Sono almeno 5.118 gli emigranti morti dal 1988 navigando sulle rotte del contrabbando verso Spagna e Isole Canarie. Per metà nelle acque dello Stretto di Gibilterra lungo le rotte che vanno dal Marocco e dall'Algeria verso le coste andaluse, le enclave di Ceuta e Melilla e le isole Baleari. E per l'altra metà nell'Oceano Atlantico, lungo le rotte che dalle coste atlantiche dell'Africa (Marocco, Sahara Occidentale, Mauritania, Senegal e persino Gambia) portano dritto alle isole Canarie. Di tutte le vittime registrate, 2.582 risultano disperse in mare e le loro salme non sono mai state recuperate dai fondali. Il dato è aggiornato all'8 Gennaio 2016 e si basa sulle notizie documentate dalla stampa internazionale.Il blog di Gabriele Del Grande. Sei anni di viaggi nel Mediterraneo lungo i confini dell'Europa. Alla ricerca delle storie che fanno la storia. La storia che studieranno i nostri figli, quando nei testi di scuola si leggerà che negli anni duemila morirono a migliaia nei mari d'Italia e a migliaia vennero arrestati e deportati dalle nostre città. Mentre tutti fingevano di non vedere.
08 January 2016
Verso Spagna e Canarie 5.118 morti dal 1988
Sono almeno 5.118 gli emigranti morti dal 1988 navigando sulle rotte del contrabbando verso Spagna e Isole Canarie. Per metà nelle acque dello Stretto di Gibilterra lungo le rotte che vanno dal Marocco e dall'Algeria verso le coste andaluse, le enclave di Ceuta e Melilla e le isole Baleari. E per l'altra metà nell'Oceano Atlantico, lungo le rotte che dalle coste atlantiche dell'Africa (Marocco, Sahara Occidentale, Mauritania, Senegal e persino Gambia) portano dritto alle isole Canarie. Di tutte le vittime registrate, 2.582 risultano disperse in mare e le loro salme non sono mai state recuperate dai fondali. Il dato è aggiornato all'8 Gennaio 2016 e si basa sulle notizie documentate dalla stampa internazionale.
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