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| Aleppo, Masakin Hananu, Distribuzione di aiuti alle donne |
ALEPPO - “Che dio ci protegga! Non sto né con il regime né con l'opposizione. Bashar ci bombarda e quelli dell'esercito libero ci derubano. Aleppo era un gioiello. Oggi non c'è elettricità, gas, acqua, telefono. Niente. Io ho cinque figli, mio marito è morto sotto una bomba e devo venire a elemosinare il pane. Come siamo arrivati a questo punto? Chi ha seminato nei cuori dei nostri ragazzi tutto questo odio? Anche i soldati del regime sono i nostri figli. Chi ci guadagna da tutto questo sangue?”. Le donne intorno a Amal approvano. Saranno duecento. Molte hanno in braccio i bambini. Sono in fila da tre ore per ritirare un pacco di viveri. Alcune sono vedove di combattenti dell'esercito libero. Altre di soldati del regime. Ma ai loro occhi non fa molta differenza, chiamano martiri gli uni e gli altri.
