Showing posts with label Pacchetto sicurezza. Show all posts
Showing posts with label Pacchetto sicurezza. Show all posts

22 September 2009

Reato di clandestinità: dubbi di incostituzionalità per i pm di Torino, Bologna e Agrigento

TORINO - Una questione di costituzionalità della norma sul reato di clandestinità è stata sollevata oggi davanti al giudice di pace di Torino nell'ambito di un procedimento che riguarda un egiziano, da due anni in Italia, che lavora come giardiniere. L'uomo, regolarmente sposato e padre di una bimba di 9 mesi, è stato denunciato in base dalla nuova legge dopo essersi presentato nei competenti uffici di polizia per ottenere, come gli era stato consigliato da alcuni operatori sociali, il permesso di soggiorno. Il procuratore capo Giancarlo Caselli spiega, poi, che la non manifesta infondatezza è stata ritenuta sulla base di una serie di argomenti che evidenziano la possibilità di violazione di alcuni articoli della Costituzione, in particolare il principio di uguaglianza (art. 3), la violazione dei diritti fondamentali dell'essere umano (art. 2) e il principio di legalità sotto il profilo della punibilità di condotte materiali ascrivibili alla volontà di un soggetto (art. 25).

09 August 2009

Lettera aperta agli amici italiani, di Maksim Cristan

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera di Maksim Cristan, un artista e scrittore croato (autore di fanculopensiero), che ha vissuto e vive tuttora senza documenti tra l'Italia e la Germania

Lontano da casa, ogni posto è la tua casa

Ero lì, in una specie di zattera... un naufragio, chi lo sa... Insomma, sono lì su un relitto di un metro per un metro e mezzo circa, e, stranamente tranquillo in mezzo al mare: galleggio. Cosa vorrà dire? Va be', vedremo poi. A dir la verità avevo già sognato di essere su una zattera con una dozzina di donne stupende... nude. Ma lì il significato mi sembra chiaro. Ora sono qui da solo, ho il mio giusto spazio vitale, mi sono organizzato bene, il pesce non manca, ho una discreta riserva d'acqua, i servizi è come averli in camera, ho anche un robusto bastone che mi serve da remo. Non è un sogno angoscioso, ma cosa vorrà dire? Fuga, ritiro, solitudine? Il desiderio di sfuggire la vita esterna che ci preme da ogni parte? Si diventa filosofi, nei sogni.

08 August 2009

Sogno in due tempi. L'Italia rischia un brutto risveglio

ROMA, 8 agosto 2009 - Il testo di questo monologo di Giorgio Gaber è del 1994. Lo pubblichiamo questo 8 agosto 2009. Un triste giorno per l'Italia. Il giorno in cui entra in vigore il pacchetto sicurezza. In cui per legge si dichiara reato la clandestinità, si bandisce l'esistenza di centinaia di migliaia di persone già presenti nel nostro paese, e si prepara una macchina detentiva per arrestarle, privarle della libertà fino a sei mesi e rimpatriarle. Magari con l'aiuto delle ronde. A chi dice che gli immigrati sono comunque troppi e che questo non è pericoloso populismo razzista, consigliate di prendere una calcolatrice. Nei primi 9 mesi del 2008 il governo ha rimpatriato 6.553 persone. Quello stesso anno ha chiesto l'ingresso di 170.000 lavoratori stranieri. Significa che per 4 espulsi ne chiediamo altri 100. I conti non tornano. E a pagare non sono solo gli immigrati. È questa Italia che imbrutisce, proprio come nel sogno di Gaber, e che rischia un brutto risveglio.

21 July 2009

Badanti. Queste migliaia di donne ostaggio dell'Italia

ROMA, 9 luglio 2009 - Una settimana dopo l'approvazione del pacchetto sicurezza, il governo studia una sanatoria per le badanti. Ma chi sono queste centinaia di migliaia di donne? Se ne parla poco. Arrivano senza fare rumore. In modo regolare, con dei visti turistici, dai paesi dell'Est Europa. E poi rimangono ostaggio del nostro Paese. E non perché i datori di lavoro siano schiavisti. Ma per il semplice fatto che in Italia è impossibile fare un contratto di lavoro a uno straniero, a meno che non si voglia assumere qualcuno a scatola chiusa dall'altro lato del mondo e prima del suo ingresso in Italia. E allora si aspettano i decreti flussi, anno per anno, lavorando in nero, per poi fare carte false per raggirare le leggi xenophobe. Ma intanto gli anni passano. Lontano dalle famiglie che questo esercito di donne abbandona a casa, per assistere i nostri anziani e i nostri malati e potere così garantire un futuro ai propri figli.

17 July 2009

Passa il pacchetto in-sicurezza. 650.000 persone diventano illegali

ROMA, 3 luglio 2009 - Ieri il Senato ha dato il via libera al pacchetto sicurezza. Manca soltanto la firma del presidente della Repubblica e 650.000 cittadini del nostro paese diventeranno illegali. Non per i crimini commessi. Ma per la semplice presenza sul suolo italiano senza un adeguato documento di soggiorno. Vivono e lavorano nel nostro paese da anni. Non hanno i documenti perché nel labirinto della nostra burocrazia un contratto di lavoro non è sufficiente ad avere un permesso di soggiorno. E perché i permessi scadono, e basta un cavillo per non poterli rinnovare. La clandestinità è la prima tappa forzata della maggior parte dei percorsi migratori in questo paese. Una tappa che ora è equiparata a un reato. C'è chi le ha già chiamate le nuove leggi razziali. Di sicuro c'è che centinaia di migliaia di persone si troveranno costrette a vivere ai margini. Rischiano di essere arrestate e detenute fino a sei mesi nei centri di identificazione e espulsione. Senza i documenti avranno paura di andare in ospedale, di iscrivere i figli a scuola, di registrare i nuovi nati all'anagrafe e non potranno sposarsi. E chi affitta loro la casa rischia il carcere. Come succedeva fino agli anni Novanta agli italiani clandestini in Svizzera. Non solo abbiamo rimosso la nostra storia di emigrati. Abbiamo saputo fare peggio degli altri.

04 July 2009

Pacchetto sicurezza. Le reazioni delle associazioni

Asgi: ''Momento buio per la democrazia''
BOLOGNA - “E' un momento veramento buio per la storia della nostra democrazia e per la tutela dei diritti umani, un attacco ai principi costituzionali di uguaglianza e libertà”. Questo il commento di Lorenzo Trucco, presidente di Asgi, l'Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione, “un monstrum giuridico di cui soffriremo le conseguenze negli anni a venire”. Già negli scorsi mesi Asgi aveva espresso forti critiche ai provvedimenti contenuti nel disegno di legge. In particolare l’associazione aveva lanciato l’allarme sui cosiddetti “bambini invisibili”: per un genitore straniero senza permesso di soggiorno sarebbe infatti impossibile registrare il proprio figlio all’anagrafe. Ma le preoccupazioni riguardano anche gli adulti, a partire dal prolungamento della permanenza nei Cie.

09 April 2009

Governo battuto alla Camera. Presto liberi i detenuti di Lampedusa

PALERMO, 9 aprile 2009 – Dal 26 aprile 2008 i 1.038 detenuti del Centro di identificazione e espulsione (Cie) di Lampedusa saranno liberi. Contro i piani del governo infatti, ieri mattina la Camera dei Deputati ha bocciato il prolungamento a sei mesi del termine di detenzione nei Cie. La norma era contenuta all’interno dell’articolo 5 della legge di conversione del decreto legge 11/09 del 23 febbraio 2009, meglio conosciuto come decreto antistupri. Un emendamento dell’opposizione ha stralciato quell’articolo con 232 voti a favore (tra cui 17 del Pdl), 225 contrari e 12 astenuti (10 dei quali dell'Idv). Già nei giorni passati quella norma aveva suscitato forti riserve del Consiglio Superiore della Magistratura. E già il Senato aveva bocciato la norma che portava a 18 mesi il limite della detenzione per gli stranieri in attesa di espulsione, durante la discussione del ddl 733, noto come pacchetto sicurezza (la cui discussione alla Camera inizierà il 27 aprile).

09 September 2008

Mutilarsi i polpastrelli è reato. Primi arresti in Sicilia

Impronte digitaliSIRACUSA, 9 settembre 2008 – C’è un nuovo reato nell’Italia razzista. È stato inserito senza colpo ferire nel pacchetto sicurezza, convertito nella legge numero 125 del 24/07/2008. Se ne sono accorti in pochi. Ma i primi arresti sono già iniziati. Da circa un mese, “chiunque al fine di impedire la propria o l’altrui identificazione altera parti del proprio o dell’altrui corpo utili per consentire l’accertamento dell’identità”, viene punito col carcere, da uno a sei anni. Una legge scritta pensando agli stranieri che si mutilano i polpastrelli per non dare le proprie impronte digitali, spesso perché è l’unico modo che hanno, nell’Europa di oggi, per poter raggiungere i parenti nel Nord Europa senza essere rispediti in Italia, in base al Regolamento Dublino II che obbliga i richiedenti asilo a rimanere nel primo Stato europeo che incontrano.

18 June 2008

Ue: passa direttiva rimpatri. Ecco chi l’ha votata


STRASBURGO, 18/06/08 – Quando i nostri nipoti studieranno l’Europa razzista sui libri di storia troveranno una pagina di approfondimento con i nomi degli europarlamentari che il 18 giugno 2008 approvarono la direttiva rimpatri. E si domanderanno come fosse stato possibile un attacco così spudorato contro i diritti di una minoranza di alcuni milioni di persone residenti nei 27 Stati Membri. Sì perchè una tabella a fine capitolo spiegherà che nel maggio 2007, secondo una comunicazione della Commissione Europea, gli immigrati senza documenti in Europa erano tra 4,5 e 8 milioni. E che ogni anno il loro numero aumentava di 500.000 unità, tra i nuovi arrivati e chi diventava illegale perchè aveva perso il lavoro. La direttiva - spiegherà una nota a piè di pagina – rese legale arrestare gli immigrati senza documenti fino a 18 mesi, in uno dei 224 campi di detenzione presenti nel Vecchio continente, per poi rimpatriarli e vietare loro il reingresso in Europa per 5 anni.

01 February 2008

No alla direttiva della vergogna! Firma la petizione

No alla direttiva della vergogna !

Appello ai parlamentari europei

Nel mese di maggio 2008 sottoposta al Parlamento Europeo la nuova proposta di direttiva europea sulla detenzione ed espulsione degli stranieri. Dal 1990 in poi, la politica europea dei singoli governi in materia d'immigrazione e di asilo si é tradotta in una limitazione continua delle garanzie e delle protezioni fondamentali delle persone cui si rivolge. L'Europa si trasforma in una fortezza inaccessibile attraverso la predisposizione di mezzi spropositati per impedire l'accesso nel suo territorio ed espellere degli immigrati illegali.