29 September 2008

Italia: ecco la mappa di cpt, cara e centri emergenza

ROMA, 29 settembre 2008 - "Raddoppiano gli sbarchi. Aumentano le richieste di asilo. E per ospitare gli immigrati, il governo improvvisa nuovi centri. Gestiti da privati. Spesso all'insaputa di sindaci e cittadini". Iniziava così un'inchiesta dell'Espresso firmata da Fabrizio Gatti lo scorso 4 settembre 2008. Tre settimane dopo, ne sappiamo qualcosa di più. Sappiamo dove si trovano. Sulla mappa a fianco, aggiornata al 4 settembre, sono indicati 37 dei 44 centri aperti con l'emergenza 2008. Hanno una capienza di 2.471 posti, che si vanno ad aggiungere ai 4.169 posti dei 10 centri di prima accoglienza (Cpsa-Cda) e ai 980 posti dei sei centri di accoglienza per richiedenti asilo (Cara), di cui abbiamo scritto nei nostri reportage. Si tratta di centri aperti, dedicati all'accoglienza degli stranieri in attesa del verdetto della Commissione territoriale per il riconoscimento dello status dei rifugiati. Le Prefetture rimborsano una quota di circa 50 euro al giorno per ogni ospite. Più o meno il doppio di quanto lo Stato paga (25-30 euro al giorno a persona) alle associazioni e ai 120 comuni che aderiscono allo Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati che accoglie una parte dei rifugiati, dopo il riconoscimento del loro status (3.000 posti a fronte di oltre 7.726 rifugiati riconosciuti - asilo o protezione umanitaria - nel 2007).