La polizia di frontiera egiziana torna ad aprire il fuoco sugli eritrei che tentano di attraversare il confine con Israele illegalmente. L'ultimo ad essere ucciso è un ragazzo di 25 anni, eritreo, morto sul colpo sotto gli spari delle guardie. I dettagli di seguito sulla stampa araba.
Il blog di Gabriele Del Grande. Sei anni di viaggi nel Mediterraneo lungo i confini dell'Europa. Alla ricerca delle storie che fanno la storia. La storia che studieranno i nostri figli, quando nei testi di scuola si leggerà che negli anni duemila morirono a migliaia nei mari d'Italia e a migliaia vennero arrestati e deportati dalle nostre città. Mentre tutti fingevano di non vedere.
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09 September 2012
22 January 2012
Egitto: un uomo e una donna uccisi nel Sinai
Ancora 2 vittime sulla frontiera tra Egitto e Israele. Sono un uomo e una donna, colpiti a morte dai proiettili della polizia egiziana di frontiera. Decine di africani sono uccisi ogni anno su questa frontiera da quando, cinque anni fa, si è aperta la rotta dal corno d'Africa verso Israele, complice la chiusura della rotta libica verso l'Italia con i respingimenti.
18 August 2011
Egitto: due uomini uccisi dalla polizia di frontiera nel Sinai
Non si ferma la guerra contro gli emigranti lungo la frontiera tra Egitto e Israele. Altri due ragazzi sudanesi sono stati abbattuti a colpi di arma da fuoco dalla polizia di frontiera egiziana. Si tratta di Abdel Rahman Basheer, classe 1988, e di un secondo ragazzo che non aveva documenti di identita' addosso. Dall'inizio del 2011 circa 3.000 persone sono riuscite a entrare in Israele passando dal Sinai. La rotta e' aperta dal 2006 ed e' divenuta via via piu' battuta man mano che la rotta libica verso l'Italia si chiudeva, negli anni dei respingimenti, tra il 2009 e il 2010. Qui potete leggere i miei reportage su questa rotta. Di seguito invece i dettagli degli ennesimi e impuniti omicidi nel Sinai.
12 August 2011
Egitto: la polizia uccide un uomo al confine con Israele
Dal 2007, secondo Human Rights Watch, sono almeno 85 le persone abbattute a colpi di arma da fuoco dalla polizia di frontiera egiziana lungo il confine con Israele, nella penisola del Sinai, colpiti mentre tentavano di attraversare a piedi la frontiera senza documenti con l'intenzione di chiedere asilo politico al governo di Tel Aviv. L'ultima vittima e' un ragazzo sudanese di soli 23 anni, colpito a una gamba lo scorso 11 agosto. Di seguito, i dettagli dell'omicidio sulla stampa egiziana.
07 July 2011
Egitto: ucciso dalla polizia al confine con Israele
Ancora uno, continua la mattanza degli eritrei al confine tra Egitto e Israele, ormai diventato uno dei principali passaggi della diaspora eritrea dopo la chiusura della rotta libica con i respingimenti nel 2009 e poi con la guerra. La vittima era un ragazzo di appena vent'anni. Si muore così nel 2011 alle porte d'Europa. Negli ultimi tre anni, decine e decine di eritrei sono stati abbattuti con colpi di arma da fuoco sulla frontiera tra Egitto e Israele. Un tracciato lungo il quale Israele sta costruendo l'ennesimo muro. I dettagli sulla stampa egiziana.
26 June 2011
Sinai: fuoco al confine israeliano, uccisi 4 sudanesi
Ancora sangue sulla frontiera tra Egitto e Israele, lungo la penisola del Sinai. Dopo aver intimato a un gruppo di sudanesi accompagnati da un contrabbandiere tunisino nel deserto del Sinai e in procinto di passare la frontiera di nascosto, la polizia egiziana ha aperto il fuoco uccidendo quattro uomini. Dall'inizio dell'anno sono già 8 le persone assassinate dalla polizia egiziana lungo questa frontiera. A Novembre, Israele ha iniziato la costruzione di un muro di oltre 250 km per bloccare il transito delle migliaia di sudanesi, eritrei e altri africani che a partire dal 2006, ogni anno attraversano questa rotta per chiedere asilo politico a Tel Aviv. Di seguito, dettagli su un lancio della France Presse.
22 May 2011
Egitto: ancora ostaggi nel Sinai, 25 uccisi in 6 mesi
Sabato scorso la polizia militare egiziana ha sparato a una donna eritrea che tentava di superare il confine con lo Stato di Israele. La notizia è stata diffusa dalla comunità eritrea di Roma, attraverso l'associazione Agenzia Habeshia che monitora costantemente la situazione degli eritrei nel Sinai. Fortunatamente la donna è stata soltanto ferita, e in questo momento è ricoverata in ospedale, anche se poi dal reparto sarà trasferita direttamente in carcere, da dove rischia l'espulsione in Eritrea. Ma intanto dal Sinai continuano ad arrivare notizie drammatiche sulla sorte di un gruppo di 400 eritrei tenuti ostaggio dai contrabbandieri beduini che dovevano trasferirli dal lato israeliano della frontiera, e che invece li stanno torturando in attesa del pagamento di un riscatto di migliaia di dollari. In sei mesi i morti sarebbero già almeno 25.
22 January 2011
Fiaccolata a Roma per gli eritrei del Sinai
Dopo Milano anche Roma si stringe in solidarietà con gli eritrei sequestrati nel Sinai da ormai due mesi. Segnatevi la data in agenda. Martedì 1 febbraio. Sarà una fiaccolata sulle scale del Campidoglio, a partire dalle 18,00. Di seguito trovate l'appello dei promotori dell'iniziativa. Tre giorni prima, il 29 gennaio, ci sarà un'iniziativa simile a Milano.
19 January 2011
Sinai: 27 eritrei sono ancora sotto sequestro
Due notizie, una bella e una brutta, sulla situazione degli eritrei respinti dall'Italia in Libia e sequestrati dai loro contrabbandieri beduini nel deserto egiziano alla frontiera con Israele, ormai da mesi. A diffonderle è il sito dell'associazione eritrea Agenzia Habeshia, da Roma. La buona notizia è che i contrabbandieri avrebbero accelerato la liberazione degli ostaggi, anche di quelli che non sono riusciti a completare il pagamento del riscatto di 8.000 dollari. Anche perché si vocifera di una imminente operazione di polizia contro i contrabbandieri nelle prossime ore. Ad ogni modo, secondo Habeshia, dei 250 eritrei del gruppo iniziale, esclusi gli 8 ammazzati dagli uomini del capo dei contrabbandieri, Abu Khaled, ne rimarrebbero sotto sequestro solo 27, di cui quattro donne, una delle quali incinta al quinto mese. Al telefono hanno detto che sta molto male, e che rischia di perdere il bambino, per via dei maltrattamenti subiti dai suoi carcerieri. Intanto però - e questa è la brutta notizia - dalla diaspora eritrea arriva la segnalazione di un altro gruppo di 32 persone finite sotto la prigionia di un altro gruppo di contrabbandieri egiziani sulla rotta per Israele. Tutti eritrei. La segnalazione arriva dallo zio di uno di loro, anche lui eritreo, residente qui in Italia. Tramite lui, Habeshia ha raccolto la testimonianza di uno dei sequestrati, che rilanciamo di seguito.
18 January 2011
Morire di viaggio a vent'anni
I nostri ragazzi a 20 anni fanno l'erasmus. I ragazzi di Asmara invece di viaggio muoiono. L'ultima vittima è una ragazza eritrea di 20 anni, uccisa ieri a colpi di pistola, lungo il confine tra Egitto e Israele, la nuova meta della diaspora eritrea da quando i respingimenti hanno chiuso la rotta libica verso Lampedusa. A sparare è stato un agente della polizia di frontiera egiziana, che l'ha colpita all'altezza del petto. Perché sul Sinai si spara per uccidere. Negli ultimi tre anni ne hanno ammazzati almeno 77. E nessuno ha mai pagato per questi omicidi. Non tutte le vite hanno lo stesso valore. Di seguito i dettagli nella cronaca della AP
17 January 2011
Eritrei: l'eurodeputato Watson chiede l'intervento della delegazione Ue al Cairo
Qualcosa si muove. Dopo la denuncia del Gruppo EveryOne e del Gruppo Facebook “Per la liberazione dei prigionieri nel Sinai”, l’eurodeputato Graham Watson ha chiesto l’intervento della delegazione UE al Cairo, per sbloccare la situazione dei duecento eritrei - in parte respinti dall'Italia - da due mesi sequestrati nel deserto del Sinai dai contrabbandieri a cui si erano affidati per attraversare la frontiera egiziana con Israele. Di seguito il comunicato stampa del Gruppo Every One. Intanto online si può firmare una petizione per la loro liberazione.
Parlamento e Commissione Ue in campo per liberare gli africani nel Sinai
Parlamento e Commissione Ue in campo per liberare gli africani nel Sinai
06 January 2011
I nomi della catena
La cosa più paradossale di questa vicenda è che si conoscono ormai tutti i dettagli. Il Gruppo EveryOne ha addirittura pubblicato nel suo ultimo comunicato nomi e cognomi dei contrabbandieri egiziani che tengono da due mesi sotto sequestro un gruppo di eritrei che si erano affidati ai loro servizi per passare la frontiera egiziana diretti in Israele. Il prezzo del ricatto è fissato a 8.000 euro, i familiari dei sequestrati, in Europa, seguono con ansia la vicenda. Perché in questo sporco gioco sono già morti ammazzati almeno 8 uomini, uccisi per mano dei loro sequestratori, che evidentemente fanno sul serio. Tutti sanno, dicevamo, ma nessuno agisce. E gli unici che possono agire sono gli egiziani. Che fino a pochi giorni fa negavano addirittura l'intera vicenda. Per la prima volta in Italia una vicenda di oltreconfine è stata seguita con tanta assiduità dalla stampa, principalmente su Ansa, L'Avvenire e L'Unità. Anche perché, non lo dimentichiamo, un'ottantina di quegli eritrei si trovavano un anno fa sulle motovedette italiane della Guardia di Finanza, durante i respingimenti in Libia. Come dire che queste sono le estreme conseguenze della guerra ai viaggiatori in corso nel Mediteranneo.
Onu, Egitto e Israele si impegnino contro il traffico nel Sinai
Onu, Egitto e Israele si impegnino contro il traffico nel Sinai
Piombo fuso d'Egitto
Pessime notizie dal Sinai, dove tre giorni fa la polizia egiziana ha ucciso un ragazzo africano a colpi di pistola lungo la frontiera con Israele. Nessuna notizia invece degli eritrei sequestrati dalla banda di Abu Khaled, molti hanno pagato il riscatto e sono stati rilasciati, ma una cinquantina restano ancora chiusi nei container sotterranei, a rischio della loro vita
Egypt police say migrant killed at Israel border
Egypt police say migrant killed at Israel border
11 December 2010
Profughi eritrei, tragedia nel deserto. Uccisi due diaconi tra i sequestrati
tratto da Repubblica
di CARLO CIAVONI
ROMA, 11 dicembre 2010 - Sono stati uccisi due diaconi ortodossi che erano tra i 250 eritrei, tenuti in catena dai trafficanti di esseri umani nel deserto del Sinai egiziano dal 20 novembre scorso. Diventano così otto le vittime di questa lunga tragedia che si sta consumando in territorio egiziano a pochi chilometri dal confine israeliano. Altri sei sono stati eliminati dai trafficanti nelle scorse settimane. I carcerieri hanno ammazzato i due religiosi di fronte a tutti gli altri, accusati di aver lanciato l'allarme. E' quanto riferisce padre Moses Zerai, direttore dell'agenzia eritrea Habeshia, che tiene clandestinamente i contatti con i profughi attraverso i cellulari che gli stessi sequestratori mettono a disposizione delle loro vittime affinché chiamino chiunque, parenti oppure organizzazioni umanitarie, sia in grado di mandare loro il denaro per pagare il riscatto: 8000 dollari.
di CARLO CIAVONI
ROMA, 11 dicembre 2010 - Sono stati uccisi due diaconi ortodossi che erano tra i 250 eritrei, tenuti in catena dai trafficanti di esseri umani nel deserto del Sinai egiziano dal 20 novembre scorso. Diventano così otto le vittime di questa lunga tragedia che si sta consumando in territorio egiziano a pochi chilometri dal confine israeliano. Altri sei sono stati eliminati dai trafficanti nelle scorse settimane. I carcerieri hanno ammazzato i due religiosi di fronte a tutti gli altri, accusati di aver lanciato l'allarme. E' quanto riferisce padre Moses Zerai, direttore dell'agenzia eritrea Habeshia, che tiene clandestinamente i contatti con i profughi attraverso i cellulari che gli stessi sequestratori mettono a disposizione delle loro vittime affinché chiamino chiunque, parenti oppure organizzazioni umanitarie, sia in grado di mandare loro il denaro per pagare il riscatto: 8000 dollari.
30 November 2010
Uccisi 6 eritrei. Nel Sinai l'incubo di un popolo in fuga
La Repubblica
ROMA - Ne hanno ammazzati altri tre. Dunque adesso sono sei i profughui eritrei uccisi dai trafficanti che da oltre un mese tengono in ostaggio 80 rifugiati 1 in fuga verso Israele e che avevano già pagato 2.000 dollari a testa per il viaggio. Una cifra che poi i trasportatori aguzzini avevano rilanciato a 8.000 appena il camion, zeppo di persone in fuga, sfiancate dalla stanchezza, dalla fame e dalla sete, s'è fermato nel deserto del Sinai egiziano, quasi al confine con lo stato ebraico. Qui i mercanti di uomini hanno detto: "Fino a quando non pagate altri 8 mila dollari resterete qui, in mezzo al deserto".
ROMA - Ne hanno ammazzati altri tre. Dunque adesso sono sei i profughui eritrei uccisi dai trafficanti che da oltre un mese tengono in ostaggio 80 rifugiati 1 in fuga verso Israele e che avevano già pagato 2.000 dollari a testa per il viaggio. Una cifra che poi i trasportatori aguzzini avevano rilanciato a 8.000 appena il camion, zeppo di persone in fuga, sfiancate dalla stanchezza, dalla fame e dalla sete, s'è fermato nel deserto del Sinai egiziano, quasi al confine con lo stato ebraico. Qui i mercanti di uomini hanno detto: "Fino a quando non pagate altri 8 mila dollari resterete qui, in mezzo al deserto".
13 November 2010
Egypt: 10 African migrants arrested and one shot dead
Almasr alyoum
CAIRO - 13/11/2010 - An Eritrean man was shot while attempting to cross illegally into Israel via one of the border points in Sinai yesterday and another nine Africans arrested in a similar attempt. Police had spotted someone attempting to cross the border into Israel and shouted at him to turn himself in but he refused.
CAIRO - 13/11/2010 - An Eritrean man was shot while attempting to cross illegally into Israel via one of the border points in Sinai yesterday and another nine Africans arrested in a similar attempt. Police had spotted someone attempting to cross the border into Israel and shouted at him to turn himself in but he refused.
31 October 2010
Un Soudanais tué lors d'une tentative de passer en Israël
MAP
CAIRO, 31 octobre 2010 - Un migrant soudanais a été tué, samedi, par les forces de sécurité égyptiennes en tentant de franchir la frontière égypto-israélienne, selon une source officielle égyptienne.
CAIRO, 31 octobre 2010 - Un migrant soudanais a été tué, samedi, par les forces de sécurité égyptiennes en tentant de franchir la frontière égypto-israélienne, selon une source officielle égyptienne.
11 September 2010
Sudanese migrant shot dead at Egypt-Israel border
ISMAILIA, Egypt, Sept 11 (Reuters) - Egyptian police shot and killed a Sudanese man as he tried to slip into Israel on Friday, security sources said, at least the 32nd migrant killed at the sensitive frontier so far this year.
04 September 2010
Egyptian police shoot migrant trying to enter Israel
ISMAILIA, Egypt, Sept 4 (Reuters) - Egyptian police shot dead an African migrant as he tried to cross the border into Israel on Friday, a security source said, bringing the migrant death toll at the sensitive frontier to at least 31 this year.
15 August 2010
Police fear higher Sinai migrant death toll
ISMAILIA, Egypt, Aug 15 (Reuters) - Smugglers may have killed as many as 10 African migrants in an armed battle near the Egyptian-Israeli border last week and dozens more could be lost in the desert, Egyptian security sources said on Sunday.
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