Il sole tramonta sui terrazzi rosa di El ‘Ayun, a metà strada tra il deserto e il mare. E, vorace, la notte prende a morsi gli ultimi lampi di luce del giorno alle porte, lungo un orizzonte di dune e cavi dell’alta tensione. Un militare sfoglia il mio passaporto con una torcia e mi legge negli occhi. Che viene a fare un turista italiano in città? È l’ultimo dei tre posti di blocco lungo l’unica strada diretta a sud e di nuovo il mio nome viene scritto nel registro degli ingressi. Dieci minuti dopo, le porte dell’autobus si aprono su un’affollata strada del centro illuminata a giorno dalle insegne dei negozi, le luci delle bancarelle e i faretti della moschea. Donne protette dai veli di coloratissime melhfas e uomini nascosti sotto turbanti neri e larghe daraá bianche o azzurre, si perdono tra le facce chiare di ragazzi in blue jeans e camicia. Mi addentro tra bancarelle di scarpe, insegne di piccoli funduq e negozi di cellulari. Ho appuntamento con un corriere segreto in una vicina teleboutique.Il blog di Gabriele Del Grande. Sei anni di viaggi nel Mediterraneo lungo i confini dell'Europa. Alla ricerca delle storie che fanno la storia. La storia che studieranno i nostri figli, quando nei testi di scuola si leggerà che negli anni duemila morirono a migliaia nei mari d'Italia e a migliaia vennero arrestati e deportati dalle nostre città. Mentre tutti fingevano di non vedere.
29 September 2007
La notte del destino
Il sole tramonta sui terrazzi rosa di El ‘Ayun, a metà strada tra il deserto e il mare. E, vorace, la notte prende a morsi gli ultimi lampi di luce del giorno alle porte, lungo un orizzonte di dune e cavi dell’alta tensione. Un militare sfoglia il mio passaporto con una torcia e mi legge negli occhi. Che viene a fare un turista italiano in città? È l’ultimo dei tre posti di blocco lungo l’unica strada diretta a sud e di nuovo il mio nome viene scritto nel registro degli ingressi. Dieci minuti dopo, le porte dell’autobus si aprono su un’affollata strada del centro illuminata a giorno dalle insegne dei negozi, le luci delle bancarelle e i faretti della moschea. Donne protette dai veli di coloratissime melhfas e uomini nascosti sotto turbanti neri e larghe daraá bianche o azzurre, si perdono tra le facce chiare di ragazzi in blue jeans e camicia. Mi addentro tra bancarelle di scarpe, insegne di piccoli funduq e negozi di cellulari. Ho appuntamento con un corriere segreto in una vicina teleboutique.28 September 2007
Strasburgo: all'Europarlamento il caso dei tunisini
ROMA, 28 settembre 2007 - Il 26 settembre si sono svolte a Strasburgo una sessione plenaria del Parlamento Europeo sui temi dell’immigrazione e del controllo delle frontiere (vedi video), e nel pomeriggio, una conferenza stampa ed una audizione degli avvocati e delle associazioni impegnati sul caso dei sette pescatori tunisini sotto processo ad Agrigento per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, dopo avere salvato 44 migranti alla deriva nel Canale di Sicilia.22 September 2007
Frattini: desde 2008 Frontex en las aguas líbicas
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FIRENZE, 22 septiembre 2007 – Seran permanentes, en 2008, las rondas Frontex contra la migración clandestina en el Canal de Sicilia, en las que también participará Libia. El plan de acción está listo, según lo que afirma el comisario Ue Franco Frattini, que intervino en la Conferencia nacional sobre la migración en Florencia. Y a los 34 millones de euros de la balanza 2007 de Frontex, se han añadido 30 millones más de los fondos Libe. La misión Nautilus en el Canal de Sicilia, retomada el 10 septiembre de 2007, “durará unos meses”. Además Frattini desea unas rondas de vigilancia permanentes en el Atlántico y en el Canal de Sicilia a partir de 2008. Con una novedad: la colaboración con Libia, a la cual en cambio la Ue ofrece un sistema electrónico de control de las fronteras Sur con Niger, Chad y Sudan. Frontex ya tiene un oficial de unión con el Gobierno líbico, un alto funcionario del Ministerio del Interior líbico. Frattini pronto enviará una misión a la frontera Sur del País para verificar las necesidades de patrulla y para instalar el abastecimiento para la vigilancia electrónica de las fronteras. Esto ya había sido declarado por el Ministro italiano del Interior Giuliano Amato el 18 de septiembre. En cambio, Libia se habría comprometido en la participación de las rondas conjuntas de Frontex en el Canal de Sicilia, según el modelo desarrollado en Senegal y en Mauritania.Frattini: Frontex ab 2008 in lybischen Gewässern
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Agrigento: in libertà i comandanti, sentenza del Riesame
Frattini: dal 2008 Frontex nelle acque libiche
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18 September 2007
Roma: libertà agli eritrei di Misratah!
Libia: acuerdo UE, silencio sobre los crímenes
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Bari: 470 iracheni e afgani respinti nel 2006
ANCONA, 18 settembre 2007 - Non è servito a niente il comunicato stampa con cui, lo scorso 11 settembre 2007, il Cir esprimeva "grave preoccupazione" per i respingimenti di iracheni verso la Grecia dal porto di Ancona. E non è servita a niente la visita del responsabile della sezione Protezione dell'Alto commissariato delle Nazioni uniten (Acnur), Paolo Artini, al capo della polizia di frontiera del porto di Bari, Roberto Rossetti, lo scorso 13 settembre. I respingimenti illegali dei profughi iracheni e afgani dai porti dell'Adriatico continuano. E le cifre che trapelano da Bari sono allarmanti.Libia: accordo con l'Ue, silenzio sui crimini
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11 September 2007
Misratah: manifestazione internazionale per il rilascio degli eritrei
10 September 2007
Agrigento: free 5 fishermen, house arrests for the captains
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Agrigento: liberés 5 pêcheurs, aux domiciliaires les capitaines
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Agrigento: scarcerati i pescatori tunisini; audizione a Strasburgo
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05 September 2007
Agrigento: manifestazione solidarietà tunisini il 7 settembre
Solidarietà ai 7 pescatori tunisini in carcere ad Agrigento
Venerdì 7 settembre 2007 ore 11,00 SIT-IN davanti alla Prefettura di Agrigento
PER CHIEDERE :
- L’IMMEDIATA SCARCERAZIONE DEI 7 PESCATORI TUNISINI che da oltre 20 giorni si trovano ingiustamente reclusi nel carcere di Agrigento, arrestati per aver salvato la vita a 44 migranti alla deriva 30 miglia al largo di Lampedusa lo scorso 8 agosto
04 September 2007
Libya: 600 Eritreans refugees fear deportation
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Misratah: continua il calvario dei 600 eritrei detenuti
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ROMA, 4 settembre 2007 - Continua il calvario degli eritrei detenuti a Misratah. Fortress Europe, insieme all'agenzia Habeshia, è riuscita a contattare i detenuti del carcere libico e denuncia nuovi arresti, tra cui molte donne e bambini. Ai 450 eritrei trattenuti da ormai oltre un anno, si sono aggiunte nell'ultimo mese circa 200 persone, arrestate in mare, al momento dell'imbarco o durante retate a Tripoli. La situazione sanitaria è allarmante. Nel carcere sarebbero già tre i casi di tubercolosi. Un uomo è stato ricoverato a Tripoli, e un altro all'ospedale di Misratah. Mentre un terzo è stato riportato in carcere perchè non c'erano più posti nell'ospedale della città. Essendo ancora ammalato, a vivendo a strettissimo contatto con gli oltre 600 prigionieri ammassati l'uno sull'altro in camerate di sei metri per otto. Alta la preoccupazione per le oltre 100 donne e gli almeno 50 bambini, di cui due nati in carcere. E le alte temperature della stagione estiva non fanno che peggiorare la situazione.
Bari: così l'Italia viola la risoluzione Ue sui profughi irakeni
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Libye: 600 réfugiés Erythréens risquent le rapatriement
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Bari: Italy is returning hundreds of Iraqis
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Bari: l'Italie expulse des centaines des Irakiens
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03 September 2007
Agrigento: rifiutata la richiesta di scarcerazione dei sette tunisini
02 September 2007
Informe agosto 2007
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