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08 January 2016

Verso Spagna e Canarie 5.118 morti dal 1988

Sono almeno 5.118 gli emigranti morti dal 1988 navigando sulle rotte del contrabbando verso Spagna e Isole Canarie. Per metà nelle acque dello Stretto di Gibilterra lungo le rotte che vanno dal Marocco e dall'Algeria verso le coste andaluse, le enclave di Ceuta e Melilla e le isole Baleari. E per l'altra metà nell'Oceano Atlantico, lungo le rotte che dalle coste atlantiche dell'Africa (Marocco, Sahara Occidentale, Mauritania, Senegal e persino Gambia) portano dritto alle isole Canarie. Di tutte le vittime registrate, 2.582 risultano disperse in mare e le loro salme non sono mai state recuperate dai fondali. Il dato è aggiornato all'8 Gennaio 2016 e si basa sulle notizie documentate dalla stampa internazionale.

09 November 2012

Spagna: recuperato un cadavere al largo di Tarifa

Una nave mercantile di passaggio nello stretto di Gibilterra, ha ripescato il corpo senza vita di un ragazzo annegato nella traversata verso la Spagna, 12 miglia a sud ovest di Tarifa. Di seguito i dettagli della notizia sulla stampa spagnola.

Spagna: sospese ricerche di 3 dispersi in mare

La guardia costiera spagnola ha sospeso le ricerche dei corpi annegati delle ultime vittime della Fortezza Europa. Si tratta di 3 ragazzi. Erano a bordo di una imbarcazione soccorsa nei giorni scorsi da un mercantile. A lanciare l'allarme erano stati i due sopravvissuti trovati a bordo dai marinai. Di seguito i dettagli della notizia sulla stampa spagnola.

06 November 2012

Marocco: 89 morti in una settimana nello Stretto

Sono almeno 89 i viaggiatori annegati nelle acque dello stretto di Gibilterra nella settimana tra il 26 ottobre e il 6 novembre 2012, di cui 31 senegalesi. I dati, diffusi dalle autorità marocchine, sono stati rilanciati da Pierre Delagrange, presidente del collettivo delle comunità africane in Marocco. Sei superstiti sbarcati in Spagna hanno raccontato di aver visto morire gli altri 54 passeggeri della imbarcazione. Diciannove corpi senza vita sono stati rinvenuti a Tangeri oltre ai 14 morti ritrovati da Salvamento Maritimo il 26 ottobre scorso e agli altri due cadaveri ripescati dalle autorità spagnole il giorno dopo. Di seguito i dettagli della notizia.


05 November 2012

Spagna: un 30enne morto annegato a Ceuta

Spagna, ritrovato il corpo senza vita di un ragazzo di trent'anni nelle acque del mare di Ceuta. Avrebbe tentato di raggiungere a nuoto la città enclave spagnola in territorio marocchino. Di seguito i dettagli della notizia.

26 October 2012

Spagna: 14 morti e 4 dispersi in un naufragio

Naufragio al largo delle coste spagnole, nel mare di Alboran, al largo di Hoceima. Durante le operazioni di salvataggio, sono stati recuperati i corpi senza vita di 14 ragazzi. Altre 4 persone sono date per disperse. I 17 superstiti sono stati ricoverati in gravi condizioni di ipotermia all'ospedale di Motril, in Spagna. Dal 1988, sono almeno 18.567 i viaggiatori morti alle frontiere della Fortezza Europa. Di seguito il dettaglio della notizia sulla stampa spagnola.

23 October 2012

Spagna: ripescato un cadavere a Punta Almina

Il mare Mediterraneo ha riconsegnato alle sue coste l'ennesima vittima delle traversate. Si tratta di un giovane africano, non identificato e non identificabile dopo dieci giorni passati in acqua, divorato dal sale e dai pesci. Il corpo è stato ripescato nelle acque di Punta Almina, nel sud della Spagna. Di seguito i dettagli della notizia sulla stampa spagnola.

10 October 2012

Spagna: naufragio a Melilla, muore una bimba, 4 dispersi

Aveva tra i quattro e i cinque anni l'ultima vittima della Fortezza Europa. Si tratta di una bambina africana, l'identità è sconosciuto. Il suo corpicino è stato avvistato ieri alla spiaggia Galapagos, a Melilla, una delle due enclave spagnole in Marocco. Galleggiava tra le onde. La Guardia Civil spagnola ritiene che faccia parte dei 5 dispersi che stavano cercando da lunedì scorso, quando naufragò davanti a Calatrifa una imbarcazione con 17 passeggeri. Gli altri 4 dispersi sono un bambino e tre donne. Di seguito i dettagli della notizia sulla stampa spagnola.


08 October 2012

Spagna: muore annegato un neonato di 8 mesi

Aveva soltanto otto mesi l'ultima vittima della fortezza Europa. Un neonato. E' morto annegato durante un naufragio avvenuto nelle acque di Melilla, l'enclave spagnola in Marocco. Di seguito i dettagli della notizia sula stampa spagnola.

18 September 2012

Spagna: ritrovato un cadavere a Ceuta

Ripescato nelle acque a nord di Ceuta, una delle due enclave spagnole in Marocco, il corpo senza vita dell'ultimo naufrago sulla rotta per la Spagna. Impossibile identificarlo visto l'avanzato stato di decomposizione in cui si trovava il cadavere. Di seguito il dettaglio della notizia sulla stampa spagnola.

02 March 2012

Spagna: morti annegati 2 ragazzi a Melilla

Avevano tra i 20 e i 25 anni. I loro corpi senza vita sono stati ritrovati a un centinaio di metri dall'imbocco del porto commerciale di Melilla, una delle due enclave spagnole in Marocco. La loro identità è sconosciuta, si sa soltanto che erano partiti da qualche paese africano e con tutta probabilità sono morti annegati mentre tentavano di nascondersi su una delle navi che collegano il porto di Melilla alla costa spagnola sul lato nord dello stretto di Gibilterra. Dal 1988 sono più di 18mila le vittime documentate alle porte del Vecchio Continente. Di seguito i dettagli della notizia sulla stampa spagnola.

22 February 2012

Ceuta: muore tentando di passare la frontiera a nuoto

La polizia di frontiera marocchina ha ritrovato il corpo senza vita di un ragazzo annegato tentando di aggirare a nuoto la barriera lungo la frontiera di Ceuta, una delle due enclavi spagnole sulla costa marocchina. Nel 2011 almeno 34 persone sono annegate tentando di raggiungere Ceuta e Melilla. Di seguito il dettaglio della notizia sulla stampa spagnola.

03 February 2012

Spagna: 29 cadaveri ripescati in mare nel 2011

La Guardia Civil spagnola ha annunciato di aver recuperato durante il 2011 un totale di 29 cadaveri in mare nello stretto di Gibilterra. Nel 2011 gli sbarchi sulle coste spagnole sono aumentati del 49%, pur mantenendosi su livelli molto bassi. La rotta delle isole Canarie di fatto è chiusa, considerando che sono arrivate sull'arcipelago 340 persone nel 2011 e che erano 196 nel 2010. Lo stretto di Gibilterra invece è stato attraversato da 3.357 persone, più altre 2.567 entrate a Ceuta e Melilla, le due enclave spagnole in Marocco, aggirando a nuoto o con piccole imbarcazioni i pattugliamenti sul confine. Sono soprattutto giovani africani. Di seguito il dettaglio della notizia sulla stampa spagnola.

20 January 2012

Marocco: 4 ragazzi annegati tra Nador e Melilla

Si continua a morire lungo la frontiera con l'Europa, tra Marocco e Spagna. Stavolta però la dinamica è nuova. Niente barche e niente naufragi. Ma un inseguimento delle forze dell'ordine marocchine. Succede a Nador, alle porte dell'enclave spagnola di Melilla, a sud dello stretto di Gibilterra. Lo scorso 9 gennaio qui sono stati ritrovati i corpi senza vita di tre giovani africani annegati nella località di Atalayoune, sulle rive della laguna di Marchica. Nella stessa località è stato poi rinvenuto un quarto cadavere, che un testimone oculare ha riconosciuto. Lo stesso testimone ha raccontato di aver visto quel ragazzo inseguito dalle forze ausiliarie marocchine di guardia alla frontiera. Forze ausiliarie che - sempre secondo il testimone oculare - non sarebbero intervenute una volta che l'uomo è caduto in mare. La notizia è stata diffusa da due associazioni marocchine. Di seguito trovate il loro comunicato stampa in francese.

12 January 2012

Spagna: 198 morti nello stretto di Gibilterra nel 2011

Secondo il nuovo rapporto annuale della Associazione per i diritti umani dell'Andalusia (Apdha), nel 2011 hanno perso la vita sulla rotta verso la Spagna almeno 198 persone, il 50% in più delle 131 vittime registrate dalla stessa associazione nel 2010. Secondo i dati di Apdha, la maggior parte dei decessi si è registrata lungo le coste andaluse, in particolare nella provincia di Granada (73), seguita da Almería (3), Málaga (2) e Cádiz (1). Altri 69 ragazzi hanno perso la vita nelle acque algerine, nella prima parte del viaggio, altri 34 sono morti annegati davanti alle spiagge delle due enclave spagnole in Marocco di Ceuta e Melilla, 11 in Marocco e altri 5 sulle coste orientali della Spagna. Di seguito il dettaglio della notizia sulla stampa spagnola.

10 January 2012

Spagna: trovati i corpi di 2 naufraghi a Motril e Almeria

A galla l'ha tenuto il giubbetto salvavita che aveva allacciato stretto prima di imbarcarsi. Ha vagato in balia delle correnti per almeno una settimana, prima che la guardia costiera spagnola lo avvistasse, ormai divorato dai pesci e in avanzato stato di decomposizione. La macabra scoperta è avvenuta oggi a 33 miglia a sud di Motril, Granada. Questa mattina un altro cadavere era stato ripescato 25 miglia a sud est di Cabo de Gata, ad Almería. Sono i primi due corpi di naufraghi affiorati dal Mediterraneo nel 2012, in una regione, quella dello stretto di Gibilterra, che ha visto morire migliaia di giovani lungo la frontiera dalla fine degli anni Ottanta ad oggi. Di seguito il dettaglio della notiza sulla stampa spagnola.

Melilla: ritrovato un cadavere a Horcas Coloradas

Ad avvistarlo è stato un signore che portava a passeggio il cagnolino sulla spiaggia di Horcas Coloradas, a Melilla. Che sia il cadavere di un giovane emigrante non ci sono dubbi. Anche perché attorno alla vita aveva ancora la camera d'aria nera di un'auto. Le usano come ciambelle. Per non essere portati via dalla corrente gelida del mare d'inverno. Sì perché ormai a Ceuta e a Melilla, le due enclaves spagnole in terra marocchina, si entra così, a nuoto. La scorsa vigilia di Natale sono riusciti ad aggirare le pattuglie di Ceuta in 68, tutti insieme, buttandosi in mare a nuoto. Ma i rischi sono altissimi. Di seguito i dettagli della notizia sulla stampa spagnola.

24 December 2011

Ceuta: muore tentando di passare a nuoto la frontiera

Ancora una vittima alla frontiera sud dell'Europa. Si tratta di un ragazzo africano, di cui non si conoscono le generalità, morto annegato alle porte di Ceuta, una delle due enclave spagnole in Marocco, mentre tentava di aggirare a nuoto la frontiera insieme a un gruppo di 80 ragazzi. Da qualche mese a questa parte è questa la nuova strategia per passare il confine. Troppo difficile scavalcare le doppie reti di filo spinato alte sei metri che difendono Ceuta e Melilla come se fossero due piccole fortezze. E allora gli aventuriers diretti in Europa hanno iniziato a nuotare. Si buttano a mare in gruppi di cinquanta, sessanta persone, dal lato marocchino della spiaggia. Basta aggirare una boa e dall'altro lato sei in Europa, e speri di raggiungere la penisola iberica nel giro di qualche anno di attesa per sbrigare le pratiche della domanda d'asilo politico. La sera dello scorso giovedì 22 dicembre ci hanno provato in 80. Ventisette li hanno bloccati i gendarmi marocchini, 50 sono passati e uno è morto annegato. L'ennesimo martire della Fortezza Europa, dal 1988 sono ormai almeno 18.000. Di seguito il dettaglio della notizia sulla stampa di Ceuta.

06 December 2011

Marocco: 4 morti e 1 disperso su rotta per la Spagna

L'ufficio stampa delle Nazioni Unite dà notizia di un naufragio sulla rotta tra il Marocco e la Spagna. Le vittime sarebbero quattro persone, ritrovate morte a bordo di una imbarcazione con 53 passeggeri a bordo, salpata dalla città di Dar Kebdani nel nord del Marocco, e di una quinta persona annegata e dispersa in mare. Si tratta dell'ennesimo naufragio alle porte d'Europa. Dalla fine degli anni ottanta sono ormai 18.000 le persone morte di confine in seguito alle politiche di controllo della mobilità adottate dagli Stati europei. Di seguito il dettaglio della notizia, che arriva all'indomani della notizia di 45 ragazzi riusciti a mettere piede a Ceuta, città spagnola in Marocco, aggirando a nuoto il posto di confine marittimo, a rischio della propria vita.

05 December 2011

Algeria: 11 dispersi a Arzew su rotta per la Spagna

È una storia già nota dalle parti di Arzew. Ragazzi partiti con la gioia negli occhi. Pronti a conquistare la riva nord del nostro mare di mezzo. E mai più ritornati. Inizia tutto così. Con i primi giorni di silenzio. Che poi diventano settimane, e poi mesi e poi anni. Questa volta si tratta di 11 ragazzi. Tutti algerini. Tutti di Arzew. Erano partiti ormai cinque giorni fa dalle spiagge di Sidi Lakhdar, nella provincia di Mostaganem. Direzione Spagna. Da allora i loro genitori non hanno più avuto loro notizie. I telefonini risultano spenti. E l'inquietudine è divenuta insostenibile da quando, al largo di Ain el Turk, la guardia costiera algerina ha intercettato un gruppo di giovani harraga partiti insieme agli 11 dispersi e finiti alla deriva col motore in avaria. Nemmeno loro sanno che fine abbiano fatto i ragazzi. Se fossero arrivati in Spagna avrebbero chiamato. Se fossero stati soccorsi in Algeria, idem. E invece niente. Dispersi anche loro. Come gli almeno 18.000 sepolti nel grande cimitero a cielo aperto della Spoon River del mare Mediterraneo. Di seguito i dettagli della notizia.