20 September 2012

In the name of the Italian people


Directed by Gabriele Del Grande and Stefano Liberti
Editing Chiara Russo, Photography Enrico Parenti

Family fathers, female workers, young boys and girls born in Italy. Many of them arrive every day in the Identification and Expulsion centres (CIE) of Rome. They did not commit any crime, nevertheless they risk to spend 18 months behind bars waiting to be expelled. They detention is validated by a Justice of the Peace. In the name of the Italian People. An expired visa is enough. According to the law. And this is also enough to reassure public opinion and delete the problem. However we decided to go and take a look. A short doc came out of it, a journey made of images and stories from the CIE of Roma. Since we believe that showing those places and listen to those voices means breaking a definition. As well as confirming that no human being is illegal. Not even when the law say so.

19 September 2012

Fortress Europe

commemorazione di morti in mareAccording to the following press review at least 19,144 people have died since 1988 along the european borders. Among them 8,822 were reported to be missing in the sea. The majority of them, 14,309 people, lost their life trying to cross the Mediterranean sea and the Atlantic Ocean towards Europe. And 2011 was the worst year ever, considering that during the year at least 2,352 people have died at the gates of Europe. These figures are based on the news found in the international press and are updated to the 3rd of October 2013. Here you can see our complete press review in Italian.

18 September 2012

Spagna: ritrovato un cadavere a Ceuta

Ripescato nelle acque a nord di Ceuta, una delle due enclave spagnole in Marocco, il corpo senza vita dell'ultimo naufrago sulla rotta per la Spagna. Impossibile identificarlo visto l'avanzato stato di decomposizione in cui si trovava il cadavere. Di seguito il dettaglio della notizia sulla stampa spagnola.

Algeria: annega un ragazzo sulla rotta per la Spagna

Algeri, un morto sulla rotta per la Spagna. Si tratta di un ragazzo trentenne, annegato dopo il naufragio su cui viaggiava con altri 14 passeggeri. L'imbarcazione si è rovesciata in mare al largo di Mostaganem. Quando i soccorsi sono arrivati, il giovane era già spirato. Di seguito i dettagli sulla stampa algerina.

14 September 2012

Linosa: ritrovato un cadavere sugli scogli

Orrore a Linosa. Il corpo senza vita di un giovane viaggiatore è stato ritrovato riverso su uno scoglio dell'isola. Si tratta di uno dei dispersi del naufragio dei giorni scorsi.


09 September 2012

Egitto: ucciso 25enne eritreo al confine con Israele

La polizia di frontiera egiziana torna ad aprire il fuoco sugli eritrei che tentano di attraversare il confine con Israele illegalmente. L'ultimo ad essere ucciso è un ragazzo di 25 anni, eritreo, morto sul colpo sotto gli spari delle guardie. I dettagli di seguito sulla stampa araba.

07 September 2012

Naufragio a Lampedusa: 1 morto e 79 dispersi

 Sarebbero almeno 40 i dispersi al largo di Lampedusa dell'ultimo naufragio avvenuto ieri pomeriggio. I soccorsi tempestivi della Guardia costiera italiana hanno messo in salvo 56 degli almeno cento passeggeri dell'imbarcazione affondata. Nel tratto di mare dell'incidente, a circa 12 miglia al largo di Lampedusa, è stato ritrovato finora un cadavere, mentre continuano le operazioni di ricerca dei dispersi. Di seguito il dettaglio della notizia.

06 September 2012

Turchia: naufragio a Izmir, 58 morti

Ancora una strage alle porte dell'Europa, ancora siriani tra le vittime della Fortezza. L'ultimo naufragio è avvenuto questa notte in Turchia, davanti alle coste di Izmir. Il bilancio è drammatico: 58 morti su 100 passeggeri. Molti erano siriani. Dal paese in guerra da oltre un anno, sono fuggiti all'estero più di 100.000 profughi. La maggior parte in Turchia, Giordania e Libano e in altri paesi arabi. La via dell'Europa è sbarrata dalle restrizioni sui visti. Ma con l'aria che tira in Siria c'è da aspettarsi che altri tentino la rotta del mare. E allora dovremo contare ancora altri morti di viaggio, perché l'Europa della crisi non sembra minimamente disposta ad aprire temporaneamente un varco per i civili siriani in fuga dalla guerra. Di seguito i dettagli della notizia del naufragio sulla stampa turca.

La vita che non CIE


Un bambino di cinque anni che si ostina a chiedere alla mamma dov'è finito papà e perché non torna più a casa. Le mani di un ragazzo innamorato che tremano scosse dalla rabbia in una gabbia, un attimo prima della rivolta. E il limbo di un uomo che da ex prigioniero si prende cura degli amici ancora dietro le sbarre, contando i giorni che mancano alla loro uscita. Sono le storie di Kabbour, Nizar e Abderrahim. Tre nomi per raccontare le vite che stanno dietro alle statistiche della macchina delle espulsioni. Così la regista Alexandra D'Onofrio prova a ribaltare l'estetica della frontiera. Affinché i numeri del Viminale tornino a essere uomini e donne in carne e ossa. Con una storia che va oltre il Cie, che ha un prima e un dopo, un dentro e un fuori la gabbia. E con un dato universale, che sia l'amore, la paternità o la solitudine, in cui tutti noi ci possiamo identificare per avere la certezza che nel 2012 viaggiare non è e non può essere un reato.


Qui trovate le schede e i trailer dei tre film:
L'Amore ai tempi della Frontiera (20 minuti)
La fortuna mi salverà (18 minuti)
Papà non torna più (15 minuti)