In questi quattro giorni dopo il naufragio di Lampedusa sono stato intervistato e citato dalle principali testate internazionali. Dal Corriere a l’Espresso, da Le Monde a l’Ansa, dalla Rai a Sky e tanti altri. Eppure provo un senso di tristezza. Mi sembra tutto un teatrino, in cui il pensiero egemone ammette una voce fuori dal coro per poi uscirne fuori ancora più forte. Forse, la verità è che per cambiare il racconto della frontiera non servono altri esperti. Ma servono racconti, servono storie, servono soggetti. Possibile che ancora non abbiamo visto un’intervista ai superstiti? Che ancora non abbiamo sentito le parole dei loro cari che li aspettavano a braccia aperte nelle città di mezza Europa? Possibile che non sappiamo niente del lutto che ha colpito i quartieri di Asmara per i suoi trecento figli ingoiati dal mare?
Il blog di Gabriele Del Grande. Sei anni di viaggi nel Mediterraneo lungo i confini dell'Europa. Alla ricerca delle storie che fanno la storia. La storia che studieranno i nostri figli, quando nei testi di scuola si leggerà che negli anni duemila morirono a migliaia nei mari d'Italia e a migliaia vennero arrestati e deportati dalle nostre città. Mentre tutti fingevano di non vedere.
07 October 2013
Il silenzio dei vivi, la fabbrica dei luoghi comuni e quelle storie che cambieranno l'estetica della frontiera
In questi quattro giorni dopo il naufragio di Lampedusa sono stato intervistato e citato dalle principali testate internazionali. Dal Corriere a l’Espresso, da Le Monde a l’Ansa, dalla Rai a Sky e tanti altri. Eppure provo un senso di tristezza. Mi sembra tutto un teatrino, in cui il pensiero egemone ammette una voce fuori dal coro per poi uscirne fuori ancora più forte. Forse, la verità è che per cambiare il racconto della frontiera non servono altri esperti. Ma servono racconti, servono storie, servono soggetti. Possibile che ancora non abbiamo visto un’intervista ai superstiti? Che ancora non abbiamo sentito le parole dei loro cari che li aspettavano a braccia aperte nelle città di mezza Europa? Possibile che non sappiamo niente del lutto che ha colpito i quartieri di Asmara per i suoi trecento figli ingoiati dal mare?
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