
un rapporto davvero completo di Cfda su Calais e dintorni
16 July 2009
Dopo Patrasso, Calais. La polizia francese pronta a attaccare i rifugiati
Per ogni aggiornamento vi rimandiamo a http://calaismigrantsolidarity.wordpress.com
Subscribe to:
Posts (Atom)
