04 October 2013

Il disastro siriano, la via del ritorno e quell'occasione perduta. L'analisi di Fortress Europe sui nuovi sbarchi

I corpi dei morti in fila sul molo di Lampedusa

ROMA – Le reti libiche ed egiziane del contrabbando sono tornate al lavoro, grazie soprattutto alla forte richiesta di mobilità dei profughi siriani in fuga dalla guerra e diretti in Europa. Lo dicono i numeri. Dall’inizio dell’anno al 30 settembre 2013, secondo le Nazioni Unite, sono giunte via mare in Italia 30.100 persone, di cui 3.000 somali, 7.500 eritrei (fin qui niente di nuovo) e – soprattutto – 7.500 siriani. È questo il principale elemento di novità. È il disastro siriano il principale volano delle nuove rotte del contrabbando verso l’Europa.