ROMA – Il Governo italiano dovrà rispondere davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo sui respingimenti in Libia. La Corte di Strasburgo ha formalmente comunicato al Governo l’ammissione del ricorso di 13 rifugiati somali e 11 eritrei, depositato a luglio dagli avvocati Anton Giulio Lana e Andrea Saccucci, dell’Unione forense per la tutela dei diritti dell’uomo. Le autorità italiane avranno adesso tre mesi di tempo per rispondere alle richieste di informazioni avanzate dalla Corte. Prima di una sentenza passeranno alcuni anni, tuttavia l’avvocato Lana definisce “un passaggio decisivo” la dichiarazione di ammissibilità del ricorso, anche alla luce del fatto che “il 95% dei ricorsi presentati alla Cedu non supera questa prima fase”.Il blog di Gabriele Del Grande. Sei anni di viaggi nel Mediterraneo lungo i confini dell'Europa. Alla ricerca delle storie che fanno la storia. La storia che studieranno i nostri figli, quando nei testi di scuola si leggerà che negli anni duemila morirono a migliaia nei mari d'Italia e a migliaia vennero arrestati e deportati dalle nostre città. Mentre tutti fingevano di non vedere.
02 December 2009
Respingimenti: la Corte europea ammette il ricorso. Italia sotto processo
ROMA – Il Governo italiano dovrà rispondere davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo sui respingimenti in Libia. La Corte di Strasburgo ha formalmente comunicato al Governo l’ammissione del ricorso di 13 rifugiati somali e 11 eritrei, depositato a luglio dagli avvocati Anton Giulio Lana e Andrea Saccucci, dell’Unione forense per la tutela dei diritti dell’uomo. Le autorità italiane avranno adesso tre mesi di tempo per rispondere alle richieste di informazioni avanzate dalla Corte. Prima di una sentenza passeranno alcuni anni, tuttavia l’avvocato Lana definisce “un passaggio decisivo” la dichiarazione di ammissibilità del ricorso, anche alla luce del fatto che “il 95% dei ricorsi presentati alla Cedu non supera questa prima fase”.
Subscribe to:
Posts (Atom)