04 January 2012

Speciale musica e harraga: Kamkam l'harqa


Lui è un volto nuovo del rap tunisino. Ha iniziato a suonare dopo la caduta del regime di Ben Ali nel gennaio scorso. Si chiama Karim Kamkam e Kamkam l'harqa è uno dei suoi primi pezzi. Forse non ha girato molto, ma è interessante per il suo testo. Perché ci accompagna verso quello che pensa la maggioranza dell'opinione pubblica sulla riva sud del Mediterraneo. Ovvero che bruciare la frontiera non valga più la pena. Nel suo pezzo Kamkam racconta di un ragazzo, della sua vita di privazioni materiali e di espedienti illegali per tirare a campare, e dei suoi sogni di una vita "troppo chic" in Europa. Cose tipo incontrare una Jennifer Lopez, avere dei figli con la cittadinanza europea e tornare con una Jaguar e la popolarità di un divo come se fosse Maradona. Ma l'Europa che incontra è diversa. Per la prima volta nella vita prova la fame, la sete e dorme al freddo sotto i ponti, fino a quando un bel giorno la polizia lo arresta senza che abbia nemmeno il tempo di capire cosa stia succedendo. Al commissariato, tra uno schiaffo e l'altro, un ufficiale gli chiede cosa è venuto a fare di qua dal mare. E lui risponde: "Un sogno mi ha portato". Ecco però che il sogno è diventato un incubo. E Kamkam non esita a dire ai suoi coetanei di non partire, che non vale la pena, e piuttosto di provare, di gustare la vita in Tunisia. Perché dall'Europa si rischia di tornare in una bara. Mentre nel frattempo se ne vanno gli anni migliori della gioventù. Pensano lo stesso ormai molti giovani. E infatti non è un caso che dalla Tunisia nel 2011, con le frontiere senza controllo e l'economia al collasso, siano partiti harraga per Lampedusa "solo" 30.000 ragazzi su 10 milioni di abitanti, e che una volta capito che non si passava più, le partenze siano cessate. Insomma la cultura harraga è molto minoritaria ormai. Appartiene soprattutto ai ragazzi dei quartieri popolari, che vedono nella frontiera il proprio riscatto. Ma il grosso della gente la pensa in un altro modo. Tutti ormai sanno che in Europa c'è crisi economica e che il razzismo ha raggiunto livelli insopportabili. E allo stesso tempo i cambiamenti politici che ci sono stati in tutta la riva sud con i moti popolari di quest'anno che hanno portato alla fine della dittatura in Tunisia, Libia ed Egitto e a importanti riforme in Algeria e Marocco, hanno infuso speranza e ottimismo nella prima generazione figlia del boom economico di questi paesi. Il che è soltanto un'altra ennesima ragione per aprire le frontiere anche a sud dell'Europa, come già è stato fatto cinque anni fa con l'Europa dell'est. Perché l'invasione non ci sarà. Esiste soltanto nelle nostre paure. E allora buon ascolto. E come al solito buona lettura, perché di seguito trovate il testo tradotto del pezzo.

Kamkan l'7ar9a

kamkam, 3alli i5ammem fil 7ar9a
fi nhar min nharata.

9al: “Menejemch n3ich
fi bledi,
n7eb des european nhar a5ar
ikounu ouledi,
nense le3bed el kol,
darne, 5oueti, 7atte s7abi,
yezzini me 3anit,
lezem ne9dhi 3ala 3dhebi”.

9al: “Muchkelti el youm hiya el 7ar9a,
5al nensa el mechekel,
ou neb3ed 3assir9a.”

9al: “Lezem n3ich 3icha très chic,
se no 7ayeti aura fin tragic,
8adicka fil europe taw ne3mel logic,
le nisra9, le na5taf, le nohrob
bi les filles.”

9al: “Lezemni 5idma,
t3awinni 3la kol chey,
todhmolli 3ich lux,
ou 8adi n3ich bay,
ou barra 3ad, ti7b far5a ta7founa,
ki Jennifer Lopez, wella 7atte ki Madonna,
nuelli 8adi star kima ken Maradona,
3lech le? 3andi la fortuna!”

9al: “8adi nhabbet el mécanique,
Ferrari, Jaguar,
el mouhem 7aje très chic.
Lezimni 7aje jdida
mefemmèch fil bled,
bech ki nahbet fissif, i9ouli:
'haw le3bed!'”

Dhou9 dhou9 le3dheb lyoum,
dhou9 dhou9,
fi nhar mi l’europe rak trawwa7 fi sandou9.
Dhou9 dhou9 le3dheb lyoum,
dhou9 dhou9,
fi nhar mi l’europe rak trawwa7 fi sandou9.
Dhou9 dhou9 le3dheb lyoum,
dhou9 dhou9,
fi nhar mi l’europe rak trawwa7 fi sandou9.
Dhou9 dhou9 le3dheb lyoum,
dhou9 dhou9,
fi nhar mi l’europe rak trawwa7 fi sandou9.

Hadheka ken klem
ou lyoum wella klem.
Ki wsil nsè
el a7lem,
3raf elli wa7dou
5tar la misère,
3raf elli wa7dou 5tar tri9 l’en faire.
L9a rou7ou mtayyech fil keyyes,
le yekel, le yochrob,
le yor9od kinnes,
l9a rou7ou yor9od
fil bard ta7t les ponts.

Hadheka 3lech 5tar il risque
come solution,
tabbe3 tri9 il risque,
tri9 la7arm,
ca vait wellet kima ken elli i chouf fih
fil eflem,
7atta jè nhar ou el boulisiyya
da5lou 3lih,
mefe9 brou7ou
ken snog dog bin idih,
mefhem chey,
kifè chelouh ou hazzouh,
kef ihiz ou kef ijib,
demdmouh ki ba7thouh,
9aloulou: “Kifech jit?”
9alhom: “Jebni
mon rève”
Elli jebu i5af,
kifech ken 3ayech lebes,
ou lyoum l9a rou7ou mtayyech fil a7bes,
dhekker kifech ken 3ayech bilgdè,
3andou C trois, 3andou sa libertè,
7keyet el 7ar9a
wellet kima 8neya fi CD,
yema mchaou el 8adi le raou7ou
le fi snede9 ou le CD.

Hadheke 3lech lyoum
yelli t5ammem fil 7ar9a
9ollek klimtin.
Dhou9 le3dheb lyoum,
dhou9 dhou9,
fi nhar mi l’europe rak trawwa7 fi sandou9.
Dhou9 le3dheb lyoum,
dhou9 dhou9,
fi nhar mi l’europe rak trawwa7 fi sandou9.
“Jebni mon reve.”
Dhou9 dhou9,
dhou9 le3dheb lyoum
dhou9 dhou9,
fi nhar mi l’europe rak trawwa7 fi sandou9.
Dhou9 le3dheb lyoum,
dhou9 dhou9,
fi nhar mi l’europe rak trawwa7 fi sandou9.
Kamkam bruciare la frontiera

KamKam, per chi pensa di bruciare
la frontiera uno di questi giorni.

Ha detto: “Non posso più vivere
nel mio paese,
voglio che i miei figli un giorno
siano degli europei,
mi dimentico di tutte le persone,
casa mia, i miei fratelli, pure i miei amici,
basta con tutto quello che ho patito,
devo sconfiggere la mia sofferenza.”

Ha detto: “Il mio problema oggi è bruciare
la frontiera, per dimenticarmi dei problemi,
e tenermi lontano dalla delinquenza.”

Ha detto: “Devo vivere una vita troppo chic,
altrimenti la mia vita farà una fine tragica,
lì in Europa userò la logica,
niente furti, né rapine, niente scappatelle
con le ragazze"

Ha detto: “Mi serve un lavoro,
che mi aiuti in ogni cosa,
che mi garantisca una vita di lusso,
lì vivrò come un re,
e magari trovo pure una pollastra,
come Jennifer Lopez o come Madonna,
lì divento una star come lo era Maradona,
perché no? Io ho fortuna!”

Ha detto: “Da là scendo con la meccanica,
una Ferrari o una Jaguar,
l’importante è che sia qualcosa troppo chic.
Mi serve qualcosa di nuovo
che non si trovi nel paese,
così quando scendo d'estate, mi dicono:
'Questi sì che sono uomini!'”

Prova, assaggia la sofferenza di oggi,
prova, assaggia, che un giorno
dall’Europa potresti tornare in una bara.
Prova, assaggia la sofferenza di oggi,
prova, assaggia, che un giorno
dall’Europa potresti tornare in una bara.
Prova, assaggia la sofferenza di oggi,
prova, assaggia, che un giorno
dall’Europa potresti tornare in una bara.
Prova, assaggia la sofferenza di oggi,
prova, assaggia, che un giorno
dall’Europa potresti tornare in una bara.

Questo erano le sue parole
ma oggi le parole sono diventate altre.
Appena è arrivato ha dimenticato
i suoi sogni,
ha scoperto che da solo
si era scelto la miseria,
e che da solo si era scelto la sua strada.
E si è ritrovato sbattuto in mezzo alla via,
senza mangiare, senza bere,
senza dormire come la gente,
e si è ritrovato a coricarsi
al freddo sotto i ponti.

Questo perché ha scelto il rischio
come soluzione,
ha seguito la strada del rischio,
la strada del peccato,
è diventato come quelli che guardava
nei film,
fino al giorno in cui è arrivata la polizia
e lo hanno messo dentro,
si è ritrovato da solo
con le manette alle mani,
non ci ha capito niente,
come l’hanno catturato e portato via,
uno schiaffo di qua e uno schiaffo di là,
L’hanno brontolato mentre lo interrogavano,
gli hanno detto: “Come sei venuto?”
e lui gli ha detto: “Un mio sogno
mi ha portato”
Chi l’ha portato ha paura,
come viveva bene,
e oggi si trova buttato in galera,
si ricorda come viveva bene,
aveva una C3, aveva la sua libertà,
questa storia di bruciare la frontiera
è diventata come una canzone in un CD,
quanti sono andati là e non sono tornati
né dentro le bare, né in un CD.

Ecco perché oggi,
a chi pensa di bruciare la frontiera,
dico due parole.
Prova, assaggia la sofferenza di oggi,
prova, assaggia, che un giorno
dall’Europa potresti tornare in una bara.
Prova, assaggia la sofferenza di oggi,
prova, assaggia, che un giorno
dall’Europa potresti tornare in una bara.
“Un mio sogno mi ha portato”.
Prova, assaggia,
prova, assaggia la sofferenza di oggi,
prova, assaggia, che un giorno
dall’Europa potresti tornare in una bara.
Prova, assaggia la sofferenza di oggi,
prova, assaggia, che un giorno
dall’Europa potresti tornare in una bara.

tradotto da Rabih Bouallegue
nella traslitterazione in caratteri latini dell'arabo tunisino, il numero 3 indica la lettera 'Ain, il 5 la Kha, il 7 la Ha e il 9 la Qaf