Pubblichiamo questo appello, in inglese, scritto da un gruppo di sei studenti universitari eritrei detenuti nel carcere di Misratah, in Libia, come migranti irregolari. Hanno lasciato l'Eritrea perchè perseguitati politicamente dopo le manifestazioni universitarie del 2001. Sono stati arrestati dalla polizia libica mentre tentavano di raggiungere l'Italia per chiedere asilo politico. L'appello è stato scritto nel mese di agosto 2008. Oggi, alcuni degli studenti firmatari di questo appello sono riusciti a arrivare in Italia. Altri vivono clandestinamente a Tripoli, in attesa di partire per Lampedusa. Altri invece sono ancora dentro il campo di detenzione.Il blog di Gabriele Del Grande. Sei anni di viaggi nel Mediterraneo lungo i confini dell'Europa. Alla ricerca delle storie che fanno la storia. La storia che studieranno i nostri figli, quando nei testi di scuola si leggerà che negli anni duemila morirono a migliaia nei mari d'Italia e a migliaia vennero arrestati e deportati dalle nostre città. Mentre tutti fingevano di non vedere.
01 December 2008
Misratah: appello di sei studenti eritrei perseguitati
Pubblichiamo questo appello, in inglese, scritto da un gruppo di sei studenti universitari eritrei detenuti nel carcere di Misratah, in Libia, come migranti irregolari. Hanno lasciato l'Eritrea perchè perseguitati politicamente dopo le manifestazioni universitarie del 2001. Sono stati arrestati dalla polizia libica mentre tentavano di raggiungere l'Italia per chiedere asilo politico. L'appello è stato scritto nel mese di agosto 2008. Oggi, alcuni degli studenti firmatari di questo appello sono riusciti a arrivare in Italia. Altri vivono clandestinamente a Tripoli, in attesa di partire per Lampedusa. Altri invece sono ancora dentro il campo di detenzione.
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