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02 February 2016

Nel Canale di Sicilia 13.318 morti dal 1994


The solid sea, by Alberta Torres    

Dal 1994, nel Canale di Sicilia sono morte almeno 13.318 persone, lungo le rotte che vanno dalla Libia (Zuwarah, Tripoli, Misratah), dalla Tunisia (Kelibia, Sousse, Chebba e Mahdia) e dall'Egitto (Alexandria, Kafr Sheikh) verso le isole di Lampedusa, Pantelleria, Malta, la Sicilia e parte della costa ionica calabrese. Pe più di metà delle vittime (9.965) le salme non sono state recuperate e giacciono in fondo al mare. Soltanto nel 2015 le vittime sono state 3.106. Una media di 250 morti al mese, 8 al giorno: un'ecatombe. Senza tenere conto di tutti i naufragi fantasma, di cui non sapremo mai niente. Altri 229 giovani sono annegati navigando dalla città di Annaba, in Algeria, alla Sardegna.

07 November 2012

Lampedusa: trovato un altro cadavere

Ancora una volta il mare di Lampedusa restituisce il corpo senza vita di un ragazzo annegato nel tentativo di raggiungere l'Europa. Si tratta con tutta probabilità di uno dei passeggeri tunisini della imbarcazione naufragata a inizio settembre davanti all'isola. Dal 1996, sono almeno 6.448 i viaggiatori annegati nel Canale di Sicilia. Di seguito i dettagli della notizia.

04 November 2012

Libia: 11 morti 140 miglia a sud di Lampedusa

Ennesima tragedia al largo delle coste libiche. Finora sono stati ripescati in mare 11 cadaveri, tra cui otto donne, ma i dispersi potrebbero essere decine. Altri 70 passeggeri sono stati messi in salvo da un intervento tempestivo della Guardia Costiera italiana e della Marina militare, che ha evitato altre vittime. Di seguito i dettagli della notizia. Dal 1988 sono almeno 18.567 i morti lungo i confini dell'Ue.

29 October 2012

Lampedusa: i pescatori trovano 2 cadaveri in mare

Sale a 8 il numero dei corpi recuperati a Lampedusa dopo il naufragio dello scorso 6 settembre. L'ultimo cadavere è stato ripescato nelle acque di Cala Pulcino dai pescatori dell'isola. Gli stessi che lo scorso 12 ottobre avevano ritrovato impigliato nelle reti il corpo senza vita di un altro ragazzo tunisino annegato in quel naufragio. Di seguito i dettagli della notizia sulla stampa locale.

14 September 2012

Linosa: ritrovato un cadavere sugli scogli

Orrore a Linosa. Il corpo senza vita di un giovane viaggiatore è stato ritrovato riverso su uno scoglio dell'isola. Si tratta di uno dei dispersi del naufragio dei giorni scorsi.


07 September 2012

Naufragio a Lampedusa: 1 morto e 79 dispersi

 Sarebbero almeno 40 i dispersi al largo di Lampedusa dell'ultimo naufragio avvenuto ieri pomeriggio. I soccorsi tempestivi della Guardia costiera italiana hanno messo in salvo 56 degli almeno cento passeggeri dell'imbarcazione affondata. Nel tratto di mare dell'incidente, a circa 12 miglia al largo di Lampedusa, è stato ritrovato finora un cadavere, mentre continuano le operazioni di ricerca dei dispersi. Di seguito il dettaglio della notizia.

10 July 2012

Libia: 54 dispersi in mare a sud di Lampedusa

Ma come è possibile che per 15 giorni in uno dei tratti di mare più trafficati al mondo, una barca di naufraghi rimanga inosservata? Come è possibile, in altre parole, che nessun comandante dei tanti pescherecci, dei mercantili e delle navi militari che incrociano a sud di Lampedusa e davanti alle acque libiche, non abbiano dato ordine di salvare quelle persone prima che sopraggiungesse la morte? Cosa sta diventando il Canale di Sicilia? Ormai anche la peggiore tragedia assomiglia alla banalità del male. Dalla Libia erano partiti in 55, se ne è salvato soltanto uno. Un ragazzo eritreo. Che appena tratto in salvo, dall'ospedale di Zarzis, in Tunisia, ha raccontato come ha visto morire i compagni di viaggio, molti dei quali eritrei, uno dopo l'altro, uccisi dalla sete alle porte dell'Europa. Di seguito i dettagli della notizia.

06 July 2012

Tunisia: naufragio a Monastir, 3 morti in mare

Sulla barca erano saliti in 22 e stavano raggiungendo una nave madre al largo, a bordo della quale avrebbero dovuto proseguire la traversata per la Sicilia. Ma la barca si è rovesciata subito dopo essere salpata, e soltanto un tempestivo intervento della guardia costiera tunisina ha evitato una tragedia di maggiore portata. Il bilancio tuttavia è gravissimo. Tre dei passeggeri infatti sono morti annegati prima dell'arrivo dei soccorsi. Di seguito i dettagli della notizia sulla stampa tunisina.

26 May 2012

10 dispersi al largo della Libia, respinti i superstiti

Sarebbero almeno una decina i dispersi dell'ultimo naufragio davanti alle coste libiche. Tutti somali. A dare la notizia è il corrispondente a Roma dell'edizione in lingua somala della Bbc Radio, che è stato raggiunto telefonicamente dai superstiti. All'sos, la Guardia costiera italiana ha reagito inviando una motovedetta che però è stata coinvolta in un altro salvataggio sulla stessa rotta. Così i naufraghi sono stati tratti in salvo da due navi mercantili che incrociavano in quel tratto di mare. I superstiti però non sono stati portati in Italia, bensì respinti in Libia al porto di Tripoli. In aperta violazione dei principi della sentenza della Corte europea dello scorso 23 febbraio 2012, che impegnava l'Italia a garantire l'accesso alle procedure di richiesta di asilo politico a tutti i naufraghi soccorsi nel Canale di Sicilia. Di seguito il dettaglio della notizia.

25 May 2012

Lampedusa: ritrovato un cadavere in mare

L'ennesima vittima senza nome. L'ennesimo corpo reso irriconoscibile dal mare. Lo hanno ritrovato di fronte all'isolotto di Lampione a Lampedusa. Addosso non gli hanno trovato documenti. Non ha un nome. Sarà seppellito nel cimitero di Lampedusa. Così, come un numero. Il numero 18.268. Tante sono le persone che hanno perso la vita viaggiando verso la fortezza Europa dal 1988 ad oggi. Ed è un numero approssimato per difetto. Di seguito il dettaglio della notizia.

08 May 2012

Malta: sbarco sulla spiaggia dei turisti, 7 dispersi

Per una volta sono stati soccorsi dalla gente comune e non dalle forze armate. E' successo a Malta, dove domenica notte sono arrivati una novantina di somali su un gommone partito dalla Libia. L'imbarcazione non è stata intercettata dai radar delle navi militari maltesi e così è finita direttamente su una delle più belle spiagge dell'isola, a Għajn Tuffieħa, dove un centinaio di persone stavano passando la notte al chiaro di luna festeggiando. Lo sbarco sulla spiaggia affollata ha colto tutti di sorpresa, ma alla fine pare che ognuno abbia fatto il meglio per rifocillare i naufraghi, comprese le 20 donne e i 4 bambini, prima che arrivasse la polizia maltese per arrestare i nuovi arrivati con l'accusa di ingresso illegale nel paese. I naufraghi erano in mare da diversi giorni e hanno raccontato che 7 dei passeggeri sono morti di stenti durante la traversata e che i loro corpi sono stati abbandonati in mare.

Le traversate dalla Libia sono di fatto cessate dallo scorso 20 agosto 2011, giorno della liberazione di Tripoli. La rete di contrabbandieri che organizzava gli imbarchi infatti era vicina agli uomini del regime e oggi non ha il supporto logistico per organizzare l'imbarco di decine di migliaia di persone all'anno, come avveniva negli anni passati, quando Gheddafi incoraggiava le partenze. L'altro motivo della riduzione degli imbarchi è il fatto che il numero di emigrati africani in Libia è molto diminuito dopo la guerra: circa 700.000 lavoratori stranieri hanno infatti lasciato il paese durante i combattimenti e adesso la nuova Libia ha instaurato un regime di visti che favorisce l'immigrazione araba (da paesi come Tunisia ed Egitto) piuttosto che quella africana. 

Il risultato è che dall'autunno scorso gli sbarchi avvengono in numeri limitatissimi, nell'ordine di alcuni gommoni al mese, nonostante da diversi mesi il mare sia buono e facilmente navigabile. Le poche centinaia di persone che si ostinano a tentare la traversata sono in maggioranza cittadini somali, per i quali non c'è una casa dove ritornare, dato che alle spalle si lasciano un paese, la Somalia, devastato da più di vent'anni di guerra civile e da una dura escalation di violenza nell'ultimo anno.

Di seguito i dettagli della notizia dei 7 dispersi sulla stampa maltese.

29 April 2012

Sicilia: sedicenne annegato in uno sbarco

Ha sedici anni l'ultima vittima della Fortezza Europa. È un ragazzo egiziano, lo hanno trovato ieri annegato sulla spiaggia di contrada Pisciotto, a Licata, in provincia di Agrigento. Faceva parte di un equipaggio di un'ottantina di egiziani, trasbordati da un peschereccio e portati a terra su un gommone. La tecnica è la stessa da anni. Ed è l'unica che permette agli egiziani di sbarcare senza essere intercettati dalle forze dell'ordine e quindi di evitare l'espulsione immediata che scatta in questi casi con gli accordi in vigore tra Italia ed Egitto. Di seguito i dettagli della notizia.

04 April 2012

Sicilia: 10 dispersi nella traversata dalla Libia

Ancora vittime lungo la rotta per l'Italia. Si tratta di sei somali e quattro eritrei morti di stenti durante la traversata dalla Libia e abbandonati al mare dai loro compagni di viaggio, che hanno raccontato l'accaduto una volta sbarcati sull'isola di Lampedusa. Di seguito i dettagli della notizia.

17 March 2012

Cinque morti a Lampedusa, che succede in Libia?

Tre barche in due giorni. La prima è arrivata direttamente al porto di Lampedusa, nella notte di ieri, con a bordo 54 passeggeri. Le altre due sono state soccorse oggi in alto mare. Una da un motopesca francese, che adesso aspetta ordini dalle capitanerie di porto per sapere dove sbarcare i 74 naufraghi, visto che Malta rifiuta l'approdo pur essendo avvenuto il salvataggio in acque di competenza SAR maltesi. La terza barca invece è stata soccorsa sempre oggi a circa 70 miglia da Lampedusa, dalla Guardia costiera italiana, che a bordo insieme ai 60 naufraghi ha trovato i corpi senza vita di 5 persone morte di stenti durante la traversata. Si allunga così la lista delle vittime sui confini dell'Europa. Dal 1988 almeno 18.244 persone hanno perso la vita viaggiando verso l'Europa, delle quali 2.352 soltanto nel corso del 2011. Le vittime documentate da Fortress Europe nel Canale di Sicilia dal 1996 ad oggi sono almeno 6.226. I dati si basano sulle notizie documentate dalla stampa internazionale.
Dopo gli oltre 50.000 arrivi registrati nei primi nove mesi del 2011, dovuti alla guerra in Libia e alla fine della dittatura in Tunisia, gli sbarchi a Lampedusa erano di fatto cessati da settembre 2011. La rotta tunisina ha cessato di essere battuta con i rimpatri di massa dai cie galleggianti di Palermo dopo la rivolta di Lampedusa di settembre. Mentre la rotta libica ha cessato di essere battuta da metà agosto, dopo la liberazione di Tripoli e di Zuwarah, che erano i principali punti di imbarco utilizzati dalle milizie di Gheddafi che si facevano carico di tutta la logistica della traversata. E adesso, con il ritorno del bel tempo, cosa c'è da aspettarsi?

10 March 2012

Mare deserto. Gli eritrei lasciati morire dalla Nato


Fine marzo 2011. In Libia è appena iniziata la guerra e da Tripoli migliaia di lavoratori africani si imbarcano verso Lampedusa. Uno dei tanti gommoni però finisce in avaria, e nonostante la richiesta di soccorso arrivi direttamente alla centrale operativa della Guardia Costiera Italiana, nessuno interviene. Nemmeno le decine di navi da guerra della Nato che in quei giorni presidiano quel tratto di mare, impegnate nei combattimenti. Si limitano a mandare un elicottero militare, che getta ai naufraghi un po' d'acqua e biscotti, poi sparisce nel nulla. Condannando alla morte 63 dei 72 passeggeri. La trasmissione Falò, della televisione Svizzera Italiana (Rsi) ha rintracciato tutti i nove superstiti, tra Italia, Tunisia e Norvegia. Ha ascoltato le loro testimonianze. Ha raccolto documenti. E ha costretto la Nato – che per mesi ha negato ogni coinvolgimento - ad ammettere di aver ricevuto una chiamata d’allarme. Sulla tragedia intanto, il Consiglio d’Europa ha aperto un'inchiesta.

Di Emiliano Bos e Paul Nicol, 54 minuti, GUARDA IL VIDEO

28 January 2012

Libia: ritrovati 15 corpi dopo il naufragio

E' confermata la notizia del naufragio dei 55 somali dispersi sulla rotta per Lampedusa da ormai due settimane. L'ambasciatore somalo a Tripoli, Abdelghani Wais ha informato del ritrovamento di 15 cadaveri nelle acque di Misrata, tra i quali 12 donne e un bambino. Nessuna traccia invece degli altri 40 passeggeri inghiottiti dal mare. Di seguito il dettaglio della notizia.

17 January 2012

Libia: 55 dispersi sulla rotta per Lampedusa

Nuovo lutto nel Mediterraneo. La capitaneria di porto di Misrata, in Libia, ha recuperato questa mattina un gommone alla deriva al largo di Khums. A bordo e' stato ritrovato il corpo senza vita di un giovane uomo. Nessuna traccia invece degli altri passeggeri, probabilmente trascinati via dalle correnti. Il ritrovamento segue di un giorno l'allarme lanciato in Italia dal giornalista dell'edizione in lingua somala della Bbc Radio, Aden Sabrie, che aveva ricevuto un sos dai familiari residenti in Italia di alcuni dei 55 passeggeri del gommone finito alla deriva, apparentemente tutti somali. L'imbarcazione faceva parte di un gruppo di quattro imbarcazioni salpate probabilmente dalla costa tra Zlitan e Khums, a est di Tripoli, probabilmente il 14 gennaio. Due delle imbarcazioni (rispettivamente con 25 e 90 passeggeri a bordo), sono state soccorse il 15 gennaio dalla guardia costiera maltese. Lo stesso giorno, una terza barca con 72 persone a brodo era stata soccorsa dalla guardia costiera italiana 40 miglia a sud di Lampedusa. La notizia del naufragio proviene da un dirigente del porto di Misrata, che ci ha mostrato anche le foto del gommone ritrovato.

08 January 2012

Libia: salvati 71 egiziani naufragati su rotta per Italia

Erano partiti una settimana fa dall'Egitto. Settantuno ragazzi. In Italia li aspettavano parenti e amici. La rotta è la stessa battuta da anni, quella che va dai porti di Rashid, Burgh Mghrizil e Alexandria verso le coste orientali della Sicilia e della Calabria. Stavolta però il motore li ha abbandonati a metà strada. A soccorrerli al largo delle coste di Benghazi, lo scorso 6 gennaio, sono stati i mezzi della guardia costiera libica, dopo aver ricevuto diversi sos via radio. Secondo quanto riportato dalla stampa egiziana, e in particolare dal quotidiano Al Masr Al Youm, il naufragio non avrebbe causato vittime sebbene il peschereccio abbia trascorso ben una settimana in mare. Tra tutti i 71 passeggeri, si conterebbe soltanto un ferito. Tale Fattouh Abdellatif, che avrebbe perso quattro dita della mano sinistra in una collisione. La notizia è stata riportata dal console egiziano a Benghazi, che però non ha aggiunto particolari sulla natura della collisione. Sempre secondo quanto riportato dal console, i 70 naufraghi sarebbero già rientrati dalle proprie famiglie in Egitto, dopo il rilascio di una lasciapassare da parte delle rispettive autorità consolari, con l'eccezione del ferito, il signor Fattouh, che è ancora ricoverato in ospedale a Benghazi, per ricevere le cure adeguate. 

07 December 2011

Libia: primo sbarco a Malta dopo 3 mesi, 2 dispersi

foto di Matthew Mirabelli
Secondo naufragio in due giorni alle porte della fortezza Europa. Dopo i cinque ragazzi che ieri hanno perso la vita tra il Marocco e la Spagna, oggi altri due uomini non ce l'hanno fatta. Si tratta di due somali. Erano a bordo di un gommone partito domenica scorsa dalla Libia e soccorso ieri pomeriggio da unità navali maltesi 75 miglia a sud dell'isola Stato. I 44 passeggeri a bordo, apparentemente tutti somali, comprese 10 donne e 3 bambini, vagavano alla deriva al largo delle acque libiche da domenica scorsa 4 dicembre 2011. Due delle persone a bordo non ce l'hanno fatta e sono stati abbandonati in mare dopo la loro morte. Si tratta del primo sbarco dalla Libia dopo la liberazione di Tripoli lo scorso 21 agosto.
Intanto il quotidiano online Tripoli Post dà notizia di una imbarcazione con 420 passeggeri tra eritrei, ivoriani, ghanesi e nigeriani, salpata da Tripoli per Lampedusa e intercettata dalla marina libica a sole 16 miglia dalla capitale lunedì scorso. Il destino dei 420 respinti è oscuro, probabilmente potrebbero essere detenuti.
Incrociando le due notizie, è facile ipotizzare che le due imbarcazioni siano partite insieme. Segno che il network delle traversate si sta riorganizzando? E che conseguentemente la macchina dei respingimenti si sta rimettendo in piedi?
Ancora è decisamente presto per dirlo. Quel che è certo è che se non si apriranno canali legali di mobilità, dalla Libia o da altre sponde, i giovani della riva sud del Mediterraneo continueranno a partire. E ahimè ad allungare con i loro nomi la lista delle vittime della frontiera, ormai 18.000 negli ultimi vent'anni. Di seguito il dettaglio della notizia sulla stampa maltese.

24 October 2011

Sbarco nella Locride, muore un sedicenne

Mentre l'Italia tutta piange la scomparsa di un giovane pilota di motociclismo e sbatte in prima pagina le lacrime di un campione, nessuno si è accorto che un altro giovanissimo non è più tra noi. Si tratta di un ragazzino egiziano. Sedici anni. L'hanno ritrovato i sub. Adagiato sul basso fondale a neanche venti metri dalla riva, nella Locride, in località Capo Bruzzano. Lì si era incagliata la barca su cui viaggiava con altri 53 ragazzi egiziani. Di lui non parlerà nessuno. E le lacrime che verseranno sua madre, suo padre e i suoi amici, resteranno lettera morta sui giornali itailani e egiziani. Di seguito i dettagli della notizia.